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	<title>comunicazione sanitaria Archivi - AD Communications</title>
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	<title>comunicazione sanitaria Archivi - AD Communications</title>
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		<title>Come nasce un format televisivo? L&#8217;esempio di ABBI CURA il format sulla relazione di cura</title>
		<link>https://adcommunications.it/come-nasce-un-format-televisivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[format televisivo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[ABBI CURA]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare cura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come nasce un format televisivo? Un format nasce sempre due volte: prima nella mente di chi lo pensa poi nasce l seconda volta quando prende forma diventando visibile agli altri Volendo dare una definizione, un format televisivo non coincide con il &#8220;programma in se&#8221; ma con l&#8217;insieme di diversi elementi che ne costituiscono l’identità rendendolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/come-nasce-un-format-televisivo/">Come nasce un format televisivo? L&#8217;esempio di ABBI CURA il format sulla relazione di cura</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come nasce un format televisivo? </strong></p>
<p>Un <strong>format</strong> nasce sempre due volte: <strong>prima nella mente di chi lo pensa</strong> poi nasce l seconda volta quando prende forma diventando visibile agli altri</p>
<p>Volendo dare una definizione, un <strong><a href="https://www.dandi.media/format-televisivo/">format televisivo non coincide con il &#8220;programma in se&#8221; ma con l&#8217;insieme di diversi elementi che ne costituiscono l’identità rendendolo riconoscibile tra molti.</a> </strong></p>
<p><strong>Potremmo definirlo come il &#8220;DNA&#8221; di una rubrica o trasmissione anche se possono cambiare i conduttori o gli ospiti. </strong></p>
<p>Un format, soprattutto nella fase iniziale, necessita di una progettazione editoriale, della definizione del linguaggio e costruzione della linea narrativa, a cui si aggiungono la scelta degli ospiti, la pianificazione e non ultima la realizzazione audiovisiva. La <strong>diffusione</strong> arriva solo quando tutti gli elementi sopracitati sono al loro posto quindi è il momento di farlo conoscere.</p>
<p>Ciò ha un duplice scopo: acquisire critiche costruttive e suggerimenti da parte dei fruitori.</p>
<p><a href="https://www.darioflaccovio.it/blog/attualita-e-innovazione/format-tv-cos-e-e-come-scriverne-uno-di-successo?srsltid=AfmBOooMSjyQ8vd9LG2NUcpaLtIgLMhcBIf6gtav-OTCeReI49nZkEbr">C</a><a href="https://www.darioflaccovio.it/blog/attualita-e-innovazione/format-tv-cos-e-e-come-scriverne-uno-di-successo?srsltid=AfmBOooMSjyQ8vd9LG2NUcpaLtIgLMhcBIf6gtav-OTCeReI49nZkEbr">i s</a><a href="https://www.darioflaccovio.it/blog/attualita-e-innovazione/format-tv-cos-e-e-come-scriverne-uno-di-successo?srsltid=AfmBOooMSjyQ8vd9LG2NUcpaLtIgLMhcBIf6gtav-OTCeReI49nZkEbr">ono alcuni ingredienti che rendono il format un format di successo,</a> tra cui la sceneggiatura, il livello degli ospiti, l&#8217;attualità degli argomenti, la promozione attraverso un sito web e i social per far si che quel prodotto incontri il pubblico e possibili broadcaster e produttori televisivi interessati a loro volta ad amplificarne il valore.</p>
<p><strong>Ma perchè nasce un </strong><strong>format? </strong></p>
<p><strong>Generalmente c&#8217;è sempre un motivo. </strong>Nasce da una <strong>precisa esigenza comunicativa</strong> e prende forma grazie alla creatività e allo studio che insieme trasformano un&#8217;intuizione in un prodotto utile e di interesse per l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Se il vostro progetto non gode di un sostegno economico, una sponsorship, la strada sarà sicuramente in salita.</p>
<p>La buona notizia è che sono un forte carburante la determinazione ed il coraggio di trasformare un&#8217;idea in un <strong>progetto visibile, credibile e utile per la comunità. </strong></p>
<h2><strong>QUANDO UN&#8217;IDEA DIVENTA UN FORMAT: IL CASO DI ABBI CURA </strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-8082 size-medium" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/07/LOGO-300x102.jpg" alt="" width="300" height="102" /></p>
<p>Per fare un esempio concreto vogliamo raccontarvi del nostro nuovo format <strong>ABBI CURA</strong> nato nel 2026 per raccontare la salute <strong>oltre la Medicina, dunque la cura, intesa come protocolli, diagnosi e terapie. Nasce</strong><strong> da un’idea di Deborah Annolino</strong> già autrice dei format AD MAIORA e Vitamine Social, ed è una produzione di <strong>AD Communications</strong> <strong>Immagine e Comunicazione</strong> con la regia di Luca Roselli, tecnico di esperienza televisiva in Emilia-Romagna.</p>
<p>Nel nostro caso il <strong>setting di ripresa</strong> è stato personalizzato e realizzato in economia, all&#8217;interno dello Studio AD Communications seppur <strong>attrezzato con tre telecamere su treppiedi, riflettori e microfoni professionali, tutti strumenti necessari per una buona riuscita audiovisiva.</strong></p>
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				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/07/Foto-con-ospite-Deborah-Annolino-per-ABBI-CURA-1.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/07/photo_5976684968391937678_y.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<p>La formula utilizzata è quella del salottino con alle spalle la libreria in cui la giornalista e ideatrice conversa con l’ospite che è un/una professionista della cura.</p>
<p>Protagonisti del salottino <strong>medici di base, chirurghi, specialisti della salute della mente e del corpo: dall&#8217;odontoiatra alla psicologa e psicoterapeuta</strong>. La scelta degli ospiti è un momento delicato in quanto la selezione avviene secondo precisi requisiti: il primo tra tutti riguarda le <strong>capacità umane ed empatiche</strong> del professionista abbinate ad una consolidata esperienza e competenza clinica.</p>
<p>ABBI CURA dimostra che un’idea, se ben modulata, può trasformarsi in qualcosa di più, acquisire un pubblico fino a diventare persino un format televisivo.</p>
<p><strong>Infatti dal mese di luglio gli episodi del format vanno in onda su Icaro TV canale regionale dell&#8217;Emilia Romagna (Canale 18) ed in streaming tutti i venerdì alle ore 20:35.</strong> Ciò, è bene ribadirlo, senza sponsorizzazioni o budget esosi, ma con alle spalle un duro lavoro giornalistico, tecnico e i valori della buona comunicazione.</p>
<h2><strong>ABBI CURA: IL FORMAT CHE METTE AL CENTRO LA PERSONA</strong></h2>
<p>ABBI CURA, è il primo format web e televisivo dedicato alla relazione di cura e non alla malattia, come invece siamo abituati a vedere in tv: dalle emittenti locali a quelle nazionali l’approccio comune è affrontare il problema di salute o la malattia dal punto di vista delle cure.</p>
<p>Volutamente il nostro format inverte la rotta e la prospettiva della narrazione portando in primo piano valori che nella relazione di cura rimangono invisibili ma che sono preziosi: <strong>l&#8217;ascolto, la fiducia, l&#8217;empatia, la presenza, la condivisione</strong>.</p>
<p>Tutti valori che ci hanno avvicinato oltre che fatto appassionare <a href="https://www.simenitalia.it/">a SIMEN &#8211; Società Italiana della Medicina Narrativa</a> con cui abbiamo avviato una partnership di reciproca visibilità e promozione.</p>
<p>Troppo spesso il rapporto tra professionista sanitario e paziente rimane sbilanciato e appesantito da linguaggi tecnici e da tempi sempre più compressi. La comunicazione rischia così di perdere quella dimensione umana che rappresenta, invece, uno degli strumenti più efficaci della cura.</p>
<p>Come ricorda il professor <strong>Sandro Spinsanti</strong>, docente di Bioetica, la qualità dell&#8217;incontro tra medico e paziente comincia dalla parola, dall&#8217;ascolto autentico, dalla capacità di riconoscere nell&#8217;altro una persona prima ancora che un caso clinico. Non è un bravo medico se non ha capacità umane di ascolto.</p>
<p><strong>ABBI CURA nasce proprio per colmare questa distanza.</strong></p>
<h3><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=v3_8iLA2rsE&amp;list=PLw7IByxysD92gcZODaALBQgpEAGDjrkZz">GUARDA LE PUNTATE DI ABBI CURA – STAGIONE 2026</a> </strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" title="ABBI CURA - 3^ puntata - Ospite Evaldo Giacomucci Dir. Infertilità Ginecologia Ospedale Maggiore" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/fxiTFQXjyzI?start=485&amp;feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>DIFFONDERE E FAR CONOSCERE UN FORMAT AI MEDIA</strong></h2>
<p>Un format televisivo per trovare spazio e attenzione sul mercato oggi deve dimostrare di avere alcune caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li><strong>originalità, autenticità </strong>e <strong>interesse pubblico</strong>, tali da incuriosire e formare una nuova community.</li>
</ul>
<p>Nel caso di ABBI CURA, tante testate giornalistiche ne stanno già parlando mettendo in evidenza la capacità del format di affrontare i temi della salute e della prevenzione attraverso il linguaggio del <strong>giornalismo costruttivo per generare sensazioni ed emozioni positive. </strong></p>
<h2><strong>Un invito gentile a prenderci più cura di noi stessi: ecco il messaggio di ABBI CURA</strong></h2>
<p>ABBI CURA, come appare chiaro, non offre ricette e non affronta il lato clinico, centrale, della malattia.</p>
<p>Vuole essere piuttosto uno <strong>spazio di riflessione</strong> prima, durante e dopo l’atto medico. Ogni puntata diventa un&#8217;occasione per ricordare che la salute rappresenta il bene più prezioso che possediamo e che prendersene cura significa fare del bene oltre che a noi stessi alla comunità e al sistema sanitario nel quale viviamo.</p>
<p><strong>ABBI CURA è un invito gentile:</strong> a rallentare, ad ascoltare, a prevenire, a costruire una maggiore consapevolezza del proprio benessere.</p>
<div id="attachment_8095" style="width: 265px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/07/photo_5976684968391937684_y.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8095" class="wp-image-8095 size-medium" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/07/photo_5976684968391937684_y-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a><p id="caption-attachment-8095" class="wp-caption-text">L&#8217;ideatrice del format ABBI CURA Deborah Annolino e il regista Luca Roselli</p></div>
