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	<title>digitale Archivi - AD Communications</title>
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	<title>digitale Archivi - AD Communications</title>
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	<item>
		<title>Addetti stampa e cronisti: ripartiamo dalla Fiducia?</title>
		<link>https://adcommunications.it/addetti-stampa-e-cronisti-ripartiamo-dalla-fiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 10:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[addetti stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cronisti]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ecosistema dell’informazione il rapporto tra addetti stampa e cronisti è da ripensare. In che modo? Partendo da un valore fondamentale che è la fiducia. Un vero e proprio collante tra figure professionali diverse ma complementari nel panorama dell&#8217;informazione. Le accomuna l’impegno di una scrittura scrupolosa, veritiera e rispettosa nei confronti del pubblico dei lettori. Proprio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/addetti-stampa-e-cronisti-ripartiamo-dalla-fiducia/">Addetti stampa e cronisti: ripartiamo dalla Fiducia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ecosistema dell’informazione il <a href="https://adcommunications.it/giornalisti-e-addetti-stampa-un-rapporto-da-umanizzare/">rapporto tra<strong> addetti stampa e cronisti</strong> è da <strong>ripensare</strong></a>.</p>
<p><strong>In che modo?</strong> Partendo da un valore fondamentale che è la <strong>fiducia. </strong>Un vero e proprio collante tra <strong>figure professionali diverse ma complementari</strong> nel panorama dell&#8217;informazione. Le accomuna l’impegno di una <strong>scrittura scrupolosa, veritiera e rispettosa</strong> nei confronti del pubblico dei lettori.</p>
<p>Proprio il rapporto tra <strong>addetti stampa e cronisti</strong> è stato al centro del recente seminario “<strong>Oltre la notizia: il valore della collaborazione fra giornalisti e uffici stampa”</strong> organizzato dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna su iniziativa della collega addetta stampa <a href="https://www.doracarapellese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dora Carapellese</strong></a>.</p>
<p>Come è noto, lungi da noi volerle cancellare, tra le due figure ci sono differenze che anche il nuovo strumento di intelligenza generativa associato a Google <strong>AI OVERVIEW</strong> pone subito in evidenza:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7860 size-full" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-182033.png" alt="" width="679" height="193" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-182033.png 679w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-182033-480x136.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 679px, 100vw" /></p>
<p>Il seminario con la partecipazione di addetti stampa e cronisti referenti per differenti tipi di Media, ha visto nel panel dei relatori anche la nostra <strong>Deborah Annolino, </strong>che sul tema ha promosso ed organizzato webinar dedicati promuovendo un <strong>confronto costruttivo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.slideshare.net/slideshow/cronisti-e-uffici-stampa-costruire-fiducia-pdf/278224612#3">L’intervento ha messo in luce l’importanza di <strong>ricostruire il rapporto attraverso</strong> una leva fondamentale che è la <strong>fiducia</strong></a> intesa come <strong>chiarezza</strong>, <strong>rispetto</strong>, <strong>gentilezza</strong> tra colleghi nonchè come propensione alla collaborazione reciproca.</p>
<p>Al centro della riflessione una <strong>maggiore cooperazione ed intesa fra professionisti</strong> che svolgono compiti diversi e complementari, ad utilità del <strong>lettore</strong> che, come ricorda Indro Montanelli, <strong>rimane l’unico vero padrone</strong>.</p>
<p>A volte rappresentate come forze opposte e in competizione tra loro, <strong>addetti stampa e giornalisti giocano insieme una partita</strong> in cui o si vince insieme o si perde (insieme). L&#8217;immagine che vi proponiamo qui sotto ci pare abbastanza esplicativa di un concetto ma anche di un sentore, ahimè diffuso. Ci viene in aiuto il latino: <strong>Mors tua vita mea</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7864 size-full aligncenter" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183324.png" alt="" width="785" height="440" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183324.png 785w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183324-480x269.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 785px, 100vw" /></p>
<p>In realtà è un gioco di squadra. Senza l&#8217;operato degli addetti stampa ad esempio le redazioni avrebbero difficoltà nel riempire giornalmente tutti gli spazi e i &#8220;contenitori&#8221; dell&#8217;informazione, sebbene il <strong>comunicato stampa</strong> come tradizionale testo oggi non è la formula più attrattiva ne tanto meno esaustiva.</p>
<p>Meglio se il documento è <strong>dinamico </strong>ovvero dotato di <strong>video, foto, flyer</strong> come possibili approfondimenti per costruire contenuti che siano all&#8217;altezza delle aspettative del lettore. La <strong>fiducia</strong> si nutre infatti della qualità del nostro lavoro e se mantenuta nel tempo contribuisce a fortificare il rapporto tra cronisti e addetti stampa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Giornalisti e addetti stampa: </strong><strong>la <span style="color: #e00d7a;">fotografia di Mediaddress 2025</span></strong></h2>
