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	<title>social media Archivi - AD Communications</title>
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	<title>social media Archivi - AD Communications</title>
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	<item>
		<title>Social Media Manager: come essere efficaci sui Social</title>
		<link>https://adcommunications.it/social-media-manager-come-essere-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 11:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[educare ai social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media manager]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo della comunicazione, in particolare quella digitale, il ruolo del social media manager &#8211; che pensa, crea, gestisce e solo alla fine pubblica i  contenuti &#8211; è diventato sempre più strategico. Comunicare tramite i Social richiede prima di tutto essere consapevoli dell’uso di ciascuna piattaforma e delle sue regole per costruire una presenza coerente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/social-media-manager-come-essere-efficaci/">Social Media Manager: come essere efficaci sui Social</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo della comunicazione, in particolare quella digitale, il ruolo del <strong>social media manager</strong> &#8211; che pensa, crea, gestisce e solo alla fine pubblica i  contenuti &#8211; è diventato sempre più strategico. Comunicare tramite i Social richiede prima di tutto essere consapevoli dell’uso di ciascuna piattaforma e delle sue regole per costruire una <strong>presenza coerente, chiara, affidabile del brand.</strong></p>
<p><a href="https://adcommunications.it/social-media-marketing-2/">I Social non sono semplicemente delle vetrine ma ecosistemi complessi</a> dotati di funzioni e soprattutto di opportunità. Ma cosa vuol dire esattamente gestire i social media? <strong>Pubblicare, come atto meccanico, non basta</strong>.</p>
<p>Per questo noi di <strong>AD Communications </strong>abbiamo voluto riportare l&#8217;attenzione sulle principali buone pratiche, rivolgendoci ad un duplice target:</p>
<ul>
<li><span style="color: #eb0972;"><strong>Chi già svolge questa professione</strong></span> e si aggiorna al passo delle evoluzioni tecnologiche e tecniche;</li>
<li><span style="color: #eb0972;"><strong>Chi si approccia per la prima volta al mestiere</strong></span> e non sa da dove iniziare.</li>
</ul>
<p>Dietro ogni post efficace si sa, esiste una <strong>CURA</strong>, fatta di autenticità, attenzione ai dettagli, conoscenza dei linguaggi digitali.</p>
<p><strong>Un bravo e una brava social media manager</strong> deve essere capace a <strong>coniugare forma e contenuto</strong>, tecnica e creatività, velocità operativa e accuratezza. Vi sembra poco? Niente affatto. Il compito di un SMM bravo e soprattutto umano è diventato sfidante.</p>
<h2><strong style="color: #eb0972;">Le Immagini e la grafica come competenza essenziale</strong></h2>
<p>Iniziamo da una piccola grande verità. Chi si occupa di social media non può ignorare le basi del <strong>visual design</strong>. Questo non significa che deve essere un graphic designer professionista ma che deve conoscere le regole basilari della comunicazione a partire dall’equilibrio visivo, dalla gerarchia delle informazioni e poi contano molto fattori come la leggibilità dei font, l&#8217;armonia cromatica, la coerenza grafica rispetto al brand.</p>
<p>Partiamo proprio <strong>dalle immagini</strong>, siano esse fotografie o card, un elemento che merita attenzione e sensibilità comunicativa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-8051 " src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/I-Social-Molto-piu-di-una-vetrina.jpg" alt="" width="616" height="375" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/I-Social-Molto-piu-di-una-vetrina.jpg 616w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/I-Social-Molto-piu-di-una-vetrina-480x292.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 616px, 100vw" /></p>
<p><a href="https://adcommunications.it/social-media-marketing-2/"><span style="color: #eb0972;"><strong>Le immagini: attenzione al formato</strong></span></a></p>
<p>Fermo restando l’aspetto autentico delle immagini, alternando possibilmente <strong>foto reali a social card create ad arte</strong>, la prima regola da rispettare riguarda il <strong>formato</strong>, appunto le dimensioni.</p>
<p>Un’immagine pensata per Instagram non può essere pubblicata (tale e quale) su Facebook (come sapete è possibile collegare le due piattaforme con relativi pro e contro da attenzionare) o su LinkedIn senza qualche dovuto adattamento.</p>
<p><span style="color: #eb0972;"><strong>La scelta del formato è un elemento essenziale</strong> </span>che decreterà il piacere di fruire del contenuto.</p>
<p>Vediamo più nel dettaglio cosa chiedono i social più utilizzati da aziende, associazioni e ordini professionali:</p>
