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Essere bravi comunicatori richiede coraggio, preparazione e impegno.

Nell’era di internet 2.0 il  marketing diventa relazionale. Questo significa che il business e il profitto arriveranno solo se avremo utilizzato formule e approcci che fanno leva sui valori e sulle emozioni.

La figura del consumatore, fruitore passivo di informazione, è stata superata da un’unità metafisica definita “PROSUMER” (produttore e consumatore di informazioni). Servizi e prodotti non sono più al centro del messaggio ma sono secondari e finalizzati al benessere dell’unico vero protagonista: un consumatore sempre più esigente e recruiter di se stesso.

Cambiano i bisogni, aumentano i desideri e le aziende sono alla ricerca delle “parole giuste” e delle leve più appropriate per promuovere il brand. In un contesto sempre più competitivo la comunicazione non può essere una scelta estemporanea, ma il risultato di un’analisi di mercato, di una programmazione di obiettivi, di un monitoraggio costante. In questo processo non ci sono regole universali, valide per tutti. Ogni azienda è un caso a se, così ogni momento storico è un tempo a se.

IL RISCHIO DI IMPROVVISARSI COMUNICATORI

Improvvisare un piano di comunicazione può essere una scorciatoia, ma non è la strada che porta al risultato. Soprattutto in una materia che evolve in tempi velocissimi e che richiede un linguaggio integrato e multimediale.

Supportare le aziende nella costruzione di piani di comunicazione “su misura” è tra i servizi più richiesti del nostro Studio. Da questa necessità nasce l’organizzazione in Emilia Romagna di corsi strutturati o giornate di approfondimento all’interno delle aziende, per affrontare la nuove sfide connesse al digitale: scrivere per il web, gestire la reputazione on line di un’azienda, prendersi cura della social community, fare una comunicazione che sia efficace ed efficiente.

L’obiettivo è triplice: aumentare la visibilità e le opportunità di business, prevenire eventuali criticità con un presidio costate.

Il Social Media Manager non va mai veramente in vacanza. La supervisione delle conversazioni on line dovrà essere costante.

Mettere in campo strategie per aumentare visibilità richiede preparazione, aggiornamento ma anche saper ascoltare i bisogni degli utenti che  formano la community e sempre più spesso lasciano un feedback.  Alle aziende non rimane che “ascoltare il web” e rispondere con il giusto tono di voce a recensioni, commenti, soprattutto se negativi.

Tutte queste riflessioni, in un’alternanza di nozioni ed esercitazioni pratiche sono state portate in aula informatica di FORMART (Forlì), nell’ambito del corso di auto-impiego sulla “Comunicazione per il web” finanziato dalla Regione Emilia Romagna: 32 ore per un totale di due settimane.

Le partecipanti hanno imparato che scrivere per il web significa badare alla forma e al contenuto che deve essere creativo e al contempo concreto. L’altro elemento imprescindibile è l’originalità: infatti Google premia i contenuti originali mentre penalizza quelli che sono frutto del copia e incolla. Il risultato è eccezionale: aula interattiva con uno scambio costante di domande, dubbi e idee. Dalla docente di Comunicazione Deborah Annolino e alle corsiste Giorgia Pollice, Sara Bucci, Anna Maria Ferla, Federica Caiazzo e viceversa.

 

SOCIAL MEDIA: MINACCIA O OPPORTUNITA’?

Essere presenti sui Social può offrire numerosi vantaggi oppure può compromettere la reputazione on line di un brand.  Il passaggio da virtuale a reale, da un lieve danno all’immagine a elemento di crisis management complice anche l’intervento di certi influencer – si consuma in pochi attimi.

Rendere gli imprenditori ma anche i dipendenti di un’azienda più consapevoli del mondo digitale diventa un dovere per il comunicatore.

 

ERRORI DA EVITARE

  • Pensare che una recensione negativa non abbia ripercussioni sul brand;
  • Pensare che basti essere presenti sui Social tralasciando l’aggiornamento e la programmazione di un piano editoriale;
  • Pensare che un sito web sia interessante anche se non fornisce informazioni utili all’utente;
  • Pensare di ignorare la comunicazione nel mondo digitale.

Le leve del marketing sono cambiate e all’impresa non basta più il passaparola alla vecchia maniera.

Questo è il messaggio che ci auguriamo di aver trasmesso alle nostre corsiste, aspiranti “storyteller”. I comunicatori di oggi e domani dovranno essere dei veri e propri cantastorie d’azienda per colpire la sensibilità dei Media, fidelizzare i clienti e raggiungere pubblici nuovi.

Un grazie particolare va a Formart e all’operoso team di Forlì, con la sua coordinatrice Veronica Psikuta e la referente Giorgia Decesari. L’offerta formativa 2018 si arricchisce di nuove proposte con il corso in partenza giovedì 18 ottobre dal titolo “gestione del cliente” .

OBIETTIVI del corso: Rendere soddisfatto il cliente, sviluppare la tecnica empatica, costruire strategie aziendali competitive.

Formart offre, in questo caso a chi è alla ricerca di un lavoro, la possibilità di imparare un mestiere e in ogni caso un’opportunità di crescita professionale.

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