<p>Lavorare insieme è un <strong>obiettivo concreto e piuttosto ambizioso</strong>. Richiede un impegno concreto da entrambe le parti. I cronisti dovrebbero aprirsi più al dialogo con gli addetti stampa e questi ultimi dovrebbero cercare di essere più precisi e coerenti</p>
<p>Tanti sono i <strong>punti di contatto</strong> tra le due figure, tra cui l&#8217;interesse verso reciproco verso l&#8217;ascolto delle storie. Un &#8220;<strong>ponte&#8221; tra addetti stampa e cronisti </strong>ed un legame con i lettori che nelle storie trovano se stessi, tra immedesimazione e <strong>ispirazione</strong>. Alla base tra i due professionisti è l&#8217;impegno di costruire <strong>fiducia che richiede tempo e pazienza</strong>.</p>
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				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183309.png);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183242.png);"></div>
				</div>
			</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La<strong> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=flGAw5x_xJk&amp;embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fwww.mediaddress.com%2F&amp;embeds_referring_origin=https%3A%2F%2Fwww.mediaddress.com&amp;source_ve_path=OTY3MTQ">ricerca annuale 2025 di Mediaddress</a></strong> presentata da <strong>Ugo Malaguti</strong> al webinar dell’Ordine dei giornalisti mette in evidenza l&#8217;evoluzione del ruolo del giornalista e quanto sia indispensabile per l’addetto stampa creare contenuti su misura e personalizzati in base al target che si vuole raggiungere.</p>
<p>Per essere più chiari: se il nostro media di riferimento è una Tv faremo in modo di inviare al collega della redazione <strong>immagini video</strong>, quindi riprese anche realizzate con uno smartphone d&#8217;ultima generazione. Meglio se inviamo tanti piccoli spezzoni magari insieme a delle video interviste per agevolare e al tempo stesso far comprendere gli elementi della storia.</p>
<p>Se invece il nostro media destinatario è la <strong>radio</strong> proveremo a confezionare file di tipo audio, quindi mp3 e/o immagini nel caso sia una web radio. Gli esempi potrebbero continuare, ciò che in tutti i casi è necessario è <strong>evitare invii massivi</strong>, optando per il confezionamento di contenuti curati e personalizzati. Dando, come è giusto che sia, l&#8217;idea di aver realizzato <strong>un contenuto su misura</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong style="color: #333333; font-size: 26px;">Torna la Rubrica <span style="color: #e00d7a;">PRova a Scrivermi</span></strong></p>
<h2><span style="color: #e00d7a;"><em><strong>&#8220;Il </strong><strong>rapporto tra cronisti e addetti stampa è decisamente migliorabile&#8221;</strong>. </em></span></h2>
<p>A dirlo sono <strong>Simone Trebbi e Valentina Brini</strong>, co-fondatori di <strong>Le Royale PR e <a href="https://www.amazon.it/chiaro-comunicato-nellera-sovraesposizione-mediatica/dp/B0CDBJB2SJ/ref=sr_1_1?dib=eyJ2IjoiMSJ9.iW-iVIH580JXuxDPwYFp4FHYwOUqsHBeKF9h5wTwSU-8jwFh92GqQwN7LxgwTMA9yAi0cwQqSKTnlgUwgYymDtLh4LvCeJkVmeCxmy9IS7Rv4lcS7MDnEF-AhxfgVOQiUNN0dJY1nwkrodK5MbOEMKkzffhq-ITBjJN1-xwCpg49xNwRU8pLwWdOkRTkozBPGOmDi6DGDvLRWhQO9vsOMydJXyP3assC95eq-sEWsm">autori del libro “Forte e Chiaro. Il comunicato stampa 5.0 nell’era della sovraesposizione mediatica”. </a></strong>Entrambi sono ideatori dell’indagine “<strong>PRova a Scrivermi</strong>” per sondare quali possibili miglioramenti e buone pratiche è possibile, oltre che conveniente, apportare a questa relazione.</p>
<blockquote><p><em>La rubrica nasce da un’esigenza che è attualissima: migliorare il dialogo tra chi fa comunicazione e chi fa informazione. Abbiamo capito, negli anni, quanto fosse utile creare uno spazio di confronto sincero, al di là delle dinamiche professionali e delle mail quotidiane. Ci divertiva farlo prima, ci entusiasma farlo oggi, con una nuova stagione che vuole andare ancora più in profondità. Abbiamo ricevuto riscontri importanti da giornali, riviste, ma anche dall’Ordine dei Giornalisti stesso: segno che c’era e c’è un bisogno reale di raccontare il nostro lavoro con uno sguardo umano. Per questo abbiamo deciso di rilanciare: non solo per raccontare le <strong>best practices</strong>, ma per dare voce a entrambe le categorie, mettendo al centro il valore della relazione.</em></p></blockquote>
<p><span style="color: #e00d7a;"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7886 size-medium alignleft" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Intervista-Valentina-Brini-sul-rapporto-uffici-stampa-e-giornalisti-240x300.png" alt="" width="240" height="300" /></strong></em></span><span style="color: #e00d7a;"><em><strong>Che tipo di professionisti state coinvolgendo?</strong></em></span></p>
