La comunicazione crossmediale è la strategia vincente. Potremmo definirla indispensabile per la reputazione dell’azienda ma anche dei professionisti che sono impegnati a comunicare e promuovere se stessi: a partire dall’identità.

Per crossmediale intendiamo un tipo di comunicazione che “integra” tra loro canali aventi caratteristiche differenti – Tv, radio, giornali e magazine online – intercettando le persone (utenti, consumatori). Su più fronti e più livelli. In questa ottica i contenuti informativi non appaiono replicati ma declinati in modo personalizzato in base alle regole della piattaforma in cui si trovano.

Agire in modo crossmediale per un’azienda o per un professionista significa valorizzare il brand a pieno, ottenendo maggiore copertura, migliorando il proprio posizionamento su internet. Non si può pensare di comunicare, oggi nell’era del digitale, solo tramite un medium e tralasciare le possibili opportunità.

Ma cosa significa Crossmedialità?

Non è la somma di tanti media – offline e online, tradizionali e digitali – ma è la sapiente connessione, studiata e ragionata, di tutti i canali di comunicazione, ciascuno dei quali deputati a raggiungere una fetta di pubblico in modo coerente ed esclusivo. L’ufficio Stampa di volta in volta valuta quali canali attivare, servendosi delle PR – Public Relations. 

 

L’APPROCCIO MULTIMEDIALE PER AZIENDE E PROFESSIONISTI

Premettendo che nessuno dei Mass Media, in particolare di quelli analogici, è stato cancellato dalla rivoluzione digitale che è in atto, per un’azienda o per un professionista che vuole comunicare in modo autentico la propria identità, è necessario scegliere e mantenere nel tempo una comunicazione integrata, appunto crossmediale. In che modo? Trovando la giusta sinergia tra tutti i media, senza abusare nè sull’uno nè sull’altro.

Se guardiamo alle attività di un Ufficio Stampa c’è l’interesse di raggiungere l’attenzione di tutte le tipologie di media: tv, radio, quotidiani, magazine online, gruppi social. Non perchè si faccia la “collezione” ma perchè ogni mezzo ha le sue peculiarità ed è bene sfruttarle al meglio.

Gli obiettivi sono essenzialmente due:

  • utilizzare i social nel modo più efficace, rispettando cioè le regole valide solo in quel determinato ecosistema (facebook non è instagram e linkedin non è youtube e così via).
  • comunicare nel modo più diretto ed efficace ai nostri followers o seguaci.

Comunicazione e informazione diventano esperienze complesse e non una fruizione di contenuti attraverso una sola piattaforma. Prima si apprendeva principalmente con la televisione e sui libri di testo, attraverso le parole scritte. Oggi il mondo della comunicazione si è trasformato e non esiste una strategia efficace che appaia priva di immagini e di video.  Lo accenna in questo articolo la collega e giornalista Letizia Palmisano spiegando perchè è importante agire in ottica crossmediale.  

Per AD Communications, studio di comunicazione e immagine a Bologna, non ci sono dubbi: una strategia che tiene conto di canali diversi è vincente in quanto consente una copertura maggiore in termini di visibilità e, nel tempo, ha ricadute positive sulla reputazione e immagine del brand.

COMUNICAZIONE CROSSMEDIALE: ALCUNI ESEMPI DI PROGETTO

A proposito di Crossmedialità, parola chiave del nostro approccio giornaliero, riportiamo in breve l’esempio di tre recenti progetti in tema salute e benessere che ci hanno visti protagonisti.

1)COLIBRÌ SALUTE: il format TV di informazione sanitaria 

Il 2025 ha portato alla realizzazione di un format televisivo che fa leva sull’importanza di informare i cittadini su argomenti di salute e prevenzione. Temi che da un decennio ci vedono in prima linea come giornalisti e comunicatori a Bologna e in tutta Emilia-Romagna, in un generale mare di informazioni che spesso genera confusione o peggio ancora, notizie distorte. Da qui il nostro compito di portare avanti una narrazione deontologicamente corretta, affidandoci all’etica del giornalismo.

Nel 2017 andava in onda la prima edizione del format: per un viaggio sulle ali dell’informazione del Consorzio. Colibrì Salute, realizzato per la terza edizione grazie all’investimento del Consorzio Colibrì, network emiliano-romagnolo per il welfare con cui ci pregiamo collaborare da anni, si rivolge alla collettività, da formare e informare sulla salute.

Quest’anno il progetto è stato molto apprezzato per la capacità di raggiungere fasce di pubblico differenti grazie all’approccio crossmediale: quindi alla promozione sui social, in particolare Youtube, siti web ed altre piattaforme.