<blockquote><p>“E se, al termine di ogni puntata, anche una sola persona avrà iniziato a riflettere sul significato autentico della parola &#8220;cura&#8221;, allora il progetto avrà già raggiunto il suo obiettivo più importante” – spiega l’ideatrice Deborah Annolino esperta di comunicazione sanitaria e sociosanitaria in Emilia-Romagna.</p></blockquote>
<p>Con la <strong>settima puntata in onda a fine luglio</strong> ABBI CURA conclude positivamente il primo <strong>ciclo di episodi</strong> prima della pausa estiva.</p>
<p>Le registrazioni riprenderanno in autunno con nuovi ospiti e nuove storie riservando agli spettatori del web e speriamo anche della tv, importanti momenti di riflessione.</p>
<p>Per non perdere tutti gli aggiornamenti è possibile iscriversi sul nostro canale youtube oltre che seguirci sulla<strong><a href="https://www.instagram.com/abbicura_format/"> PAGINA INSTAGRAM di ABBI CURA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Comunicare bene è il primo atto di Cura: intervista a Raffaella Ronchetta</title>
		<link>https://adcommunications.it/comunicare-primo-atto-di-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo della sanità, comunicare non è solo informare: è una parte fondamentale della cura. La comunicazione, quando è sincera e rispettosa, ha già in sé un valore terapeutico. È il primo passo per rafforzare la fiducia tra pazienti e professionisti, promuovendo una cultura della salute e della prevenzione più consapevole. Perchè ciò avvenga il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/comunicare-primo-atto-di-cura/">Comunicare bene è il primo atto di Cura: intervista a Raffaella Ronchetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo della sanità, <a href="https://onehealthfocus.it/comunicare-bene-e-gia-curare/">comunicare non è solo informare: è una parte fondamentale della cura</a>.</p>
<p>La comunicazione<em>, </em>quando è sincera e rispettosa<em>, </em>ha già in sé un valore terapeutico.</p>
<p>È il primo passo per rafforzare la <strong>fiducia tra pazienti e professionisti</strong>, promuovendo una cultura della salute e della prevenzione più consapevole. Perchè ciò avvenga il professionista della cura ha il dovere di dedicare tempo al paziente e quest&#8217;ultimo il dovere di ascoltare e collaborare per la migliore riuscita del piano terapeutico.</p>
<p>Ciò vale in tutti i casi: dal semplice raffreddore alla gestione di una malattia cronica. L&#8217;alleanza tra <strong><span style="color: #e80e69;">medico</span> </strong>e <span style="color: #e80e69;"><strong>paziente</strong> </span>è centrale oltre che necessaria. Nel triangolo, insieme alle due figure, c&#8217;è il <span style="color: #e80e69;"><strong>comunicatore</strong></span> che interviene per ascoltare, raccogliere e portare alla luce storie, esperienze e narrazioni con <strong><span style="color: #e80e69;">trasparenza, empatia e delicatezza</span></strong>. Una missione che come giornalisti e comunicatori sentiamo fortemente di avere, pur consapevoli dell&#8217;importanza di doverci aggiornare e studiare costantemente.</p>
<p><strong style="color: #333333; font-size: 26px;">Comunicazione sanitaria e valori imprescindibili</strong></p>
<p>Potremmo definire la <strong>comunicazione e l&#8217;informazione sanitaria</strong> come un ponte tra cura e consapevolezza. Essa si fonda su alcuni pilastri imprescindibili. Noi ne abbiamo individuati 5:</p>
<ul>
<li><span style="color: #e80e69;"><strong>Chiarezza</strong></span>: i messaggi devono essere comprensibili, evitando tecnicismi e ambiguità.</li>
<li><span style="color: #e80e69;"><strong>Empatia</strong></span>: il linguaggio deve essere vicino alle persone, rispettoso delle emozioni e delle fragilità.</li>
<li><span style="color: #e80e69;"><strong>Trasparenza</strong></span>: ogni informazione deve essere verificabile, onesta e coerente con la realtà clinica.</li>
<li><span style="color: #e80e69;"><strong>Centralità del paziente</strong></span>: la persona non è un numero, ma una storia da ascoltare e valorizzare.</li>
<li><span style="color: #e80e69;"><strong>Accessibilità</strong></span>: i contenuti devono essere fruibili da tutti, anche da chi ha difficoltà cognitive o linguistiche.</li>
</ul>
<h2><a href="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7962 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/1-1024x858.png" alt="" width="1024" height="858" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/1-1024x858.png 1024w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/1-980x822.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/1-480x402.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></h2>
<h2></h2>
<h2><strong>AD Communications: un alleato per la comunicazione sanitaria</strong></h2>
<p>In questo scenario, <em>AD Communications</em> si conferma essere <strong>un alleato strategico per aziende e professionisti</strong> che vogliono raccontarsi con autenticità e responsabilità sociale. Negli anni<strong> </strong>è diventato una sorta di <strong>laboratorio narrativo</strong> le cui si alternano le voci dei <strong>professionisti della cura</strong> con quelle dei <strong>pazienti</strong> che in modo volontario scelgono di lasciare un messaggio, una riflessione, una testimonianza.</p>
<p>Ecco che per noi, giornalisti e comunicatori, la <strong><a href="https://adcommunications.it/comunicare-cura-ospedali-ed-rsa/" target="_blank" rel="noopener">comunicazione diventa cura </a></strong>come raccontato nel nostro blog in un precedente articolo sulla presa in carico delle fragilità, nel mondo sociosanitario. Non c&#8217;è una ricetta valida per tutto e per tutti, c&#8217;è la personalizzazione della cura, in un atteggiamento di ascolto e di accoglienza dei bisogni e delle esigenze della persona. Per niente facile, la comunicazione della salute, si conferma essere una sfida.</p>
<p><strong><a href="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/Comunicare-il-primo-atto-di-cura-intervista-AD-Communications.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7961 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/Comunicare-il-primo-atto-di-cura-intervista-AD-Communications-1024x858.png" alt="" width="1024" height="858" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/Comunicare-il-primo-atto-di-cura-intervista-AD-Communications-980x822.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/11/Comunicare-il-primo-atto-di-cura-intervista-AD-Communications-480x402.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></strong></p>
<h2><strong>Comunicare un atto essenziale della cura: intervista a </strong><strong>RAFFAELLA RONCHETTA </strong></h2>
<p>La pensa allo stesso modo <strong>Raffaella Ronchetta</strong> giornalista specializzata in comunicazione sanitaria e ideatrice del podcast <em>Mi spieghi meglio </em>che fa leva sugli stessi valori in cui noi crediamo e costruiamo, giorno dopo giorno, la nostra comunicazione.</p>
<p>Per saperne di più l&#8217;abbiamo intervistata mettendo l&#8217;accento su alcune questioni importanti a partire dal punto in cui <strong>Medicina</strong> e<strong> Comunicazione </strong>si incontrano.</p>
<p><span style="color: #e80e69;"><strong>Medicina e Comunicazione si incontrano. In quale punto, secondo te più di altri? </strong></span></p>
<p><em><strong>Bella domanda. Credo si incontrino nel momento in cui qualcuno deve capire qualcosa che lo riguarda profondamente</strong><strong>. </strong>Non nel dato clinico, non nella diagnosi scritta, ma <strong>nell’attimo in cui una parola cambia significato</strong>: da tecnico a umano, da distanza a relazione.</em><br />
<em>È lì che la medicina smette di essere solo scienza e diventa cura, e la comunicazione smette di essere solo trasmissione di informazioni e diventa<strong> linguaggio condiviso</strong>.</em></p>
<p><em>Direi quindi nel tempo dell’ascolto. È lì che si costruisce tutto: fiducia, comprensione, adesione, empatia. La comunicazione nella salute non è un contorno della cura, ne è parte integrante. Quando un medico ascolta davvero, dedica tempo al proprio paziente, per poi scegliere le parole giuste per spiegare e per accogliere, la medicina diventa più umana e, spesso, anche più efficace. È nel linguaggio che la cura si fa relazione, e nella relazione che la cura trova senso.</em></p>
<p><span style="color: #e80e69;">&#8220;<strong>Mi spieghi meglio&#8221; è il tuo nuovo format: quali obiettivi ti sei posta nel pensarlo?</strong></span></p>
<p><em><a href="https://raffaellaronchetta.it/podcast/">Mi spieghi meglio? è il format nato dopo tanti anni di lavoro in ambito sanitario</a>, ma soprattutto da un’esperienza personale, che mi ha fatto sentire e provare sulla pelle quanto poche parole possano creare baratri o costruire ponti e speranze.</em></p>
<p><em>Non volevo fosse un podcast tecnico o divulgativo, ma un luogo di ascolto, uno spazio dove medici, psicologi, infermieri e pazienti potessero raccontare cosa succede davvero nei loro luoghi e spazi di lavoro, grazie alle parole, ai gesti o ai silenzi che abitano ogni giorno.</em></p>
<p><em>Ogni episodio nasce da questa semplicissima domanda: Mi spieghi meglio?, quella che facciamo quando qualcosa non torna, quando vorremo chiedere di più ma non abbiamo il coraggio, quando sentiamo che quella parola potrebbe ferirci o salvarci.</em><br />
<em>Il mio intento è proprio questo: rallentare, dare voce alle emozioni, far emergere le storie dietro le diagnosi e i gesti di cura che non si leggono nei referti.</em></p>
<p><span style="color: #e80e69;"><strong>Quali sono gli ingredienti o i valori, se preferisci, che non possono mancare in un articolo giornalistico dedicato alla salute? </strong></span></p>
<p>Tre, per me, sono indispensabili: <strong>chiarezza, rispetto e responsabilità.<br />
Chiarezza</strong>, per permettere a chi legge di comprendere davvero, senza sentirsi escluso.<br />
<strong>Rispetto,</strong> perché si parla di persone, non solo di malattie.<br />
<strong>Responsabilità</strong>, perché ogni parola sulla salute ha un peso e può fare la differenza tra paura e fiducia.</p>
<p>Capita, e me l’ha fatto notare un oncologo, che per acchiappare qualche click escano articoli con titoli sensazionalistici: “Presentata la terapia che sconfigge il tumore al…”. Poi, leggendo, si scopre che non è proprio così.<br />
Eppure ci sono persone che, anche solo per un istante, si aggrapperanno a quelle parole come ad ancore di salvezza.</p>