<p><em>Punteremo a una <strong>pluralità di voci</strong>. Intervisteremo professionisti dell’informazione che operano in contesti diversi: giornalisti di redazione e freelance, firme digitali e tradizionali, autori radiofonici, televisivi, editor di magazine, caporedattori. Vogliamo dare spazio sia a chi riceve quotidianamente decine di proposte stampa, sia a chi lavora dietro le quinte delle redazioni, perché ognuno ha un punto di vista prezioso sul nostro settore. L’idea è proprio quella di costruire un mosaico di esperienze, che possano aiutare sia chi fa PR che chi fa giornalismo a comprendersi meglio.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #e00d7a;"><em><strong>In qualità di responsabili PR, secondo voi come e dove può migliorare il rapporto con i cronisti/giornalisti di redazione?</strong></em></span></p>
<p><em>Crediamo <strong>che serva più ascolto</strong>, da entrambe le parti. Noi PR dobbiamo abbandonare ogni approccio standardizzato e imparare a conoscere davvero chi abbiamo di fronte, prima ancora di inviare un comunicato. Dall’altra parte, comprendiamo quanto le redazioni siano sotto pressione e per questo insistiamo sull’importanza della trasparenza e dell’affidabilità: essere chiari, reattivi, rispettare le scadenze dei giornalisti è fondamentale. Quello che abbiamo imparato è che, <strong>dietro ogni firma, c’è una persona: con i suoi tempi, i suoi interessi e anche le sue difficoltà. </strong>Quando si parte da questo presupposto, il rapporto cambia. Diventa una collaborazione vera, e non uno scambio di favori o un semplice invio massivo. Ecco perché abbiamo voluto riportare la rubrica: per <strong>restituire umanità al nostro lavoro</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183259.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7862 size-full" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183259-e1745484596780.png" alt="" width="826" height="464" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183259-e1745484596780.png 826w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-21-183259-e1745484596780-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 826px, 100vw" /></a></p>
<p><strong style="color: #333333; font-size: 26px;">Addetti Stampa e Cronisti: ripartire dalla FIDUCIA</strong></p>
<p>In <strong>conclusione </strong>quello tra addetti stampa e cronisti è un <strong>rapporto da ripensare</strong> anche se piccoli passi in avanti, grazie anche al lavoro dell&#8217; Ordine dei giornalisti e alle associazioni di giornalismo costruttivo in tutto il mondo, come il <strong>Constructive Network </strong>del quale la nostra<strong> AD Communications fa parte da diversi anni</strong>, stanno portando avanti con pazienza e trasparenza.</p>
<p>Tanti colleghi sono sempre più sensibilizzati e attenti ad un rapporto che non può essere trascurato. Come comunicatori e giornalisti saremo sempre dalla parte della collaborazione e della sinergia, tutelando le identità di ciascun professionista, valorizzati in una sintesi inclusiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornalismo e Intelligenza artificiale: un equilibrio possibile?</title>
		<link>https://adcommunications.it/giornalismo-e-intelligenza-artificiale-un-equilibrio-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 13:05:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un equilibrio tra intelligenza artificiale e giornalismo è possibile? Ai posteri ma soprattutto a noi che viviamo questo tempo l&#8217;ardua sentenza. Le tecnologie, in particolare quelle dell’intelligenza artificiale generativa, stanno modificando il modo di fare informazione, aprendo a sfide etiche e di competenza. Una “rivoluzione” lenta e costante che riguarda tutti i giornalisti e tutte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>equilibrio tra intelligenza artificiale e giornalismo</strong> è possibile? Ai posteri ma soprattutto a noi che viviamo questo tempo <strong>l&#8217;ardua sentenza.</strong></p>
<p><a href="https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/ia-e-futuro-del-giornalismo-opportunita-e-sfide-etiche/">Le tecnologie, in particolare quelle dell’intelligenza artificiale generativa, stanno modificando il modo di fare informazione, aprendo a sfide etiche e di competenza.</a> Una “rivoluzione” lenta e costante che riguarda tutti i giornalisti e tutte le generazioni.</p>
<p>Alla domanda “se un sodalizio tra giornalismo e intelligenza artificiale sia possibile” non abbiamo una risposta certa. Esistono in compenso varie ipotesi, da vivere e verificare sul campo, insieme ad un utilizzo delle nuove tecnologie che metta sempre in primo piano i due pilastri della professione: <strong>etica</strong> e <strong>deontologia</strong>.</p>
<h2><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA ARTIFICIALE: TRA LE PAROLE CHIAVE PIU’ RICERCATE SU GOOGLE</strong></span></h2>
<p>Anche in questi primi mesi del 2025 <strong>l’intelligenza artificiale</strong> continua ad essere il &#8220;nodo&#8221; centrale di convegni ed eventi in materie ed ambiti diversi tra loro. L&#8217;AI (<em>Artificial Intelligence</em>) inoltre risulta tra le parole chiave più digitate e ricercate su <strong>Google</strong> per capire, come mostra lo specchietto sotto, cosa sia e come funzionano strumenti ad essa connessi a partire da <strong>ChatGPT</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7812 size-full" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Intelligenza-artificiale-tra-le-parole-chiave-di-google.png" alt="" width="968" height="511" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Intelligenza-artificiale-tra-le-parole-chiave-di-google.png 968w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Intelligenza-artificiale-tra-le-parole-chiave-di-google-480x253.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 968px, 100vw" /></p>
