Presentare e moderare un evento non è la stessa cosa. Tra le due attività ci sono alcune differenze sottili ma significative.
La prima differenza è presto detta dalla musica con un termine di paragone che secondo noi rappresenta il cuore di tutto: il presentatore è come un solista, il moderatore un direttore d’orchestra.
PRESENTATORE E MODERATORE SECONDO LA MUSICA
Entriamo nel dettaglio di questa similitudine. Il presentatore di un evento alla stregua di un solista, rimane per tutto il tempo la figura centrale, sotto i riflettori e l’attenzione del pubblico. Conduce la scaletta, lancia i suoi speech e fa intervenire gli ospiti, stimola l’interesse del pubblico provando a coinvolgerlo.
Il presentatore rimane il protagonista sul palco, il che non significa mettersi in mostra ma creare un’ atmosfera di interesse per l’argomento trattato e conseguente coinvolgimento per il pubblico che è lì appositamente per vivere quel momento.
Il moderatore invece, come dice la stessa parola, “coordina” un dibattito nel modo più fluido possibile cercando di essere il “custode” del tempo, evitando discorsi prolissi che finiscono, come saprete, per tediare il pubblico.
Moderare un dibattito, ad esempio di una tavola rotonda, richiede capacità di coordinamento e di ascolto. Nel caso della moderazione la voce protagonista di volta in volta è quella di ciascun ospite, in uno spazio condiviso tra più persone. Il moderatore dovrà essere artefice di un’armonia tra tutti gli interventi.
Inoltre il moderatore, nel caso di un intervento in cui vengano dette parole difficili da comprendere, quali tecnicismi o sigle non illustrate, interrompe l’interlocutore chiedendo un chiarimento, a favore del pubblico, non sempre composto da addetti ai lavori.
Una cosa è certa: presentatori non ci si improvvisa!
In entrambi i casi, presentatore e moderatore, occorrono anni e anni di studio, di preparazione e di aggiornamento costanti, passando attraverso errori e fallimenti. Ma soprattutto chi come noi, conosce la complessità di questo mestiere sa che ogni evento è un mondo a se e che pertanto richiederà un lavoro personalizzato, specifico per ogni situazione.
Non è possibile “riciclare” i contenuti di una scaletta per un’altra. Si potrebbe definire la presentazione di un evento proprio come un’attività sartoriale, tagliata su misura delle proprie competenze ma anche delle sensibilità personali. Ciò è particolarmente vero quando si presenta un evento che ha a che fare con la salute delle persone oppure a sfondo sociale.
Il mondo delle presentazioni ha molte sfaccettature, per questo nel tempo abbiamo messo a fuoco dei principi, molto pratici e poco teorici che potrebbero tornare utili anche a voi che fate già i presentatori oppure aspirate a diventarlo. L’idea di mettere insieme piccole buone pratiche nasce da Deborah Annolino presentatrice di eventi e moderatrice di convegni a Bologna e in tutta l’Emilia-Romagna e spaziano dalla preparazione della scaletta al momento della conduzione. Praticamente sul palco.

BUONE PRATICHE – LA FASE DELLA SCALETTA
- DIALOGA CON GLI ORGANIZZATORI – comprendi quali sono le finalità e quale il messaggio da trasmettere
- STUDIA BENE L’ARGOMENTO – studia, informati, raccogli tutte le informazioni scegliendo solo fonti autorevoli e affidabili
- DOCUMENTATI SUGLI OSPITI – studia i loro profili, aggiornati sull’evoluzione della loro carriera
- SCRIVI LA SCALETTA – si può improvvisare qualcosa ma non un’intera presentazione
- CONFRONTATI CON L’ORGANIZZATORE PRIMA DI SALIRE SUL PALCO – possono esserci cambiamenti dell’ultima ora, ospiti che non interverranno o altre cose da sapere
BUONE PRATICHE – NOI SUL PALCO
- ASSUMI UNA POSTURA ERETTA – stai con la schiena dritta ma attenzione a non assumere posture ingessate
- SORRIDI, SARÁ PIACEVOLE GUARDARTI/ASCOLTARTI – sapevi che il tono di voce avrà un suono più gradevole?