<p>Serve quindi <strong>accuratezza scientifica</strong><strong>,</strong> per distinguere la conoscenza dai miracoli, i dati dalle opinioni. Ma serve anche <strong>umanità</strong><strong>,</strong> perché dietro ogni numero c’è una persona e dietro ogni diagnosi c’è una storia. La buona scrittura nasce dall’<strong>empatia</strong><strong>,</strong> dalla capacità di sentire con chi legge e con chi vive la malattia.</p>
<p>Raffaella Ronchetta conclude la sua riflessione aggiungendo:</p>
<blockquote><p><span style="color: #e80e69;"><em>Un buon articolo non semplifica la complessità: la rende accessibile.<br />
E quando ci riesce, contribuisce, anche solo un po’, a costruire una cultura della cura più consapevole e condivisa. </em></span></p></blockquote>
<p>Proprio la <strong>consapevolezza</strong> e la <strong>capacità di distinguere la verità da ciò che è illusorio o falso </strong>e ancora la<strong> capacità di allontanare l&#8217;autoreferenzialità rientrano tra gli obiettivi di</strong> comunicatori e giornalisti, proprio come noi e Raffaella, che hanno sposato questa professione mettendo al primo posto etica e deontologia.</p>
<p>A noi che lavoriamo accuratamente con le parole, selezionandole e &#8220;pesandole&#8221;, il <strong>compito di dare spazio e valore a ciò che è autentico</strong>. Con professionalità, empatia ed un pizzico di umiltà, <strong>perché al centro è la persona e mai chi racconta la storia.</strong></p>
<p><em> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Medicina Narrativa: le storie dei pazienti prima di tutto</title>
		<link>https://adcommunications.it/onorare-le-storie-dei-pazienti-medicina-narrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 16:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[relazione medico paziente]]></category>
		<category><![CDATA[rita charon]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://adcommunications.it/?p=7795</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Medicina narrativa ci insegna a mettere in primo piano le storie dei pazienti. Una sorta di cartella parallela a quella clinica dove protagonista è la persona. Nella Comunicazione come in Medicina, avere la capacità e insieme la volontà di ascoltare ed &#8220;empatizzare&#8221; sono due valori indispensabili per una relazione di fiducia. Medicina e comunicazione, è importante [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Medicina narrativa</strong> ci insegna a mettere in primo piano le <strong>storie dei pazienti</strong>. Una sorta di cartella parallela a quella clinica dove protagonista è la persona. Nella <strong>Comunicazione</strong> come in <strong>Medicina, avere la capacità e insieme la volontà di ascoltare </strong>ed &#8220;<strong>empatizzare&#8221; </strong>sono due valori indispensabili per <strong>una relazione di fiducia. </strong></p>
<p><strong>Medicina e comunicazione, </strong>è importante specificarlo, <strong>sono due dimensioni intimamente intrecciate. </strong>In particolare la prima necessita della seconda, comprendendo il <strong>ruolo &#8220;curativo&#8221; delle parole</strong>, almeno sul piano umano e del benessere emotivo.</p>
<h2><span style="color: #000080;">MEDICINA NARRATIVA: COMUNICARE LE STORIE </span></h2>
<p>Da comunicatori e giornalisti da sempre attenti alle storie, ci sentiamo vicini al mondo della Medicina narrativa ed al suo significato racchiuso in modo esaustivo nell&#8217;opera <strong><a href="https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/rita-charon/medicina-narrativa-9788832851045-3004.html">Medicina narrativa &#8211; onorare le storie dei pazienti </a></strong>di <strong>Rita Charon</strong>, la più nota personalità nella medicina narrativa a livello mondiale.</p>
<p><a href="https://adcommunications.it/la-psicologia-della-comunicazione/">Da comunicatori vicini alla psicologia</a> per la grande volontà di <strong>ascoltare e</strong> <strong>comprendere</strong> le storie dei pazienti che sono al centro della narrazione, non potevamo restare indifferenti al fascino di questa opera che esprime i benefici della Medicina Narrativa anche sul fronte clinico-assistenziale. Non c&#8217;è ambito di salute in cui la Medicina Narrativa non possa attivare benefici e in un mondo ideale tutti i professionisti della cura dovrebbero farla propria.</p>
<h2><span style="color: #000080;">COMUNICARE CURA: IL POTERE DELLA NARRAZIONE</span></h2>
<p>In questi anni siamo entrati, in punta di piedi, nella narrazione di storie delicate, anteponendo sempre il rispetto per la persona alla notizia, rispettandone cioè la volontà di <strong>rivelare o meno certi aspetti, effetti o conseguenze, della malattia</strong>. Abbiamo raccolto testimonianze attraverso immagini e contenuti imbastiti tenendo conto di due principi fondamentali: <strong>etica</strong> e <strong>deontologia</strong> della professione giornalistica. Oggi più che mai appare evidente che <a href="https://adcommunications.it/comunicare-cura-ospedali-ed-rsa/">COMUNICARE CURA.</a></p>
<p>Raccontare le <strong>storie delle persone</strong>, intervistarle, è una situazione per noi abbastanza frequente e non potremmo farlo senza meditare e avere chiare le tecniche di narrazione e di ascolto. Una sfida che richiede studio, competenza e soprattutto empatia, ossia la capacità di mettersi nei panni di chi stiamo guardando e ascoltando.</p>
<p>La <strong>relazione di fiducia</strong> è al centro della <strong>medicina narrativa</strong>. Come in tutte le relazioni, anche quella tra <strong>medico e paziente</strong> richiede di essere <strong>coltivata con il tempo e soprattutto con i modi giusti</strong>, in un’alleanza in cui il paziente sia <strong>protagonista attivo</strong> e non <strong>destinatario passivo di cure e terapie</strong>.</p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000080;">MEDICINA NARRATIVA: IL RUOLO DI BUSSOLA DELLA SIMEN</span></h2>
<p>Spinti dalla passione e dalla curiosità di volerne sapere di più, siamo entrati in contatto con il dott.<strong> Mario Cerati,</strong> Vicepresidente della <strong>SIMEN</strong>, Medico specializzato in odontoiatria e chirurgia orale.</p>
<p>La <strong><a href="https://www.medicinanarrativa.network/">SIMEN &#8211; Società Italiana di Medicina Narrativa</a></strong> ha il compito di divulgare le tematiche attinenti la Medicina Narrativa coinvolgendo il mondo dei pazienti, caregiver, associazioni e operatori sanitari e sociali. A questa lista sarebbe utile aggiungere anche gli <strong>operatori della comunicazione</strong> che possono essere sensibilizzati a scrivere correttamente sui media, sui social o altro mezzo sui temi di salute.</p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #000080;">LA MEDICINA NARRATIVA SPIEGATA IN MODO SEMPLICE</span></h2>
<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #666666; font-size: 14px;">La nostra </span><strong style="color: #666666; font-size: 14px;">Deborah Annolino</strong><span style="color: #666666; font-size: 14px;">, giornalista professionista, ha intervistato il dott. </span><strong style="color: #666666; font-size: 14px;">Mario Cerati</strong><span style="color: #666666; font-size: 14px;"> docente di Medical Humanities e Medicina Narrativa presso il Corso di Laurea di Odontoiatria all’Università degli Studi di Milano.</span></h2>
<p><span style="color: #333399;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7799 size-full" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Medicina-Narrativa-Mario-Cerati-SIMEN.jpg" alt="" width="640" height="536" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Medicina-Narrativa-Mario-Cerati-SIMEN.jpg 640w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Medicina-Narrativa-Mario-Cerati-SIMEN-480x402.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /></strong></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Se dovesse spiegare in modo semplice, pensi ad un bambino, cosa si intende per medicina narrativa, come lo direbbe? </strong></span></p>
<p><em>Raccolgo volentieri il suggerimento evocativo di pensare, per rispondere a questa domanda, come se stessi parlando a un bambino. E allora prima di tutto vi chiedo di andare a quando da bambini ascoltavamo una storia, una narrazione. Eravamo completamente dentro questa narrazione.</em></p>
<p><em> <strong>Rita Charon</strong> alla <strong>Columbia University</strong> ha avuto l&#8217;intuizione, a cavallo degli anni 2000, di capire come le storie, elemento fondamentale della nostra vita e dell’evoluzione dell’uomo, fossero un elemento fondamentale anche in medicina per indagare il bisogno di salute. </em></p>
<p><em>Diventa, così, una pratica <strong>comunicativa</strong> che orienta <strong>la cura alla persona</strong> e co-costruisce il percorso di cura nel rispetto dei vissuti e dei valori del paziente e che deve essere attuata da tutti coloro che intervengono in quel percorso, medici e operatori sanitari a vario titolo.</em></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Costruire una relazione virtuosa tra medico e paziente: è una questione di tempo o di modi? </strong></span></p>
<p><em>Sempre di modi. È vero che oggi il tempo è un aspetto cruciale, ma se hai anche solo 5 minuti <strong>è meglio usare una modalità comunicativa efficace, come quella della medicina narrativa,</strong> <strong>che una modalità sbrigativa e paternalistica</strong>.</em></p>
<p><em> Anche in poco tempo puoi far sentire una persona ascoltata e questo ascolto si traduce, anche per il medico e per l’operatore sanitario, in maggior efficacia e meno stress, contrariamente a quello che si può pensare. In questo processo è essenziale l’aspetto legato all’ <strong>empatia</strong>, che porta con sé la motivazione valoriale per cui si sceglie questa strada e cioè essere a disposizione per aiutare l’altro. </em></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Qual è il beneficio della Medicina Narrativa e a che punto siamo in Italia rispetto alla sua diffusione?</strong></span></p>
<p><em>I <strong>benefici della medicina narrativa sono ben documentati</strong> e questi, grazie alla condivisione piena del percorso di cura con il paziente che viene informato nei dettagli di tutto ciò che riguarda il suo problema (<strong>empowerment</strong>). </em></p>
<p><em>Tali benefici vanno dalla migliore aderenza alle terapie, alle minori complicanze, ai minori errori diagnostici e, a parità di terapie farmacologiche, anche a migliori guarigioni. In più vi è una sensibile diminuzione del burn out nel personale medico e paramedico e questo anche in situazioni di lavoro particolarmente stressanti. </em></p>
<p><em>Purtroppo la <strong>medicina narrativa, che è un sistema a costo praticamente zero</strong> che farebbe risparmiare molto al SSN, non è ancora abbastanza diffusa e, soprattutto, non è ancora entrata appieno nei meccanismi istituzionali. </em></p>