Volendo riassumerli, ecco i punti di forza che hanno decretato il successo della terza edizione di Colibrì Salute:

  • Il coinvolgimento attivo al progetto di tutti gli ospiti: professionisti della cura appartenenti alle diverse strutture sanitarie e sociosanitarie “Colibrì”;
  • L’utilizzo di un linguaggio chiaro e accessibile;
  • Una scelta attenta e ragionata degli argomenti: attuali e di interesse;
  • La brevità e l’unicità tematica di ogni puntata: 20 minuti di registrazione in studio;
  • La realizzazione di un contributo registrato in esterna per dare più ritmo alla narrazione;
  • La qualità e la professionalità degli ospiti;
  • La scelta di uno studio televisivo accogliente come TRC Bologna. 

Alla conduzione delle 9 puntate è anche quest’anno la nostra Deborah Annolino presentatrice e moderatrice di eventi, all’interno degli studi di TRC TV, in un viaggio attraverso strutture ospedaliere e socioassistenziali residenziali.

Tutte le stagioni di Colibrì Salute, compresa la terza, sono state rese disponibile sul canale youtube del Consorzio Colibrì e non meno importante tutte le puntate sono state diffuse attraverso i canali social del Consorzio e delle relative strutture partecipanti. Infine le clip sono oggi visibili all’interno del palinsesto della Colibrì Tv, un circuito televisivo interno alle stesse associate. Ecco la prima puntata con cui ha preso il via questo interessante viaggio attraverso i servizi sanitari e sociosanitari integrati in Emilia-Romagna.

 

2) IL PODCAST DEGLI INFERMIERI “ORDINI DI OPINIONI”

Un’altra novità in chiave multimediale o meglio crossmediale è il Podcast Ordini di Opinioni realizzato dall’Ordine degli Infermieri di Bologna di cui ci è stata chiesta la conduzione della prima puntata oltre al coordinamento editoriale. Un’ esperienza positiva all’interno di un mondo da noi poco esplorato: la radio (nella sua evoluzione: il podcast).

La puntata in questione è dedicata alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Ai microfoni due illustri ospiti: Matteo Lepore sindaco di Bologna, Cinzia Venturoli professoressa UNIBO, esperta storica della Strage di Bologna. Il tutto arricchito dalla testimonianza di Marco Vigna, Infermiere pioniere del sistema 118 e coordinatore dei soccorsi il 2 agosto 1980.

Un podcast che diventa luogo in cui aprire il cuore, fare spazio a tutti i sentimenti, per andare oltre i fatti ed abbracciare l’emotività.

Neanche a dirlo: ampia diffusione sui social, sul sito ufficiale e ovunque sul web!

GUARDA LA PRIMA PUNTATA

3) FESTIVAL DELLA SALUTE – 18^ EDIZIONE A BOLOGNA (E SUI SOCIAL)

Un altro progetto vissuto in ottica multimediale è stato il Festival della Salute 2025, 18^ edizione a Bologna.

Per l’occasione siamo stati impegnati in attività di ufficio stampa con relativa ampia rassegna e alla conduzione, in particolare, di un evento dedicato ai temi della prevenzione e dei corretti stili di vita. Un evento che ha avuto la capacità di rivolgersi ad pubblico ampio e in particolare di avvicinare le nuove generazioni. Del resto la prevenzione non ha età e scegliere comportamenti di vita corretti non può che far bene a tutti (da 0 a 100 anni).

Una manifestazione che ha registrato il contributo di scienziati, ricercatori di fama nazionale, ordini professionali, le istituzioni e le scuole con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi della salute a 360 gradi. Tra Bologna e Casalecchio di Reno, l’edizione ha offerto una serie di appuntamenti aperti e gratuiti per i cittadini, al fine di aumentare i livelli di conoscenza e consapevolezza sulla salute e sui relativi rischi.

L’evento è stato valorizzato e rilanciato in “rete”, dal sito web ufficiale ai canali social, con dirette Facebook e servizi radiotelevisivi distribuiti su varie piattaforme. Alla luce di quanto vi abbiamo raccontato e sperimentato sulla nostra pelle, possiamo dire che la bellezza della comunicazione risiede nella sua essenza crossmediale, in quel sapiente “crocevia” di contenuti che sono molto più l’aggregazione di parole, foto o video.

Sono momenti narrativi che diventano esperienze e talvolta, anche emozioni e ricordi, capaci di generare fiducia e senso di appartenenza nelle persone.

Tutto ciò alimenta positivamente la reputazione del brand.

Che tu sia un’azienda o un professionista, contattaci per ricevere ma soprattutto condividere un piano di comunicazione sartoriale in ottica crossmediale.

 

 

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