<p>Un risultato che possiamo interpretare come la curiosità e l&#8217;interesse a farsi una propria idea a partire dallo studio e dalla ricerca di informazioni, consultando fonti (affidabili e accurate, si spera).</p>
<p>Il giornalismo rientra certamente tra le professioni in cui l’AI ha avuto un certo impatto, dividendo i giornalisti tra chi vede la tecnologia, in particolare quella generativa, come un alleato e chi invece teme i rischi di una sostituzione parziale o addirittura totale delle competenze umane.</p>
<p>Non c&#8217;è da allarmarsi ma neanche da sottovalutare un fenomeno che sta prendendo sempre più piede, anche tra le attività collaterali della comunicazione. Un esempio è la grafica. Strumenti noti e di largo utilizzo come <a href="https://www.canva.com/it_it/generatore-immagini-ai/">Canva si sono già da tempo dotati di generatori immagini AI</a> proprio per agevolare gli utenti, di cui una grossa fetta sono proprio giornalisti.</p>
<h2><span style="color: #0000ff;"><strong>L’ORDINE DEI GIORNALISTI SI INTERROGA SU RISCHI E BENEFICI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE</strong></span></h2>
<p>In questa prospettiva, tra luci e ombre di un fenomeno sotto i riflettori, il <strong>ruolo dell’Ordine dei giornalisti</strong> di informare e formare sui limiti e sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale appare fondamentale. A tale scopo sono diversi i corsi, <a href="https://odg.bo.it/blog/deontologia-e-intelligenza-artificiale-due-nuovi-corsi-online-gratuiti-10-crediti-formativi-sulla-piattaforma-www-formazionegiornalisti-it/">anche on demand, dedicati al rapporto tra intelligenza artificiale e deontologia</a> con uno sguardo a programmi come <strong>ChatGPT</strong> che potrebbe condizionare il futuro della comunicazione digitale.</p>
<p>Ancora una volta la formazione, di conseguenza la consapevolezza, è lo strumento con cui fronteggiare questa sfida, a braccetto con l&#8217;esperienza concreta.</p>
<h2><span style="color: #0000ff;"><strong>INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELL’ORDINE EMILIA-ROMAGNA</strong></span></h2>
<p>Quella dell’intelligenza artificiale è <strong>una pagina bianca da scrivere.  </strong></p>
<p>Per questo abbiamo organizzato con AD Communications uno speciale sul tema: un&#8217;intervista al presidente dell’<strong>Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna Silvestro Ramunno sul rapporto tra pensiero critico e intelligenza artificiale.</strong></p>
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				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/il-giornalismo-come-il-cane-da-guardia-intelligenza-artificiale.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/intervista-giornalismo-e-intelligenza-artificiale-Deborah-Annolino-e-Silvestro-Ramunno-scaled.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/Riprese-intervista-Giornalismo-e-intelligenza-artificiale-scaled.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2025/02/giornalismo-e-intelligenza-artificiale-Deborah-Annolino-e-Silvestro-Ramunno-scaled.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<p>L&#8217;intervista ideata e condotta dalla giornalista <strong>Deborah Annolino</strong> parte dall&#8217;annuncio di un’importante novità:</p>
<ul>
<li>
<blockquote><p><em><span style="color: #0000ff;">l’approvazione del nuovo <strong>Codice deontologico</strong> che sostituisce il <strong>Testo Unico dei doveri</strong> del giornalista.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;"> Inoltre all’articolo <strong>19</strong> del nuovo Codice viene introdotto per la prima volta il <strong>tema dell’intelligenza artificiale</strong> specificando che in nessun modo <strong>possa sostituire l’attività giornalistica</strong> e soprattutto che l’AI non declina la responsabilità del giornalista che ne fa uso.</span></em></p></blockquote>
</li>
</ul>
<p>L’intervista con il presidente Ramunno, gentilmente ospitata nella sede di Strada Maggiore a Bologna, è stata l’occasione anche per fare il punto sulle attività principali messe in campo in questi anni dall’Ordine e dal suo Consiglio.</p>
<p>In particolare l&#8217;ampio ventaglio dell’<strong>offerta formativa, </strong>di cui una buona parte è dedicata al digitale e alle nuove tecnologie, e l’istituzione <a href="https://odg.bo.it/blog/osservatorio-regionale-sulla-professione/">dell’Osservatorio regionale sulla professione per monitorare le criticità del lavoro</a> e tutelare le situazioni di precarietà.</p>
<p>Quello che vi proponiamo è il secondo speciale dopo <a href="https://adcommunications.it/quotidiani-e-digitale/">l’intervista con Valerio Baroncini vicedirettore de Il Resto del Carlino sul rapporto tra quotidiani e digitale e nuove sfide</a>, realizzata nel 2023. L&#8217;intervista supera i trenta minuti in quanto per una volta fuggiamo alla brevità per affidarci al valore dell&#8217;approfondimento, indispensabile per fare la giusta chiarezza.</p>