<p><em>Con la <strong>SIMeN</strong>, stiamo sforzandoci a formare chi può aiutare e diffondere questa pratica, con dei corsi per facilitatori di laboratori di Medicina Narrativa e, prossimamente, con un percorso dedicato ai professionisti sanitari. Da un’altra parte facciamo rete con chi sul territorio opera a vari livelli e, come con la Regione Piemonte, entriamo direttamente in collaborazione accompagnando progetti di Medicina Narrativa sul territorio. </em><em>In ultimo <strong>la SIMeN ha un proprio Centro Studi</strong> che supporta chi vuole operare con la MN in formazione, ricerca o progettualità.</em></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Da medico ma anche da vicepresidente SIMeN qual è la sua personale ricetta per la migliore narrazione in medicina?</strong></span></p>
<p><em>La narrazione parte dall’ascolto e dovrebbe, fra l’altro, concentrarsi su due cose fondamentali, una conseguenza dell’altra. Prima di tutto, cosa è successo prima e dopo, quindi creare una precisa linea del tempo degli eventi, e concentrarsi sulle interruzioni biografiche.  Q</em><em>uesto favorisce la <strong>comprensione dei valori e dei bisogni dei pazienti</strong>. Inoltre il paziente, attraverso la narrazione, può rielaborare l’esperienza di malattia traendone benefici a più livelli, senz’altro quello emotivo, ma anche a livello biologico. </em></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Cosa si sente di augurare o raccomandare ai medici di nuova generazione?</strong></span></p>
<p><em>Ho la fortuna, insegnando in università, di vedere come l’entusiasmo nei confronti della scelta di una professione d’aiuto non si sia spento.  Questo, però, viene smorzato negli anni di formazione clinica, quando si rischia di ereditare le frustrazioni di cui sono portatori le generazioni precedenti. </em></p>
<p><em>Ormai la medicina viene definita non solo per la sua parte scientifico-biologica, ma anche per la sua parte umanistica e il nostro comportamento fa generare, in risposta nel nostro organismo, ormoni che possono favorire o contrastare i farmaci che diamo. </em></p>
<p><em>Auguro alle future generazioni di approfondire questi aspetti e si ritroveranno in <strong>una professione appassionante, gratificante e non frustrante</strong> anche dopo 30-40 anni di lavoro…e posso dirlo, perché sono fra quelli che ha la fortuna di poter testimoniare questo.</em></p>
<p><em><span style="color: #000080;">AD Communications ringrazia molto il dott. Mario Cerati per questa intervista, certi che la Medicina Narrativa rimarrà il filo conduttore anche dei nostri prossimi eventi e approfondimenti sulla cura per il 2025. </span></em></p>
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		<title>COMUNICARE CURA: la gentilezza tra RSA e ospedali</title>
		<link>https://adcommunications.it/comunicare-cura-ospedali-ed-rsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 18:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Studio di Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare cura]]></category>
		<category><![CDATA[CURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una parola nel vocabolario della comunicazione sanitaria a cui abbiamo assegnato un posto speciale. È la parola CURA. Non solo segno ricorrente nei nostri post ed articoli ma anche concetto (sotteso), tra le righe, delle storie di cui scriviamo. Comunicare CURA e i suoi benefici sono più concreti di quanto crediamo.  Li viviamo come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">C&#8217;è una <strong>parola</strong> nel vocabolario della <strong>comunicazione sanitaria</strong> a cui abbiamo assegnato un posto speciale. </span>È <span style="color: #000000;">la parola <strong>CURA</strong>. </span><span style="color: #000000;">Non solo segno ricorrente nei nostri post ed articoli ma anche concetto (sotteso), <strong>tra le righe,</strong> delle storie di cui scriviamo. <strong>Comunicare CURA</strong> e i suoi benefici sono più concreti di </span><span style="color: #000000;">quanto crediamo.  </span><span style="color: #000000;">Li viviamo come <strong>persone, talvolta nelle vesti di pazienti, </strong>ma anche come <strong>professionisti</strong> della comunicazione che hanno scelto di dedicarsi ai temi sanitari con <strong>trasparenza</strong> ed <strong>etica. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Insieme a <strong>CURA </strong>l&#8217;altra parola chiave,<strong> per il 2024, </strong>è<strong> gentilezza, </strong>poiché siamo convinti che un approccio curato e gentile dia una sensazione di benessere e di ottimismo.<strong> </strong>Sono le<strong> parole empatiche</strong> che generano relazioni positive e a loro volta rendono migliore la qualità del nostro tempo e delle nostre reti sociali oltre che professionali.</span></p>
<h2><span style="color: #e00d54;"><strong>COMUNICARE con CURA E GENTILEZZA tra RSA e ospedali</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Secondo l&#8217;esperienza della nostra agenzia, il <strong>tempo della (buona) comunicazione </strong>è un<strong> tempo di cura</strong> inteso come quel voler e dover <strong>mettere in fila parole e immagini che abbiano la capacità di trasmettere l&#8217;essenza delle storie e delle persone. </strong></span><span style="color: #000000;"><strong>Tutto ciò noi lo definiamo ricerca dell&#8217;autenticità e della bellezza. </strong>La comunicazione genera benefici quando si apre all’<strong>ascolto</strong>, con disponibilità e <strong>gentilezza</strong>, per creare un ponte, una relazione, alimentata dal <strong>dialogo </strong>e da una <strong>fiducia reciproca</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per questo 2024 ecco le <strong>parole che curano, una guida per </strong><strong>AD Communications</strong>: </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7625 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/01/Pink-Illustrated-Effective-Communication-Infographic-Post-di-Facebook-1024x858.png" alt="" width="1024" height="858" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/01/Pink-Illustrated-Effective-Communication-Infographic-Post-di-Facebook-980x822.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/01/Pink-Illustrated-Effective-Communication-Infographic-Post-di-Facebook-480x402.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<h2><span style="color: #e00d54;"><strong>Dalle storie di cura alle storie di vita</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Desiderosi di comunicare con cura in questi anni ci siamo avvicinati oltre che addentrati nella <strong>comunicazione sanitaria, </strong>un campo che ci ha dato l’opportunità di imbatterci in tante, anche emozionanti, <strong>storie di vita. </strong>Le abbiamo raccontate in vario modo: alcune volte attraverso la <strong>spiegazione delle stesse patologie per bocca dei clinici</strong>, altre volte raccogliendo le dirette <strong>testimonianze di pazienti </strong>che sono giunti ad una nuova consapevolezza, migliorando l&#8217;autostima e la fiducia in loro stessi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dagli ospedali alle strutture per la terza età, in questi anni la regola alla base delle nostra comunicazione è rimasta invariata: </span><span style="color: #000000;"><strong>mettere al centro la persona e il rispetto prima di ogni altra finalità comunicativa, dai social a tutte le altre piattaforme.</strong></span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Riabilitazione Metabolica a Villa Pineta: la testimonianza di un paziente" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/7hR3EEEEVCI?start=1&#038;feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="color: #000000;">Come comunicatori e giornalisti specializzati nella divulgazione di temi sanitari, di fronte ad un Sistema Sanitario Nazionale che necessita di più innovazione e di una complessiva riorganizzazione, la nostra missione rimane quella di portare avanti una <strong>comunicazione</strong> <strong>positiva nella sua limpidezza</strong>, scevra da ogni rappresentazione che possa essere minimamente distorta. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In che modo? Ci vengono in aiuto le <strong>foto</strong> e i <strong>video</strong> per testimoniare le buone pratiche per la salute e la riabilitazione delle persone all&#8217;interno delle strutture ospedaliere ma anche nei luoghi di cura, nel mondo sociosanitario. </span></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">In altre parole mostriamo e documentiamo che <strong>COMUNICARE è CURARE</strong>.</span></h2>
<div class="et_pb_slider et_pb_slider_fullwidth_off et_pb_gallery_post_type">
				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/2.png);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/CRA-Villa-Giulia-di-Pianoro-2.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/CRA-Villa-Giulia-di-Pianoro-1.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo anche la fortuna di affiancare realtà e organizzazioni di cura che hanno posto come loro principio cardine, per noi sempre presente oltre che prezioso, quello di</span> <strong><a href="https://www.rizzolilibri.it/libri/guarire-il-paziente-curare-la-persona/" target="_blank" rel="noopener">Guarire il paziente e curare la persona, volendo ispirarci al titolo del libro dello psichiatra Luigi Gallimberti.</a></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">La persona, oltre la malattia. </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Non un numero tra tanti, ma una precisa identità da accogliere e da rispettare, anche nelle paure e incertezze di affrontare un percorso che lo riabiliti e lo riporti ad una nuova fase della vita. </span><span style="color: #000000;">In ogni storia che abbiamo filmato o raccontato attraverso forme diverse di storytelling, ci siamo accorti di quanto sia importante una <strong>relazione costruttiva tra medico e paziente</strong> ma anche tra lo stesso paziente e le altre figure &#8211; come gli infermieri &#8211;  che si fanno carico dei bisogni in <strong>maniera integrata ed olistica</strong>. </span><span style="color: #000000;">Non solo quelli biologici ma anche psicologici e sociali. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La salute è unica</strong>. </span></p>