- MODULA IL TONO DI VOCE – usare il mono-tono annoia il pubblico, te le accorgerai dall’aumento di brusio in sala
- INFORMA/RACCONTA SENZA AUTOREFERENZIALITÁ – un presentatore che è anche giornalista sarà avvantaggiato in questo compito
- RINGRAZIA…IL GIUSTO – non esagerare con i ringraziamenti, di solito non aggiungono valore
TUTTI HANNO BISOGNO DI UN PRESENTATORE O MODERATORE (PROFESSIONALE)
Negli ultimi anni queste figure sono sempre più richieste sul mercato in quanto, dopo il COVID e la scia dei webinar, gli eventi in presenza sono tornati ad essere sempre più numerosi. Certo si può essere moderatori e presentatori nel mondo online ma in questo articolo abbiamo scelto di dedicarci alle presentazioni in presenza. Di qualunque tipo.
Avvalersi di un presentatore professionista dovrebbe essere una questione ormai acquisita da associazioni, aziende, Pubbliche Amministrazioni.
Eppure in giro si riscontra tanto “fai da te”.
Per ragioni spesso economiche ma anche di pigrizia organizzativa, si sceglie di affidare un ruolo strategico come quello della conduzione ad una persona interna all’organizzazione o peggio a qualcuno che ne assume le redini a titolo di cortesia.
Le conseguenze sono abbastanza evidenti:
- Interventi che sforano e che portano ad accumulare ritardi.
- Ritmo lento nelle conversazioni.
- Assenza di coinvolgimento del pubblico.
- Incapacità a gestire situazioni critiche non sempre prevedibili
PER ESSERE BRAVI PRESENTATORI SERVE MUSICALITÀ
Per essere bravi presentatori occorre avere un mix di competenze: oratorie ma anche di mimica, comunicazione non verbale, un pizzico di capacità interpretativa ed espressiva. Serve musicalità nelle parole e nei gesti, il ritmo di un evento è un ingrediente fondamentale, tiene viva l’attenzione del pubblico.
L’arte di saper parlare in pubblico non è per tutti e non è da tutti.
Ci sono alcuni requisiti indispensabili: avere la voglia e la capacità di stare sotto i riflettori, essere persuasivi, avere un approccio positivo e piacevole, conoscere bene le tecniche efficaci del Public Speaking. C’è anche l’aspetto della comunicazione non verbale, legata al nostro corpo e alla sua capacità di esprimersi nel modo corretto.
Nessuno vorrebbe vedere un presentatore sul palco con le mani dietro la schiena (dando di se un’immagine impacciata) o un moderatore che coordina un panel con le braccia incrociate – in psicologia è un atteggiamento di chiusura verso il mondo esterno e la comunicazione.
Insomma occorre lavorare oltre che sull’arte oratoria, dialettica e dizione, anche sull’immagine e sui messaggi che dà il nostro corpo.
PRESENTAZIONI E MODERAZIONI: AD COMMUNICATIONS, UN RIFERIMENTO IN EMILIA ROMAGNA
Nella lunga esperienza di AD Communications, tra la Sicilia e l’Emilia-Romagna, le presentazioni hanno da sempre un ruolo importante assieme alle moderazioni. Queste ultime declinate all’interno di panel dove la compresenza di più ospiti richiede un’armonizzazione delle voci del singolo e del gruppo.
Capita spesso di moderare tavole rotonde nel mondo istituzionale a Bologna – da eventi sanitari a quelli del welfare e del terzo settore – che per noi rappresentano un momento di crescita e di confronto. Con eticità e responsabilità diventiamo come “direttori d’orchestra” pronti a valorizzare la voce di tutti i relatori.
Se anche tu stai organizzando un evento e desideri la massima riuscita ti raccomandiamo di scegliere con cura un dettaglio fondamentale: il presentatore o la presentatrice professionale da cui dipenderà in gran parte il successo del tuo evento.
Ricorda che una “conduzione” sicura e affidabile sul palco consentirà di poter gestire tutte le situazioni, anche le più complesse e non sempre prevedibili.