<p>Per usare le parole del presidente Ramunno l&#8217;impegno è ” <strong>essere giornalisti con sempre maggiore rigore</strong>”, un compito arduo al tempo dell&#8217;intelligenza artificiale e delle fake news. Una disciplina di cui si sente tutti il bisogno, giornalisti e lettori.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">BUONA VISIONE! </span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Giornalismo e Intelligenza Artificiale: intervista al presidente ordine giornalisti Emilia-Romagna" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/MwIrq6r3gaQ?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/giornalismo-e-intelligenza-artificiale-un-equilibrio-possibile/">Giornalismo e Intelligenza artificiale: un equilibrio possibile?</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE: un&#8217;arte da equilibristi</title>
		<link>https://adcommunications.it/comunicazione-istituzionale-unarte-da-equilibristi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 17:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Studio di Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione istituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi ci conosce o segue la nostra agenzia sui canali social, sa che la comunicazione istituzionale è la nostra passione ma anche il nostro centro gravitazionale. Un&#8217;arte da &#8220;equilibristi&#8221; se si considera che il nostro compito principale è bilanciare ogni parola utilizzata. Occorre prestare la massima attenzione e precisione nell&#8217;esposizione di un testo, rendendolo possibilmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Chi ci conosce o segue la nostra agenzia sui canali social, sa che la <strong>comunicazione istituzionale è la nostra passione ma anche il nostro centro gravitazionale</strong>. Un&#8217;arte da &#8220;equilibristi&#8221; se si considera che il nostro compito principale è bilanciare ogni parola utilizzata. Occorre prestare la massima attenzione e precisione nell&#8217;esposizione di un testo, rendendolo possibilmente attraente per la<strong> comunità e non solo per la singola persona.</strong> </span></p>
<h2><span style="color: #e31b68;"><strong>COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE: QUESTIONE DI TATTO</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>comunicazione istituzionale</strong> ci vede in prima linea da anni a Bologna e in Emilia-Romagna, con la consapevolezza che scrivere correttamente, cioè nel rispetto di tutti (a partire dai lettori), è una sfida complessa e mai scontata nel suo esito.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> <strong>Il terreno è spesso impervio e scivoloso.</strong> <strong>Talvolta l’errore può essere commesso per mancanza di sensibilità, altre volte per distrazione o in quanto si ignorano alcune dinamiche organizzative. </strong>In tutti i casi chi opera nella sfera istituzionale, sappia che è necessario sviluppare capacità, le cosiddette soft skills come l&#8217;ascolto, la propensione al dialogo, la flessibilità, che vanno oltre le competenze pure di scrittura e di creatività.<strong>   </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Qui infatti entra in gioco l’importanza di avere un buon rapporto personale con i propri clienti, all’insegna di trasparenza e fiducia.</span><span style="color: #000000;"> Per dirla con una <strong>metafora</strong>, un comunicatore non può essere <em>come un elefante che si muove in una cristalleria</em>, cioè non può permettersi di essere poco delicato e rude ma dovrà avere cura di ogni parola e immagine utilizzata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per chi ama le definizioni, per <strong>comunicazione istituzionale</strong> si intende:</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><em>L’insieme delle attività di comunicazione, realizzate in maniera strategica da un’istituzione per informare i cittadini (o più semplicemente un gruppo di persone appartenenti allo stesso contesto sociale e accomunate da interessi ed esigenze comuni), prende il nome di comunicazione istituzionale.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ecco una risorsa completa ed interessante sulla </span><a href="https://opicuneo.org/attachments/article/847/001%20COMUNICAZIONE%20ISTITUZIONALE%20fine%20.pdf" target="_blank" rel="noopener">comunicazione istituzionale a cura della Federazione nazionale delle Professioni Infermieristiche</a></p></blockquote>
<h2><span style="color: #e31b68;"><strong>LE REGOLE D’ORO DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">In <strong>AD Communications, Studio specializzato in immagine e comunicazione a Bologna,</strong> mettiamo in campo due regole auree, anche nella creazione di un semplice post. I social infatti non sono diari segreti ma “piazze pubbliche” dove ciò che scriviamo, soprattutto a riguardi di professionisti e realtà sociali, sarà sotto la lente di ingrandimento di tanti, tantissimi. Le conseguenze, anche delle parole, non devono mai essere sottovalutate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tornando alle due regole, la prima è quella di dialogare e confrontarsi<strong> con i clienti, condividendo idee, riflessioni, progetti; </strong>la seconda regola è quella di<strong> co-progettare: strategie, obiettivi, narrazioni </strong>per seguirne insieme gli sviluppi e le evoluzioni.  </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In tutti i casi il comunicatore istituzionale &#8211; che si tratti di un post, di un articolo per il blog o di un comunicato stampa &#8211; dovrà operare con <strong>garbo e</strong> <strong>tatto</strong>, senza perdere per strada il <strong>tono professionale</strong>. </span></p>
