Blog e SEO come scrivere sul web

Il blog aziendale è uno strumento fondamentale per migliorare il posizionamento del proprio sito web sui motori di ricerca. Abbiamo pensato che in questo mese di relax e spensieratezza potrebbero esservi utili alcuni consigli pratici, da leggere sotto l’ombrellone.

Per ripartire da settembre e affrontare la comunicazione aziendale con la giusta consapevolezza.

In molti pensano che dedicarsi ad una sezione news o blog sul sito non sia indispensabile, a maggior ragione che il ritorno economico non è immediato. Il blog, frequentemente, è visto come un accessorio e per praticità molte aziende preferiscono limitarsi ad un sito vetrina, tralasciando l’aggiornamento delle notizie in ottica SEO (Search Engine Optimization) che invece rappresenta il motore dell’ottimizzazione.
Ma non solo! Il blog è un ottimo elemento di inbound marketing che aiuta a fidelizzare la propria audience, costruire una solida community, aumentare autorevolezza e diffondere la filosofia aziendale con i suoi valori.

Blog e SEO: 5 regole per ottimizzare gli articoli

A questo punto non resta che dedicarsi alla creazione di contenuti, seguendo alcune semplici regole di ottimizzazione SEO. Ecco quali:
1) Creare contenuti per il pubblico
La prima regola è quella di porre al centro della comunicazione le persone, evitando di creare contenuti ottimizzati solo per il motore di ricerca o di usare toni autocelebrativi o promozionali. I recenti aggiornamenti dell’algoritmo di Google vanno nella direzione di premiare contenuti originali, utili e di qualità. È necessario quindi passare dal sito che diffonde messaggi promozionali a quello di una piattaforma che offre news pertinenti al tema e di qualità.

Blog e seo come scrivere sul web

2)Scegliere la parola chiave con la “coda lunga”

Per riuscire ad unire al meglio blog e SEO bisogna ragionare sulla scelta della parola chiave giusta per ogni articolo. In questa direzione ci viene incontro la tecnica della Long Tail (coda lunga), ossia la scelta di una parola (chiave) con un volume di ricerca inferiore e tasso di conversione superiore. Ad esempio la concorrenza per la parola chiave “albergo economico a Bologna” è inferiore rispetto alla concorrenza per il termine più generico “albergo” e sarà quindi la scelta migliore per un buon posizionamento. Esistono diversi strumenti gratuiti e non che aiutano nella scelta della parola chiave, ad esempio: Google Trends, Ubersuggest, Wordtracker e Answer the Public. La parola chiave dovrà inoltre comparire nei tag title; questi ultimi hanno un forte impatto sulla SEO e influiscono fortemente anche sul CTR (Click-Through Rate) delle pagine del sito.

3) L’importanza della link building
Per l’ottimizzazione del blog attraverso la SEO è, importante un’attività di Link Building (costruzione di link), aumentando il numero di link in ingresso verso un sito web. I motori di ricerca tendono a premiare i backlink soprattutto se conquistati e non frutto di una “contrattazione”.
4) Design responsive e user experience
Importante e non certamente ultimo è il design del sito. L’attività di Blog e SEO deve essere accompagnata da un design responsive, ossia una struttura di navigazione che si adatta a tutti i diversi dispositivi. Inoltre, il tema scelto deve essere pensato per facilitare la navigazione dell’utente (user experience) affinchè sia semplice ed intuitiva.

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Blog e SEO: la parola ai SEO Specialist

blog e seo articolo ad immagine 2Il mondo della SEO è complesso ma soprattutto in continuo aggiornamento. Chi si occupa di comunicazione oggi non può farne a meno, ecco perché abbiamo intervistato due SEO Specialist di aree geografiche e con esperienze diverse, per capire come meglio districarsi in questo mondo di “nodi” e connessioni web.
Federico Deserti: laureato in ingegneria, collabora con diversi studi professionali, tra cui il nostro AD Communications in qualità di consulente tecnico. Crea il sito beltenis.it e intraprende la libera professione dal Febbraio 2014, come Web Designer e SEO Manager, oggi è consulente web e Informatico per privati e aziende.
Con quale frequenza andrebbe aggiornato il blog?
Nell’ottica di una strategia SEO di medio-lungo termine, il continuo aggiornamento è un fattore primario. L’ottimizzazione in chiave SEO dei contenuti, così come una produzione sistematica di testi a carattere informativo, è fondamentale per il consolidamento dell’autorevolezza del proprio sito, da cui deriva la visibilità dello stesso. In questo scenario un blog aziendale è la risposta perfetta in quanto fornisce ai propri utenti e clienti potenziali, contenuti che non siano unicamente orientati al fine commerciale, ma abbiano l’obiettivo di fornire informazioni utili.
Quali sono le ultime novità a livello di SEO?
La SEO è una materia in evoluzione costante, questo perché Google è in costante cambiamento. Il motore di ricerca per eccellenza aggiorna il proprio algoritmo anche più volte al mese. L’ultimo aggiornamento è di poche settimane fa. Questa costante evoluzione influenza il lavoro del SEO Specialist, che deve far fronte alle nuove esigenze dell’algoritmo e di conseguenza correggere le strategie dei progetti.
Quali sono i consigli più importanti per migliorare la SEO di un contenuto per il web?
A Google non interessano contenuti auto-celebrativi o totalmente rivolti a vendere qualcosa. Ma gli occorrono risposte e queste devono essere realizzate in modo semplice, efficace e soprattutto ottimizzato. Fondamentale è individuare le keywords che attivano la SERP nella quale si vuole posizionare il proprio contenuto. Chiarendo per prima cosa qual è il target di riferimento, il Copywriter SEO deve capire quali sono le query di ricerca che utilizzano gli utenti target e di conseguenza strutturare il contenuto. Tutto questo concorrerà ad aumentare il ranking che Google affida ad un sito quando lo analizza e conseguentemente, a migliorare e consolidare il posizionamento generale.