<h2><span style="color: #e00d54;"><strong>LA RIVOLUZIONE GENTILE NEI LUOGHI DI CURA</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La comunicazione buona, quella empatica nel rispetto della deontologia, infonde con immediatezza benessere a quanti vivono una condizione di fragilità e nelle parole degli altri trovano un riparo, un &#8220;sollievo&#8221;. </span><span style="color: #000000;">Ne è un esempio <strong>Villa Giulia, Casa residenza per anziani di Pianoro</strong>, in provincia di Bologna, che nel mese di dicembre, in chiusura del 2023, ha accolto il team di AD Communications per un incontro incentrato sulla strategia della comunicazione. Grazie alla sensibilità della Direzione è stato possibile condividere con tutto il personale di cura i risultati in termini di immagine, reputazione e <strong><em>brand awareness</em></strong> (consapevolezza del marchio) raggiunti, &#8220;brindando&#8221; ai traguardi futuri da raggiungere con un lavoro di squadra ed una leadership che sia capace di valorizzare tutte le figure del team. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo che segue è il lavoro rappresentato all&#8217;evento &#8220;<strong>Brindiamo alla comunicazione</strong>&#8221; nella CRA di Pianoro, nell&#8217;ottica di una piena condivisione.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Comunicare Cura -  Il caso studio della CRA Villa Giulia.pdf" src="https://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/4JNZPsgR0FcoXB" width="427" height="356" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;" allowfullscreen> </iframe> </p>
<div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="https://www.slideshare.net/DeborahAnnolino/comunicare-cura-il-caso-studio-della-cra-villa-giuliapdf" title="Comunicare Cura - Il caso studio della CRA Villa Giulia.pdf" target="_blank">Comunicare Cura &#8211; Il caso studio della CRA Villa Giulia.pdf</a> </strong> from <strong><a href="https://www.slideshare.net/DeborahAnnolino" target="_blank">Deborah Annolino</a></strong> </div>
<h2></h2>
<h2><span style="color: #e00d54;"><strong>ALLEANZA TERAPEUTICA: UN VALORE CHE AGGIUNGE CURA</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">in generale nella <strong>comunicazione sanitaria</strong> c’è sempre uno spazio dedicato alla cosiddetta<strong> “alleanza” terapeutica</strong>, intesa come approccio multiprofessionale e multidisciplinare di fronte alla presa in carico di bisogni di salute sempre più complessi. Di questa imprescindibile <strong>alleanza di cura</strong> ne parla il</span> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1fh7flc_Lxk&amp;list=PLQlw5XkUKwr-OiIeqg4q6QpVZ3Frkuj4g" target="_blank" rel="noopener">prof. Carlo Guastamacchia con riferimento al suo libro <strong>Comunicare è Curare</strong></a>. <span style="color: #000000;">Il docente fa riferimento al concetto essenziale espresso nell’<strong>articolo 20 del Codice Deontologico di medici e odontoiatri</strong>:</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><em>“Il medico nella relazione persegue <strong>l’alleanza di cura</strong>, fondata sulla reciproca <strong>fiducia</strong> e sul mutuo rispetto dei valori e dei diritti e su <strong>un’informazione comprensibile e completa</strong>, considerando il <strong>tempo della comunicazione quale tempo di cura”.</strong></em></span></p></blockquote>
<h3><span style="color: #000000;">In conclusione ogni <strong>relazione è un processo</strong> che richiede cura e attenzione. </span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Questo è ancora più vero nel</span> <a href="https://adcommunications.it/comunicazione-medico-paziente-google-terzo-incomodo/">rapporto tra medico e paziente, messo costantemente a dura prova dall’interferenza di Google</a> <span style="color: #000000;">e da altri fattori legati ad entrambi gli attori: a volte per l’incapacità del medico di farsi comprendere a causa di un linguaggio tecnico e volutamente &#8220;inaccessibile&#8221; altre volte per mancanza di fiducia del paziente che al proprio medico preferisce i responsi di Google, privi di autorevolezza e affidabilità.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In tutti i casi, è scientificamente provato, che il </span><strong style="color: #000000;">coinvolgimento attivo del paziente</strong><span style="color: #000000;"> incrementa l’</span><strong style="color: #000000;">efficienza delle terapie</strong><span style="color: #000000;"> e i successivi processi decisionali, migliorando così le possibilità di successo delle cure. </span><span style="color: #000000;">Partendo dall’assunto secondo cui l’alleanza terapeutica è anche <strong>alleanza nella comunicazione</strong>, la</span> <a href="https://adcommunications.it/linguaggio-comunicazione-sanitaria/" target="_blank" rel="noopener">sfida più importante riguarda e riguarderà sempre più il linguaggio e i valori della comunicazione</a></p>
<p><span style="color: #000000;">Un <strong>linguaggio che dovrà essere sempre più &#8220;curato&#8221; ed equilibrato</strong> tra due attori indispensabili:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> il medico, portatore di saperi e di aspettative, e il paziente, bisognoso di risposte e di cura, oltre la malattia.</span></p>
<h2><strong><span style="color: #e60751;">Buona comunicazione sanitaria, in uno sfidante 2024!</span></strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Curare l’immagine delle RSA: le buone pratiche di comunicazione</title>
		<link>https://adcommunications.it/curare-limmagine-delle-rsa-le-buone-pratiche-di-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Venturi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 19:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Studio di Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ad Communications]]></category>
		<category><![CDATA[esperti comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo costruttivo]]></category>
		<category><![CDATA[RSA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://adcommunications.it/?p=7307</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicare in modo trasparente l’immagine di CRA e RSA e mettere in campo le buone pratiche di comunicazione. L’obiettivo anche per il 2023 è rafforzare la reputazione delle strutture della terza età. Al centro della nostra comunicazione è il ruolo delle residenze che degli anziani e in generale dei fragili, si prendono cura con un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0066;"><strong>Comunicare in modo trasparente l’immagine di CRA e RSA e mettere in campo le buone pratiche di comunicazione.<br />
</strong><span style="color: #000000;">L’obiettivo anche per il 2023 è rafforzare la reputazione delle strutture della terza età.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al centro della nostra comunicazione è il ruolo delle residenze che degli anziani e in generale dei fragili, si prendono cura con un approccio <strong>bio-psico-sociale</strong>. Nel post pandemia come giornalisti e comunicatori abbiamo lavorato molto nella riabilitazione dell’immagine di <strong>CRA ed</strong> <strong>RSA,</strong> <strong>diventate bersaglio di una certa parte della Stampa.</strong> Non di tutta fortunatamente.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0066;"><strong>Qual è il compito che sentiamo come necessario?</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La sfida oggi è prendersi cura della reputazione delle strutture, informando come esse siano evolute, diventando <strong>spazi di cura e di vita a 360 gradi</strong>. Certamente siamo impegnati a raccogliere e divulgare le</span> <strong><span style="color: #ff0066;">buone pratiche delle strutture</span><span style="color: #000000;">,</span></strong><span style="color: #000000;"> attraverso la voce dei residenti. Continueremo anche per il futuro a</span><span style="color: #ff0066;"> comunicare con un approccio costruttivo</span><span style="color: #000000;"> e a diffondere una visione positiva.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0066;"><strong>L’umanizzazione delle cure: un valore da divulgare</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La pandemia ci ha posto davanti ad un bivio</span> <span style="color: #ff0066;">“<strong><em>to care <span style="color: #000000;">vs</span> to cure”</em></strong></span> <span style="color: #000000;">nel campo delle cure e dell’assistenza nella terza e quarta età.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con un <strong>approccio che oltrepassa le esigenze sanitario-medico-riabilitative</strong>, le RSA e CRA &#8211; di cui ci occupiamo &#8211; mettono <strong>al centro la persona</strong>. Qui “curare” significa <strong>prendersi cura</strong> per garantire una qualità di vita e di relazione il più ricca e appagante possibile fino agli ultimi giorni.</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">“<strong><em>Si tratta di strutture che scommettono sull’innovazione</em></strong>” &#8211; ha detto la nostra <strong>Deborah Annolino</strong> nell’intervista andata in onda su Radio Cusano Campus sul tema ‘Comunicare le RSA’. <em>Per innovazione non dobbiamo pensare solo alla tecnologia ma all’<strong>umanizzazione delle cure, volte a rispettare i bisogni reali e complessi di ciascun individuo, anziano o disabile che sia, </strong>con l’obiettivo ambizioso ma tangibile di garantirgli l’assistenza più evoluta e compatibile, ovvero <strong>risposte di qualità</strong></em>”.</span></p></blockquote>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0066;"><strong>ASCOLTA L’INTERVISTA RADIO</strong></span></h4>
<p><iframe loading="lazy" title="Comunicare le RSA_Radio Cusano Campus intervista Deborah Annolino" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/w3UEfCYCiAI?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #ff0066;"><strong>Invecchiamento attivo tra dignità ed empatia</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’Emilia-Romagna</strong> insieme alla Lombardia è una delle regioni italiane ad aver sviluppato <strong>un’attenzione e una sensibilità crescente</strong> all’interno delle residenze e nei confronti dei protocolli socio-sanitari. In particolare, <strong>Bologna</strong> può contare su <strong>realtà di grande ispirazione</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le RSA sono luoghi dove l’invecchiamento è attivo, configurandosi in senso ampio &#8211; secondo la definizione dell’</span><a href="https://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&amp;area=rapporti&amp;menu=mondiale" target="_blank" rel="noopener"><strong>Organizzazione Mondiale della Sanità </strong></a><span style="color: #000000;">&#8211; come</span> <em>“<span style="color: #ff0066;">un processo di ottimizzazione delle opportunità relative alla salute, partecipazione e sicurezza, allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane</span>“.</em></p>