<h2><strong><span style="color: #e31b68;">AD COMMUNICATIONS, UNA &#8220;SQUADRA&#8221; DI EQUILIBRISTI</span></strong></h2>
<p><a href="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/Comunicazione-istituzionale-arte-da-equilibristi.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7655 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/Comunicazione-istituzionale-arte-da-equilibristi-1024x595.png" alt="" width="1024" height="595" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/Comunicazione-istituzionale-arte-da-equilibristi-980x570.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/Comunicazione-istituzionale-arte-da-equilibristi-480x279.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">L’impegno di una <a style="color: #000000;" href="https://adcommunications.it/comunicare-cura-ospedali-ed-rsa/">agenzia come </a><a href="https://adcommunications.it/comunicare-cura-ospedali-ed-rsa/" target="_blank" rel="noopener">AD Communications, che <strong>CURA</strong> l’immagine e la reputazione</a> di realtà associative provinciali e regionali profit e non, prevede la necessità di &#8220;narrare&#8221; i fatti <strong>andando oltre il singolo individuo per alimentare il senso di appartenenza di una comunità. </strong></span><span style="color: #000000;"> Solo in questo modo avremo apportato valore sociale, evitando di compiere atti comunicativi dal tono autoreferenziale e pertanto controproducenti.</span></p>
<h2><span style="color: #e31b68;"><strong>COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE: IMMAGINE E REPUTAZIONE dei professionisti</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Dal mese di gennaio ad oggi, siamo dentro ad un vortice di attività informative che vede protagonisti i <strong>professionisti</strong> e a loro volta le associazioni, gli ordini e in generale le organizzazioni di cui fanno parte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>C</strong><strong>onvocazioni, assemblee e rinnovi. </strong>E a seguire: riunioni di allineamento con i vari consigli direttivi per attuare strategie di <strong>comunicazione efficace</strong>. In particolare ci siamo occupati di seguire l&#8217;immagine di tre organizzazioni regionali: <strong>ANASTE ER, AIOP ER e il CUP ER </strong>chiamate al rinnovo delle cariche elettive. In tutti e tre casi abbiamo messo in campo le vetrine dei SOCIAL e il Blog con tanto di articoli come nel caso di <a href="https://www.anaste-er.com/anaste-emilia-romagna-eletto-il-consiglio-direttivo-per-il-triennio-2024-2026/" target="_blank" rel="noopener">ANASTE, l&#8217;associazione che si occupa di tutelare le strutture della terza età.</a></span></p>
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				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/429967007_393462539996853_6803823431002437654_n.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/430040004_842933887845941_2636489247305649922_n.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/430863438_717731203871078_2169500801217491679_n.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<p><span style="color: #000000;">Tre realtà diverse accomunate dall’impegno dell&#8217;aggregazione per affrontare <strong>UNITI</strong> le sfide complesse di un mercato che richiede <strong>preparazione, tempestività e precisione. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">E i comunicatori? Anche noi dobbiamo un dovere che è quello di non compiere errori che potrebbero danneggiare l&#8217;immagine e la reputazione professionale delle istituzioni di cui rappresentiamo la voce.</span></p>
<p><a href="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/Buone-pratiche-per-la-comunicazione-equilibrata.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7660 size-large" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/03/Buone-pratiche-per-la-comunicazione-equilibrata-819x1024.png" alt="" width="819" height="1024" /></a></p>
<h3><span style="color: #e31b68;"><strong>In questo contesto la creatività dovrà sottoporsi al rigore della formalità? </strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Rispondere a questa domanda non è semplice e la risposta potrebbe essere quella di trovare un <strong>equilibrio tra cuore e ragione</strong>, tra leggerezza e sostanza delle parole e dei concetti. Di certo la comunicazione istituzionale deve essere affidata a dei professionisti capaci di fare un passo in avanti  ma anche delle pause. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infatti interrompere per qualche giorno o per un breve periodo le pubblicazioni sui social non vuol dire essere “passivi” ma assecondare il <strong>ritmo biologico della comunicazione</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con l&#8217;esperienza abbiamo imparato che talvolta è meglio non &#8220;silenziarsi&#8221; e lasciare spazio agli altri piuttosto che esporsi a tutti i costi senza avere nulla di importante da aggiungere.  </span></p>
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		<title>Quotidiani e digitale: alla ricerca dell&#8217;equilibrio perfetto</title>