Roberto Conigliaro: laureato in Scienze Politiche, svolge da più di 10 anni la sua attività di consulente SEO prevalentemente a Palermo, ma ha contatto in remoto con aziende in tutta Italia. È, inoltre, stato giornalista per diversi anni, svolgendo la professione nell’ambito della Cronaca Parlamentare dalla Regione Siciliana.

“Mi sono occupato per molti anni di comunicazione politica. C’era una massima che ricorreva sempre in quegli ambienti: “il torto è sempre degli assenti”, nel senso che se le idee e i progetti all’interno di un gruppo non sono condivisi o sono ritenuti sbagliati, se colui che dissente è assente non può né difendere le proprie ragioni, né recriminare alcunché. Direi che oggi, gli assenti dal web o le aziende che trascurano il proprio sito web o che non hanno idea di cosa sia la rete o un sito web aziendale, perdono nell’ordine visibilità – possibilità di farsi conoscere – nuovi contatti – aumento delle vendite”.

È importante avere un blog aziendale e con quale frequenza va aggiornato?
Per i motivi di marketing cui accennavo sopra è molto importante non trascurare i propri canali di comunicazione aziendale, il più importante dei quali è il blog aziendale. Ma qui entrano in gioco i poli estremi della SEO, la capacità comunicativa dell’azienda, o del professionista, e il funzionamento della “macchina” il cui compito è scegliere il “risultato migliore, per soddisfare l’intenzione di ricerca dell’utente”.
Siccome le intenzioni di ricerca cambiano sempre a seconda dell’innovazione, delle preferenze e dei desideri dell’utente, del luogo dal quale l’utente sta effettuando la ricerca, del momento scelto per la ricerca la frequenza di pubblicazione dev’essere costante nel tempo. Molti miei colleghi sostengono che bisogna pubblicare 2-3 volte la settimana. Io non attribuisco un limite temporale alla pubblicazione. Ritengo che non ci sia un tempo prestabilito per pubblicare, ma bisogna pubblicare per soddisfare la richiesta dell’utente. Se l’utente mantiene costante la sua intenzione di ricerca, il contenuto di qualità elaborato continuerà a soddisfarla anche dopo mesi. Ma se l’intenzione di ricerca cambia ogni 2-3 volte la settimana, il contenuto risulterà inadeguato, l’utente non lo riterrà più soddisfacente e, quindi, bisogna pubblicare 2-3 volte la settimana.
Quali sono le novità nel 2019 a livello di SEO?
Quello  che di nuovo c’è nella SEO del 2019 è già “vecchio”, nel senso che con l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo, Google attribuisce il punteggio di ranking non più solo considerando l’insieme del sito web, ma dando rilevanza alla qualità di ogni singola pagina del sito.
Se la SEO su un sito è stata fatta bene per ogni pagina, non c’è alcun problema ma, a parità di qualità di contenuto, Google premia il sito che per ogni singola pagina ha un buon punteggio. Quindi, il nostro lavoro quotidiano si è arricchito di un nuovo impegnativo step: esaminare le pagine del sito più “antiche” e controllare che sia stato fatto tutto per bene e, se necessario, correggere gli errori.

Molti hanno un’opinione sbagliata della SEO, poiché pensano sia un prodotto finito da acquistare, come un sito web, una borsa preconfezionata, un abito, una macchina e che, dopo l’acquisto, è in grado di soddisfare la richiesta di avere più clienti, più vendite. Non è così. Un SEO Specialist offre un servizio di consulenza tecnica costante nel tempo, misurabile e quantificabile, che porta frutti certi ma sui quali occorre fare investimenti di tempo e denaro. La SEO è un bene immateriale, come una Laurea. Tutti sappiamo che avere una Laurea non garantisce automaticamente un lavoro, ma tutti sappiamo che senza Laurea è più difficile trovarlo e, quando si trova, non è di qualità e di prestigio.
Quali sono i tre consigli per migliorare la SEO e scrivere contenuti interessanti per l’utente e al tempo stesso utili per il posizionamento?
1. Scrivere correttamente, raccontando. Lo storytelling è sempre un po’ sottovalutato nella SEO;
2. Dare informazioni precise e quanto più è possibile utili per l’utente/cliente;
3. Rispettare le regole per la composizione dei Tag di pagina principali, Title; URL; H1; H2; Paragrafo; MetaDescription.
Ringraziamo i nostri due Seo Specialist, Federico e Roberto per il loro contributo e invitiamo chi fosse interessato a saperne di più a contattarci per ricevere una consulenza personalizzata.

Vuoi avere altri consigli su come farti trovare su Google? Leggi l’articolo

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