<p><span style="color: #000000;">E ancora nelle RSA la <strong>dignità</strong> della persona che vi abita e l’<strong>empatia</strong> del personale (medici, infermieri, collaboratori tutti) battono all’unisono, con <strong>Percorsi Assistenziali Individuali</strong> (PAI) che tengano conto delle condizioni psicofisiche, delle diversità caratteriali e delle abitudini dell’anziano. Come giornalisti e comunicatori siamo testimoni di numerosi progetti capaci di generare <strong>socializzazione</strong>, <strong>inclusività</strong>, <strong>senso di appartenenza</strong> al gruppo e alla struttura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Facciamo qualche esempio.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0066;"><strong>I laboratori creativi e solidali: CRA Villa Giulia</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">A Pianoro, nel verde delle colline bolognesi, Villa Giulia rappresenta un unicum tra le residenze per anziani. Associata ad <strong>ANASTE</strong> (Associazione Nazionale Strutture Terza Età) e al <strong>Consorzio Ospedaliero Colibrì</strong>, la CRA è impegnata in una <strong>mission</strong> di alto valore: “<strong>dare un senso a ogni momento</strong>” nella vita degli anziani.</span></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7340 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1024x538.png" alt="CRA Villa Giulia di Pianoro - comunicare le RSA" width="1024" height="538" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/1-1024x538.png 1024w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/1-980x515.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/1-480x252.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i progetti pensati per favorire un invecchiamento sano e attivo abbiamo</span> <a href="https://adcommunications.it/ufficio-stampa/" target="_blank" rel="noopener">raccontato anche sulle testate nazionali</a> <span style="color: #000000;">come <strong>Buone Notizie</strong> del Corriere della Sera “<strong>La coperta della nonna</strong>”.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7312" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/Buone-Notizie-Corriere-della-Sera-Articolo-CRA-Villa-Giulia-Coperta-della-nonna-698x1024.jpg" alt="Buone Notizie - Corriere della Sera - CRA Villa Giulia la coperta della nonna - comunicare le RSA" width="508" height="745" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Un laboratorio creativo nato durante la pandemia e tutt’ora attivo per il successo riscosso e i benefici generati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A partire da donazioni di lana, cotone e tessuti, le anziane signore di Villa Giulia realizzano manufatti in stile crochet (borse, mantelle, sciarpe…) il cui</span> <a href="https://www.bologna24ore.it/notizie/cronaca/2022/10/06/moda-solidale-a-villa-giulia-donati-1800-euro-al-piccolo-principe/">ricavato è stato devoluto alla onlus bolognese Il Piccolo Principe.</a></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sociale e solidale si uniscono anche nella realizzazione delle “Pigotte”</strong>, bambole di pezza il cui ricavato va invece a UNICEF per salvare piccole vite umane. In tutti i casi sono progetti di <strong>ampia valenza terapeutica</strong>, come ha sottolineato <strong>Ivonne Capelli</strong>, Amministratrice della CRA Villa Giulia, nel salotto televisivo <strong><em>Detto Tra Noi</em></strong> di TRC Modena insieme alla nostra <strong>Deborah Annolino</strong>, nella puntata “Moda sostenibile a Villa Giulia: comunicare oggi le RSA”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0066;"><strong>RIVEDI LA PUNTATA “DETTO TRA NOI”</strong></span></h4>
<p><iframe loading="lazy" title="Moda Sostenibile a Villa Giulia: comunicare oggi le RSA" width="1080" height="810" src="https://www.youtube.com/embed/LXVCQRt7rBY?start=783&#038;feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #ff0066;"><strong>Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina: l’innovazione è di “casa”</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Un’altra realtà virtuosa è la <strong>Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina</strong> descritta dal suo presidente dott. <strong>Gianluigi Pirazzoli</strong> come “<em>una residenza capace di offrire risposte ai molteplici bisogni dei residenti che presentano più patologie ma anche dei loro caregiver, ovvero di chi se ne prende cura</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ciò che AD Communications ama portare alla luce nei contenuti della <strong>Fondazione e in generale delle strutture appartenenti al Consorzio Colibrì, </strong>è la capacità di operare in continuo scambio con il territorio per affrontare in un’ottica più stimolante le <strong>sfide della terza età ma anche della disabilità</strong>, in un dialogo con le altre forze associative e no profit di Bologna.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7341 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1024x538.png" alt="Fondazione Sant anna e santa caterina Bologna - comunicare le RSA" width="1024" height="538" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/2-1024x538.png 1024w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/2-980x515.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/2-480x252.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<p><span style="color: #000000;">L’ elemento che contraddistingue questa struttura è l’innovazione, anche in tema di comunicazione 4.0 visto che abbiamo aperto la pagina <strong>Facebook</strong> della Fondazione e ne curiamo puntualmente l’immagine anche attraverso il sito web.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0066;"><strong>RSA: buone pratiche di comunicazione</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Riscattare l’immagine della RSA non è solo possibile ma costituisce la premessa per una narrazione etica e trasparente. Un impegno che si declina in un’applicazione quotidiana di buone pratiche di comunicazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ecco i <strong>5 principi</strong> <strong>guida</strong> per le RSA della nostra Agenzia:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Comunicare</strong> all’esterno le attività:</span> <span style="color: #ff0066;">laboratori, sinergie con altri enti e associazioni, progetti sociosanitari, novità importanti.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Presidiare</strong> le pagine social:</span> <span style="color: #ff0066;">visionare tutte le conversazioni e fare da moderatori se occorre.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Attivare</strong> una comunicazione interna:</span> <span style="color: #ff0066;">curare e incentivare il rapporto con la Direzione, le altre figure apicali, i collaboratori, all’occorrenza anche i familiari.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Scrivere </strong>le news per il blog:</span> <span style="color: #ff0066;">creare momenti dedicati all’informazione a cadenza regolare.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Vivere </strong>in prima persona gli eventi delle RSA:</span> <span style="color: #ff0066;">fare networking con il personale della struttura rafforza il rapporto di reciprocità e fiducia.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0066;"><strong>Scarica la grafica di AD Communications</strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7316 " src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2022/11/RSA-buone-pratiche-comunicazione-AD-Communications-724x1024.png" alt="" width="445" height="630" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutti i principi teorici richiedono cura e continuità, pena rimanere parole vuote. Il nostro impegno è dargli “forma e sostanza” all’interno delle strutture, per creare empatia e sinergia e migliorare complessivamente l’intero asset della comunicazione.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;"><em>Articolo a cura di<strong> Alessandra Venturi</strong></em></span></p>
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		<title>Parole della pandemia: il Master per una scrittura consapevole</title>
		<link>https://adcommunications.it/le-parole-della-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 18:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[La Strada degli Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Master di Scrittura 2021]]></category>
		<category><![CDATA[parole della pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In epoca di COVID abbiamo letto e scritto tante volte la parola pandemia. Ci vorrà tempo perchè questa ed altre parole scompaiano dai nostri pensieri e dai nostri discorsi. Parole come “virus”, “distanziamento”, “isolamento”, “assembramento”, “contagio” hanno scandito le nostre conversazioni in tutte le fasi della Sars-Cov- 2. Termini spesso abusati dai Media: da telegiornali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">In epoca di COVID abbiamo letto e scritto tante volte la parola <strong>pandemia</strong>. Ci vorrà tempo perchè questa ed altre <strong>parole</strong> scompaiano dai<strong> nostri pensieri e dai nostri discorsi.</strong><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Parole come <strong>“virus”</strong>, “<strong>distanziamento</strong>”, “<strong>isolamento</strong>”, “<strong>assembramento</strong>”, “<strong>contagio</strong>” hanno scandito le nostre conversazioni in tutte le fasi della <strong>Sars-Cov- 2.</strong> Termini spesso abusati dai Media: da telegiornali ai talk ai palinsesti di radio, tv ai giornali. Assieme a scienziati, virologi, opinionisti anche noi siamo stati complici di un registro linguistico che ha alimentato tensioni, stress e soprattutto la <strong>paura</strong>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Ma le parole della pandemia hanno tutte un sapore e retrogusto amaro?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #de0d68;"><strong>Empatia, Immaginazione</strong>, <strong>coraggio, fiducia, immaginazione </strong></span>hanno fatto da contraltare nel linguaggio di questi ultimi anni, soprattutto nei discorsi sul futuro, tra sogni e progetti da realizzare in attesa di quella nuova normalità che a fatica cerchiamo di riconquistare.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ogni giorno che ci allontana dalla fase più acuta della pandemia è un passo avanti verso la liberazione dalla paura e <strong>la fiducia</strong> nella Scienza <strong>dispensatrice</strong></span><span style="color: #000000;"><strong> di Verità e Vaccini. </strong>Eppure anche in questo campo la disinformazione, nei salotti Tv e sui social,  ha preso il sopravvento ponendo la questione del siero anticovid al centro di falsi allarmismi e sensazionalismi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">A fare la differenza come sempre è l&#8217;informazione scientifica e il nostro livello di <strong>conoscenza</strong> e <strong>consapevolezza</strong>, nel duplice ruolo di lettori e scrittori, produttori e fruitori di contenuti. La sfida per venirne fuori è sviluppare un <strong>pensiero autonomo</strong>, lucido e soprattutto <strong>critico</strong> rispetto ad un testo, un video  o un&#8217;immagine, che sia un post di facebook oppure un articolo giornalistico.<br />