		<link>https://adcommunications.it/quotidiani-e-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 06:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama italiano quotidiani e digitale hanno imparato a dialogare e a trovare un equilibrio? Quale sarà per i prossimi anni lo spazio e il ruolo della carta stampata (quotidiani, riviste) nell&#8217;informazione? È inevitabile per noi giornalisti e uffici stampa affacciarsi al nuovo anno con tante riflessioni e qualche interrogativo rispetto alle traiettorie segnate dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/quotidiani-e-digitale/">Quotidiani e digitale: alla ricerca dell&#8217;equilibrio perfetto</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Nel panorama italiano <strong>quotidiani</strong> e <strong>digitale</strong> hanno imparato a dialogare e a trovare un equilibrio? Quale sarà per i prossimi anni lo spazio e il ruolo della <strong>carta stampata</strong> (quotidiani, riviste) nell&#8217;informazione? È inevitabile per noi <a href="https://adcommunications.it/giornalisti-e-addetti-stampa-un-rapporto-da-umanizzare/" target="_blank" rel="noopener">giornalisti e uffici stampa</a> affacciarsi al nuovo anno con tante riflessioni e qualche interrogativo rispetto alle traiettorie segnate dal <strong>giornalismo</strong>. Ci immaginiamo un futuro<strong> multimediale</strong> ma anche di convivenza tra vecchi e nuovi media, a supporto della professione e soprattutto dei lettori.</span></p>
<p>È <span style="color: #000000;">possibile parlare di crisi della <strong>carta stampata, in termini di acquisto di copie, </strong> o forse è più opportuno usare l&#8217;espressione “<strong>rivoluzione industriale</strong>” per spiegare meglio quanto stia accadendo<strong>? </strong>Stando ai <strong><a href="https://www.censis.it/comunicazione/i-media-delle-crisi-0" target="_blank" rel="noopener">media delle crisi </a></strong>illustrati nel 18° Rapporto Censis sulla comunicazione, la vendita dei quotidiani è in calo ma gli stessi rimangono i più credibili e autorevoli per la popolazione che desidera informarsi, una soluzione per proteggersi da notizie false e bufale che invece proliferano come funghi sul web.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di certo il nuovo ecosistema mediatico ha cambiato profondamente<strong> l’approccio del giornalista su tanti aspetti: dalla modalità di pubblicazione delle notizie, al confezionamento e non ultima la diffusione delle news</strong>. Complici sono le nuove<strong> piattaforme </strong>e <strong>tecnologie</strong> che mettono sempre più al centro l&#8217;utente nel ruolo attivo e si spera sempre più consapevole di <a href="https://symbola.net/approfondimento/da-consumatore-a-prosumer/" target="_blank" rel="noopener"><strong>PROSUMER</strong> (Produttore e Consumatore di Informazioni)</a>.  </span></p>
<h2><span style="color: #eb1369;"><strong>I GIORNALISTI E LE NUOVE COMPETENZE DIGITALI</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Con l’avvento e la diffusione massiccia del digitale, sono richieste al giornalista nuove competenze. <strong>Saper scrivere</strong> <strong>correttamente</strong> è il primo requisito essenziale per chi vuole intraprendere questo percorso, ma non è il solo. Occorrono capacità complementari alla scrittura stessa che spaziano dalla grafica, all’utilizzo dei social, al video editing alla realizzazione di podcast. Con etica, deontologia e massima attenzione alle fonti.</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #eb1369;"><em>I<strong>l giornalista deve</strong></em><strong> <em>avere nuove competenze che prima non esistevano e che il mercato non richiedeva</em>.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Negare la trasformazione digitale, di cui l&#8217;intelligenza artificiale rimane un capitolo da approfondire, sarebbe un errore e di certo non gioverebbe alla salute dell&#8217;informazione stessa. Per i giornalisti occorre conoscere il cambiamento per saperlo gestirlo e soprattutto continuare ad aggiornarsi. A tale proposito <strong>l’Ordine nazionale dei Giornalisti, </strong>seguito a ruota dalle sedi regionali, è promotore di <a href="https://www.odg.it/giornalisti-a-confronto-sulle-nuove-prospettive-della-professione-incontri-idee-e-proposte-per-un-giornalismo-del-futuro/52055">talk e momenti formativi e informativi per riflettere sulle nuove prospettive attraverso voci autorevoli come quella di Agnese Pini direttrice del QN.</a>  </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questa riflessione che indaga il <strong>rapporto tra quotidiani e digitale</strong> si arricchisce e ci onora del punto di vista di <strong>Valerio Baroncini</strong>, vicedirettore de <strong>Il Resto del Carlino, </strong>Gruppo <strong>Quotidiano Nazionale, </strong>raccolta nell’intervista ideata e condotta da <strong>Deborah Annolino</strong>, giornalista e ideatrice dello studio AD Communications.</span></p>
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					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Valerio-Baroncini-scaled.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Deborah-Annolino-scaled.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Valerio-Baroncini-2-scaled.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/AD-scaled.jpg);"></div>
