FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE MODENA 2021 - Ghirlandina Stefano Mancuso Deborah Annolino AD Communications

“Agire in fretta per il Pianeta”. É l’invito che arriva dal Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021 organizzato in ottobre a Modena per una ripartenza, all’insegna green.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile promuove la sostenibilità a 360 gradi, abbracciando e coinvolgendo tutta la società civile.

L’evento, promosso dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e organizzato a dall’Associazione per la Responsabilità sociale di impresa in collaborazione con Ecovillaggio Montale, EmilBanca, Garc SPA e MediaMo, ha acceso i riflettori per il terzo anno consecutivo su Agenda 2030, il documento firmato da 195 paesi del mondo, tra cui l’Italia, per raggiungere entro i prossimi anni i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

festival dello sviluppo sostenibile Modena 2021 - Global Goals

Modena (con la sua Ghirlandina) tra le città simbolo di Agenda 2030

A Modena dal 5 all’8 ottobre si sono svolti incontri e dibattiti con l’obiettivo di promuovere nel largo pubblico una cultura sostenibile.

All’interno del Festival rappresentanti della politica, dell’impresa e della comunità scientifica si sono dati appuntamento per condividere saperi e innovazioni; insieme hanno proposto soluzioni concrete per un cambiamento.

Per l’occasione, sulla Ghirlandina di Modena è stata proiettata la ghiera di Agenda 2030. Un’immagine pregna di significato che mostra l’impegno della città e più in generale della regione Emilia-Romagna verso quell’inversione di rotta e cambiamento imprescindibile.

AD Communications: la sostenibilità al primo posto

Con una sempre maggiore consapevolezza sulla necessità di nuovi modelli di consumo per le nuove generazioni, AD Communications ha deciso di agire attivamente al Festival dello Sviluppo Sostenibile apportando comunicazione e divulgazione dei temi di sostenibilità.

Da anni lavoriamo al fianco di imprese dell’Emilia-Romagna che hanno messo al centro del loro agire innovazione e sostenibilità.

Anche per il Festival ci siamo occupati di attività di social media marketing e Ufficio Stampa. Non sono mancate le pubblicazioni curate da magazine e quotidiani.

Ecco un estratto della rassegna stampa:

Dal palco del Laboratorio aperto di Modena, la nostra giornalista Deborah Annolino ha moderato gli interventi del 5 e 7 ottobre. Due giornate centrali per il Festival dedicate ai temi della responsabilità sociale di impresa.

Tanti gli ospiti e gli spunti di riflessione nel programma: dalla responsabilità umana in relazione ai modelli aziendali e imprenditoriali adottati fino ad arrivare ad una riflessione rapporto uomo-natura.

La prima giornata del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Nella prima giornata è stata illustrata una rassegna di progetti aziendali legati alla Responsabilità Sociale di Impresa. Aziende, professionisti e stakeholder hanno raccontato la loro adozione di modelli di uso e consumo sostenibili in ambito ambientale, sociale ed economico. Modelli alternativi all’utilizzo dei combustibili fossili.

Tutti i cittadini hanno un ruolo chiave nell’accelerare il cammino sostenibile lasciandosi guidare da una sola bussola: Agenda 2030  

Così come le aziende devono “lavorare” per accrescere un livello di produttività che non sia limitata solo al profitto ma al raggiungimento della felicità dei propri dipendenti e collaboratori.

Interventi significativi in tema di produttività e benessere delle persone sono stati quelli di Andrea Banares, Presidente della Fondazione Finanza Etica e membro del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica e Davide Maggi, Professore ordinario di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale.

Il primo ha illustrato la situazione attuale del rapporto tra finanza e sostenibilità. “O la borsa, o la vita” il resoconto del suo intervento, che ha chiarito la controversa relazione tra la finanza e l’impegno della stessa verso il benessere del Pianeta. per garantire un futuro alle generazioni successive e il raggiungimento di obiettivi sostenibili a lungo termine la soluzione è mantenere intatta parte delle riserve di petrolio e carbone.

Una nuova formula imprenditoriale, che adotta una gestione responsabile, sostenibile e trasparente, è quella delle società benefit, descritte dal Dott. Maggi.

Un nuovo modello aziendale che rivede le precedenti logiche tayloristiche, volte alla massimizzazione del profitto a discapito della dignità del lavoro e dell’uomo. Al contrario, si opta per un modello orizzontale, relazionale, che crea valore non solo per l’impresa ma anche per la collettività: una nuova responsabilità sociale, sinonimo di cura verso l’altro.

La terza giornata del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Un nuovo modo di fare impresa che innesca un netto cambiamento all’interno del settore: si parla di cross fertilization, un processo di scambio di conoscenze ed esperienze tra organizzazioni, che produce apprendimento reciproco e nuove opportunità per le imprese.

Questo nuovo concetto di responsabilità sociale si è declinato in una prospettiva relazionale tra uomo e natura nella giornata del 7 ottobre con l’intervento del Dott. Ernesto Burgio, Pediatra e membro del consiglio scientifico di ECERI (European Cancer and Environment Research Institute) di Bruxelles.

La riflessione si è focalizzata sulla vulnerabilità dell’attuale modello di sviluppo, sottolineando il legame tra le condizioni di salute dell’ambiente e quelle dell’uomo, a partire dal suo essere embrione. Partendo dall’epigenetica (disciplina che studia la modulazione dei geni), il Dott. Burgio ha spiegato come l’ambiente sia connesso al nostro organismo e alla nostra sfera emotiva.

In una “sfida” tra uomo e natura, c’è chi, come il Dott. Stefano Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale e Dirigente del LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale), è dalla parte delle piante.

Ospite della giornata del Festival organizzata da Ecovillaggio Montale, ha approfondito alcune tematiche del suo recente libro “La nazione delle piante”. Nel volume  immagina i principi fondamentali di una vera e propria Costituzione pensata dalle piante e messe a disposizione dalle piante agli uomini.

È possibile guardare il mondo vegetale in un modo nuovo, osservare le piante non solo per quello che possono offrirci ma anche per quello che possono insegnarci.

Rivedi i lavori della terza giornata del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Se davvero “Un altro mondo è possibile”, come ha esordito Greta Thunberg durante la manifestazione del Fridays for future a Milano nei giorni scorsi, ciascuno di noi, come professionista e come persona, dovrebbe rivalutare il proprio stile di vita in un’ottica sostenibile.

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