</span></p>
<p><strong>In che modo? Pensare</strong> prima di commentare, <strong>valutare</strong> e <strong>verificare</strong> sempre le fonti prima di condividere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #de0b71;"><strong>LE PAROLE DELLA PANDEMIA, IL MASTER PER SCRIVERE CONSAPEVOLMENTE<br />
</strong></span></h2>
<div class="et_pb_slider et_pb_slider_fullwidth_off et_pb_gallery_post_type">
				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/06/Le-parole-della-Pandemia-Master-2021.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/06/Le-Parole-della-Pandemia-Associazione-Strada-degli-scrittori.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E mentre siamo alla ricerca di nuove consapevolezze, cade a pennello l’appuntamento con la quinta edizione del <a style="color: #000000;" href="https://www.stradadegliscrittori.com/Master2021/Maste2021.html"><strong>Master di Scrittura Le parole della pandemia</strong></a> organizzato dall’Associazione <a style="color: #000000;" href="https://www.stradadegliscrittori.com/ss-640/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>La Strada degli Scrittori</strong> </a>con la direzione scientifica della <strong>Fondazione dell’Enciclopedia Treccani Cultura</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il percorso didattico con la partecipazione di relatori e docenti di tutta Italia si svolgerà, in presenza ed in streaming, dal 28 giugno 4 luglio ad <strong>Agrigento. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un&#8217;occasione per immergersi nel mondo della scrittura, riflettendo sull&#8217;uso delle parole, ma anche per visitare con esperti del territorio, quei scorci e paesaggi che hanno ispirato la produzione letteraria degli illustri <strong>Pirandello, Camilleri</strong>, <strong>Sciascia, Tomasi di Lampedusa</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ideatore del master è il giornalista del Corriere della Sera <strong>Felice Cavallaro</strong>, direttore dell’associazione culturale <strong>La Strada degli Scrittori</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #de0b71;"><strong>Qual è il peso delle parole nella pandemia? Quali opportunità di riscatto culturale offre il Master 2021? </strong></span><span style="color: #de0b71;"><strong>La nostra Deborah Annolino ne ha parlato con il noto giornalista.</strong></span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Master &quot;Le parole della Pandemia&quot;: intervista a Felice Cavallaro" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/ItrItlj-eP0?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Per noi di <strong>AD Communications</strong> <a href="https://adcommunications.it/linguaggio-comunicazione-sanitaria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la cura delle parole e del linguaggio per una buona comunicazione</a> rimane la sfida più difficile, se si vuole costruire relazioni sociali e se si vuole imparare a diventare persone e professionisti migliori. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il <strong>nostro impegno è dare voce alle parole</strong>, avendo cura di selezionarle per raccontare la realtà dei fatti, illustrare le problematiche ma soprattutto assumersi l’impegno di trovare possibili <strong>riposte costruttive</strong> e <strong>soluzioni</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo è lo scopo del <strong><a style="color: #000000;" href="https://constructivenetwork.it/">Constructive Network</a></strong>, il primo ed unico Network di <strong>Solutions Journalism </strong>che, con sforzo e sacrificio degli stessi giornalisti e comunicatori, intende emancipare il giornalismo italiano liberandolo dalle catene del pressapochismo, bugie, fakenews.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #de0d68;">AD COMMUNICATIONS AL MASTER CON LA BORSA DI STUDIO Caffè </span></strong></span><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #de0d68;">MORETTINO</span> </strong></span></h2>
<div class="et_pb_slider et_pb_slider_fullwidth_off et_pb_gallery_post_type">
				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/06/5FF9C433-FF46-497D-97D4-585660D249E6.jpeg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/06/Arturo-e-Andrea-Morettino-International-coffee-tasting-2018.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/06/Arturo-Morettino_low.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/06/museo-del-caffe-morettino.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<p><span style="color: #000000;">Grazie alla <strong>borsa di studio</strong> offerta da <span style="color: #de0d68;"><strong>Caffe Morettino</strong></span>, maestri Torrefattori dal 1920 e partner d’eccellenza del 5° Master di Scrittura, <strong>AD Communications</strong> sarà tra i partecipanti via streaming.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di questa azienda ci ha colpito un <strong>manifesto di principi  e valori</strong> che di seguito riportiamo:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">La <strong>passione</strong> per il territorio attraverso creazione unici di progetti &#8211; come il <span style="color: #de0d68;"><strong><a style="color: #de0d68;" href="https://morettino.com/it_it/museo-del-caffe">Museo del Caffe  </a></strong></span></span>&#8211; <span style="color: #000000;">capaci di rilanciare le bellezze della Sicilia;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Il rispetto della <strong><span style="color: #de0d68;">natura</span> </strong>con una lavorazione artigianale ecosostenibile delle materie prime in tutto il processo: dal chicco al caffe in tazzina;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">La <strong>formazione</strong> come asset strategico, che tocca il livello più alto con la <span style="color: #de0d68;"><strong>Scuola del Caffè</strong></span>, per aumentare la consapevolezza nei consumatori;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">La tutela della <strong>qualità</strong> delle materie prime, secondo un miglioramento continuo voluto dal management aziendale.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #de0d68;">SVILUPPARE IL PENSIERO CRITICO CON IL MASTER &#8220;LE PAROLE DELLA PANDEMIA&#8221;</span></strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><em>“Per noi questa <strong>borsa di studio</strong> è una grande opportunità &#8211; afferma Deborah Annolino ideatrice dello Studio di Comunicazione &#8211; ci onora che a concederla sia stata un’azienda siciliana con cento anni di storia e lo sguardo all’innovazione. Un brand che anche in tempi di pandemia ha continuato ad investire sul territorio e sui futuri coffee makers offrendo un ventaglio di corsi per professionalizzarsi. Merita un plauso anche la prima ed unica <strong>Fabbrica Museale Morettino</strong> che raccoglie circa mille<strong> pezzi espositivi </strong>dal 1600 provenienti da tutto il mondo. Ci tengo a ringraziare il presidente <strong>Arturo Morettino</strong>, imprenditore illuminato, per la borsa di studio ma soprattutto per la lungimiranza della sua azienda pronta ad accogliere le sfide dell&#8217;innovazione mettendo al centro i migliori saperi e sapori della tradizione siciliana”.</em></span></p></blockquote>
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		<title>Il linguaggio per una buona comunicazione sanitaria? Curato e Costruttivo</title>
		<link>https://adcommunications.it/linguaggio-comunicazione-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 15:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicazione sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Studio di Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ad Communications]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalismo costruttivo]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio costruttivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://adcommunications.it/?p=2365</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quale linguaggio  per una buona comunicazione sanitaria? Di questi tempi meglio se costruttivo, &#8220;curato&#8221; nelle parole, ispirato alle soluzioni, quindi costruttivo. Si fa sempre più importante la sfida “linguistica”e culturale per i comunicatori al tempo della pandemia. &#160; Lo sanno bene i giornalisti che si occupano di comunicazione sanitaria chiamati a trovare le parole giuste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Quale <span style="color: #eb0e6a;">linguaggio </span> per una buona <span style="color: #eb0e6a;">comunicazione sanitaria</span>? Di questi tempi meglio se <span style="color: #eb0e6a;">costruttivo</span>, <span style="color: #eb0e6a;">&#8220;curato&#8221; nelle parole,</span> ispirato alle soluzioni, quindi</strong><strong> costruttivo. </strong><strong>Si fa sempre più importante la sfida “linguistica”e culturale per i <span style="color: #eb0e6a;">comunicatori</span> al tempo della pandemia.<br />
</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Lo sanno bene i <strong>giornalisti che si occupano di comunicazione sanitaria chiamati a trovare le parole giuste e a dosarle, </strong>per aggiungere valore e creare </span><span style="color: #000000;">un nuovo <strong>patto di fiducia con il lettore. </strong>Rimangono indispensabili i valori cari al giornalismo: </span><span style="color: #eb0e6a;"><strong>etica, chiarezza e trasparenza</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Una buona comunicazione </strong><strong>sanitaria, </strong>dalle conversazioni sui Social alle relazioni nei Webinar, dipende molto dal <strong>linguaggio e dalla cura delle parole.</strong></span><span style="color: #000000;">Ci fa piacere sapere che nell’era della post verità e della pandemia sono tante le Organizzazioni impegnate <strong>a tutela della buona informazione</strong>. </span><span style="color: #000000;">Fra queste troviamo l’<a style="color: #000000;" href="https://www.osservatorionline.it/page/243291/chi-siamo-1#content"><strong><span style="color: #eb0e6a;">Osservatorio Permanente Giovani Editori</span></strong></a> che supporta le scuole e insegna ai ragazzi i criteri per saper distinguere una notizia vera da una falsa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><span style="color: #e60e60;">ESEMPI DI BUONA COMUNICAZIONE SANITARIA IN EMILIA-ROMAGNA</span><br />