				</div>
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<p>Ecco alcuni passaggi riferiti dal dott. Baroncini che proponiamo ai giovani lettori di questo blog, in particolare a coloro che stanno studiando per <span style="color: #eb1369;">intraprendere la professione o che la stanno già svolgendo: </span></p>
<blockquote><p><span style="color: #eb1369;"><em>&lt;&lt;Non ho fatto una scuola di giornalismo. <strong>La mia scuola di giornalismo è stato il quotidiano, l&#8217;esperienza concreta sul campo</strong>. </em><em>Per fare questo mestiere serve iniziare prima possibile. Il percorso è molto lungo e l&#8217;aggiornamento è continuo. Io ho iniziato prestissimo e mi sento di raccomandare la stessa cosa ai giovani&gt;&gt;.</em></span></p>
<p><span style="color: #eb1369;"><em>&lt;&lt;Nella redazione de Il Resto del Carlino <strong>diamo spazio ai giovani</strong>, ai tirocinanti che hanno voglia di imparare e che desiderano diventare dei bravi giornalisti.<strong> Il giornalismo in cui io credo e che sogno è il giornalismo con tanti inviati</strong>&gt;&gt;. </em></span></p></blockquote>
<h2></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>GUARDA L’INTERVISTA a Valerio Baroncini</strong></span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" title="Giornalismo e sfide digitali: intervista a Valerio Baroncini vicedirettore Il Resto del Carlino" src="https://www.youtube.com/embed/aTwYLN38BNY?feature=oembed" width="1003" height="564" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></h2>
<p><span style="color: #000000;">Non esiste una gerarchia tra media ma esiste una classificazione tra tradizionali e digitali. <b>Ciascun mezzo</b> ha le sue regole da rispettare se si vuole raggiungere l&#8217;utente/lettore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per fare qualche esempio: un articolo scritto per un quotidiano avrà molto probabilmente il taglio dell’approfondimento mentre un post per i social apparirà come una breve notizia o l’estratto di una news pubblicata sul sito della testata. Sempre a scopo esemplificativo: un articolo per un blog dovrà seguire anche un’impostazione <strong>SEO (Search Engine Optimization)</strong> requisito necessario per un buon posizionamento sui motori di ricerca.  </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutte queste competenze si ritrovano inglobate in un <strong>giornalismo che è quel giusto mix di competenza e tecnologia</strong> senza mai perdere di vista i tre principi fondanti: la <span style="color: #eb1369;"><strong>continenza, cioè della correttezza, del linguaggio, la ricerca della verità e l’interesse pubblico della notizia. </strong></span></span></p>
<h2><span style="color: #eb1369;"><strong>CARTA STAMPATA E DIGITALE: CERCASI EQUILIBRIO PERFETTO</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il quotidiano è tra i media tradizionali quello che ha subito il maggior numero di trasformazioni e che nella propria strategia ha ampliato gli strumenti digitali per raggiungere il lettore. Lo spiega bene nell&#8217;intervista il giornalista e vicedirettore de Il Resto del Carlino Valerio Baroncini.</span><strong><span style="color: #eb1369;"> La sfida legata al digitale si impone di cercare un punto di incontro tra le esigenze dei lettori e l’algoritmo di Google. Un equilibrio non facile.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel caso del Carlino di Bologna, il <strong>cartaceo </strong>continua a rappresentare la fetta centrale e strategica di <strong>un’offerta informativa multicanale</strong>. Ai media tradizionali si sono accostati quelli nativi del web ma anche i <strong>Social</strong> (facebook e instagram) a supporto dei giornalisti che anche grazie ai portali di informazione raggiungono in tempo reale i lettori che rimangono il primo e l&#8217;ultimo destinatario.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7615 size-full" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Sogno-un.png" alt="" width="3075" height="1733" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Sogno-un.png 3075w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Sogno-un-1280x721.png 1280w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Sogno-un-980x552.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/12/Sogno-un-480x271.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 3075px, 100vw" /></p>
<p><span style="color: #000000;">In definitiva quotidiani e digitale da anni continuano a <strong>sperimentare nuove forme di equilibrio</strong> ma come in tutte le &#8220;coppie&#8221; l’armonia è una conquista che va ricercata e costruita giorno dopo giorno, nel rispetto di entrambe le dimensioni. Una sfida dove ciascun giornalista è chiamato a contribuire con coscienza e conoscenza ma anche con sconfinata passione. </span></p>
<p><strong style="color: #eb1369; font-size: 26px;">Con i migliori auspici per i giornalisti di domani e per il futuro del giornalismo, il team di AD Communications augura a tutti </strong><strong style="color: #eb1369; font-size: 26px;">Buon Natale e felice Anno nuovo.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/quotidiani-e-digitale/">Quotidiani e digitale: alla ricerca dell&#8217;equilibrio perfetto</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
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