</strong></h2>
<p><span style="color: #000000;">Anche AD Communications, <span style="color: #eb0e6a;"><strong>Studio specializzato nella comunicazione della Sanità in Emilia-Romagna</strong></span>, vive il cuore di questa sfida lessicale e semantica nei confronti del lettore, fatta di simboli e significati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un impegno che portiamo avanti insieme al <span style="color: #eb0e6a;"><strong><a style="color: #eb0e6a;" href="https://adcommunications.it/informazione-e-salute-consorzio-colibri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio Ospedaliero Colibrì</a></strong></span>, network regionale che racchiude l&#8217;eccellenza delle strutture sanitarie e sociosanitarie, e all’<strong><a style="color: #000000;" href="https://www.er-aiop.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #eb0e6a;">Associazione dell’Ospedalità Privata AIOP Bologna ed  Emilia-Romagna</span>.</a></strong> Ci unisce a tutte due le realtà la volontà di costruire e impostare percorsi narrativi e informativi basati sulla trasparenza, chiarezza e rispetto verso i temi trattati oltre che verso i lettori, sempre più presenti ed esigenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Immersi nella sfida della buona comunicazione, accanto agli uffici stampa, ci sono loro, i <span style="color: #eb0e6a;"><strong>cronisti</strong></span>, alle prese con la creazione delle notizie e la loro distribuzione sui canali digitali, da siti web ai social.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo intervistato <span style="color: #eb0e6a;"><strong>Michela Coluzzi</strong> </span>giornalista di riferimento per le notizie di salute nell’ <strong>Agenzia di stampa Dire </strong>impegnata nella cronaca di tutte le diverse fasi dell’emergenza COVID fino ad oggi, <strong>tempo di vaccini</strong>.</span></p>
<p><strong><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2368 size-thumbnail" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-150x150.png" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-150x150.png 150w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-300x300.png 300w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-1024x1024.png 1024w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-600x600.png 600w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-60x60.png 60w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-43x43.png 43w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-615x615.png 615w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-400x400.png 400w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications-292x292.png 292w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Michela-Coluzzi-Agenzia-Dire-per-ADCommunications.png 1080w" alt="Michela Coluzzi Agenzia Dire per AD Communications" width="150" height="150" /></em></strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><strong><em>Michela Coluzzi:</em></strong><em> “Noi giornalisti ci siamo trovati davanti ad una sfida grande, davanti ad un flusso di notizie enorme e il nostro compito è stato quello di filtrare e verificare le notizie, avendo cura di selezionare le fonti a tutela della veridicità e affidabilità dell’informazione”.</em></span></p></blockquote>
<h2><span style="color: #eb0e6a;"><strong>Guarda l’intervista di Deborah Annolino con Michela Coluzzi.</strong></span></h2>
<div class="wpv-video-frame"><iframe loading="lazy" title="Comunicazione Sanitaria: intervista a Michela Coluzzi Agenzia DIRE" src="https://www.youtube.com/embed/7FJbeaPtcaM?feature=oembed" width="1260" height="709" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #eb0e6a;">COMUNICAZIONE SANITARIA E &#8220;CURA DELLE PAROLE&#8221;</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Della <strong>cura delle parole da cui secondo noi dipende molto la qualità della relazione</strong> abbiamo parlato con <span style="color: #eb0e6a;"><strong>Francesco Ciampa</strong> </span>giornalista professionista e ufficio stampa freelance, componente del Constructive Network.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2367 size-thumbnail" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-150x150.png" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-150x150.png 150w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-300x300.png 300w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-1024x1024.png 1024w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-600x600.png 600w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-60x60.png 60w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-43x43.png 43w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-615x615.png 615w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-400x400.png 400w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications-292x292.png 292w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2021/03/Francesco-Ciampa-constructive-network-per-AD-Communications.png 1080w" alt="Francesco Ciampa constructive network per AD Communications" width="150" height="150" /></em></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #eb0e6a;">Qual è dovrebbe essere il linguaggio per una buona comunicazione sanitaria?</span> </strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">“Parto da una premessa: le metafore sono spesso rimedi efficaci per rappresentare fatti evocando immagini e scenari ben radicati nella nostra memoria individuale e collettiva. In questo senso, il ricorso a espressioni come “guerra al coronavirus” o “siamo in guerra” assume un certo grado di efficacia perché stimola lo stato di allerta e può spingere a forme di unione per contrastare un “nemico comune”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ciò detto, anch’io, come altri osservatori, <strong>considero necessario accantonare le terminologie guerresche che</strong> evocano sì l’urgenza del combattere e allearsi, ma di base c’è l’accento sulla paura all’ennesima potenza: e la paura a certi livelli diventa diffidenza, egoismo, paralisi, favorendo le “guerre tra poveri”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Meglio quindi rappresentare la problematica facendo leva su parole chiave come responsabilità, prevenzione, solidarietà, progettualità, impegno, perseveranza, adattamento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<strong>Questo è tempo di costruttori</strong>”, ha detto nel suo discorso di fine anno il <strong>presidente della Repubblica, Sergio Mattarella</strong>, lanciando un appello di unità civile cui anche le professioniste e i professionisti della comunicazione dovrebbero ispirarsi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #eb0e6a;"><strong>Quali skills dovrebbe avere il comunicatore specializzato nella trattazione di temi sanitari?</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">“Chi si occupa di comunicazione deve aprire <strong>alla sensibilità umanistica e al ruolo dell’empatia</strong>, alle scienze umane applicate ai temi della salute e del benessere, per guardare non soltanto alle risposte medico-farmacologiche, ma anche alle relazioni di cura e alle risposte sociali per migliorare il più possibile la qualità di vita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ciò detto, la visione olistica, globale, della salute va sempre accompagnata dalla capacità di intercettare fonti di informazione supportate da evidenze scientifiche: fondamentale, ad esempio, capire se abbiamo a che fare con uno studio autorevole e avallato dalla comunità scientifica oppure no. In tal senso, una formazione universitaria o post-universitaria di tipo scientifico può aiutare. Anche se una buona pratica giornalistica arricchita da corsi di formazione mirati può comunque dare il <strong>giusto occhio metodologico</strong>“.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #eb0e6a;"><strong>Come è cambiato il modo di raccontare la Sanità al tempo della pandemia?</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">“Come giornalista e come uomo ho sentito il bisogno di raccontare storie di persone che nel corso di questa pandemia hanno trovato la loro via di adattamento per alleggerire il peso della malattia in un periodo già di per sé difficile</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mi vengono in mente le iniziative di un’organizzazione impegnata nel <strong>prendersi cura</strong> di persone con disabilità mentale: penso al primo lockdown del 2020 quando abbiamo sollecitato modifiche a ordinanze e decreti che in quella prima fase non prevedevano la cosiddetta “ora d’aria” per persone particolarmente fragili.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In più ho analizzato l’importanza di raccontare buone pratiche, storie di solidarietà e accortezze in luoghi di cura come le “residenze sanitarie assistenziali” (RSA) spesso nel calderone mediatico del fare “di tutta l’erba un fascio”: in molti casi, infatti, la comunicazione è stata per queste strutture l’occasione mancata che poteva aiutare a sollevare il velo dei pregiudizi e delle generalizzazioni stigmatizzanti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Faccio parte del <span style="color: #eb0e6a;"><a style="color: #eb0e6a;" href="https://constructivenetwork.it/chi-siamo/"><strong>Constructive Network</strong></a></span>, dunque credo in un giornalismo che guarda ai problemi focalizzandosi sulle <strong>soluzioni</strong>. Tutto ciò sapendo che le soluzioni, per quanto soggettive ed esposte a limiti, possono essere comunque <span style="color: #eb0e6a;"><strong>fonte di ispirazione e di fiducia oltre i rischi della rassegnazione</strong>.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Vogliamo concludere con queste parole:</span></p>
<blockquote>
<h2><span style="color: #eb0e6a;"><strong>La buona comunicazione fa bene a tutti.</strong></span></h2>
<h3><strong><span style="color: #000000;">A chi scrive e a chi legge. </span></strong><span style="color: #000000;"><strong>Siamo tutti coinvolti perché tutti siamo al tempo stesso consumatori e produttori di informazione.</strong></span></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Un invito a prenderci più cura della <span style="color: #eb0e6a;">comunicazione</span>.</strong></span></h3>
</blockquote>
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