<ul>
<li><span style="color: #eb0972;"><strong>Instagram</strong> </span>privilegia immagini dal taglio verticale, caroselli dinamici e in generale contenuti fortemente visual; le stories richiedono un formato verticale diverso dai post.</li>
<li><span style="color: #eb0972;"><strong>Facebook</strong> </span>richiede elevata attenzione alla leggibilità e alla scelta dei colori per una buona resa del contenuto nel feed;</li>
<li><span style="color: #eb0972;"><strong>LinkedIn</strong> </span>necessita di una comunicazione istituzionale e ammette al proprio interno <a href="https://www.francescodenobili.it/carosello-linkedin/" target="_blank" rel="noopener">una funzione interessante oltre che performante di “<strong>carosello</strong>”</a>. Se caricato nel formato pdf, sarà possibile sfogliare le diverse pagine.</li>
<li><strong><span style="color: #eb0972;">Youtube</span> </strong>necessita di una maggiore attenzione a livello grafico. I video più visti, tra i canali sconosciuti, sono quelli che “sfoggiano” copertine ben fatte, con scritte leggibili in un contrasto di colori e con le foto dei protagonisti dei video stessi.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-8054 size-full" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Social-Media-Manager-Linkedin-Carosello.png" alt="" width="1080" height="628" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Social-Media-Manager-Linkedin-Carosello.png 1080w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Social-Media-Manager-Linkedin-Carosello-980x570.png 980w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Social-Media-Manager-Linkedin-Carosello-480x279.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" /></p>
<p><span style="color: #eb0972;"><strong>I Caroselli: un contenuto sempre più apprezzato dagli utenti</strong></span></p>
<p>I caroselli rappresentano uno dei formati più efficaci per aumentare il tempo di permanenza e favorire la lettura dei contenuti. Un carosello ben progettato migliora l’esperienza dell’utente e valorizza il messaggio.</p>
<p>Ad oggi facebook sembra non rendere disponibile il formato del carosello anche se esistono diverse modalità di composizione di un post con più immagini: <strong>classico, colonne o motivo.</strong></p>
<p>Nelle nostre foto sotto potete notare la differenza della visualizzazione di un unico post su facebook. In base al taglio delle immagini sarà preferibile utilizzare un template piuttosto che un altro. Ad esempio se abbiamo foto verticali sarà meglio utilizzare il formato a colonne.</p>
<div class="et_pb_slider et_pb_slider_fullwidth_off et_pb_gallery_post_type">
				<div class="et_pb_slides">
					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Modelli-Calssico-Colonne-e-Motivo-Facebook-2.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Modelli-Calssico-Colonne-e-Motivo-Facebook-3.jpg);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2026/06/Modelli-Calssico-Colonne-e-Motivo-Facebook-1.jpg);"></div>
				</div>
			</div>
<h2><span style="color: #eb0972;"><strong>I tag: inserirli nei post aumenta la visibilità </strong></span></h2>
<p>I <strong>tag rappresentano uno strumento fondamentale per la visibilità sui social</strong>.</p>
<p>Consentono di coinvolgere persone, enti o organizzazioni citate raggiungendo un pubblico più ampio. Vanno inseriti preferibilmente nel corpo del testo, oppure nelle immagini (ciò si può fare sia su facebook che su instagram).</p>
<p>Per un <strong>bravo social media manager</strong> prima di inserire i tag a persone fisiche e aziende è opportuno verificare con attenzione due aspetti:</p>
<ul>
<li>la <strong>correttezza dei nomi e delle sigle in corrispondenza dei quali andranno apposti i relativi tag</strong> (evidenziandosi di azzurro), verificando a monte la loro presenza sui social. Fate attenzione ai casi di omonimia, su linkedin capita spesso!</li>
<li><strong>l’esistenza dei profili ufficiali di brand aziendali, associativi o ordinistici direttamente sul loro sito web</strong>. Se avranno lavorato bene i collegamenti corretti alle icone social saranno quelli corretti. A volte capita anche l&#8217;irraggiungibilità di alcuni canali.</li>
</ul>
<h2><span style="color: #eb0972;"><strong>Hashtag: non obbligatori, ma strategici</strong></span></h2>
<p>Anche gli <strong>hashtag</strong> sono un elemento importante per aumentare la reperibilità dei post inserendoli all’interno di conversazioni tematiche. Anche se Instagram di recente li ha ridotti a 5 ormai nella quasi totalità dei profili, pubblici e privati, la buona regola è di inserirli selezionandoli anche in questo caso con cura.</p>
<p>Alcuni piccoli accorgimenti per garantire qualità e coerenza dei post:</p>
<ul>
<li><strong>evitare hashtag troppo generici</strong>;</li>
<li><strong>selezionare parole </strong>pertinenti;</li>
<li><strong>preferire hashtag autentici</strong> per il brand (nel nostro caso utilizziamo <strong>#felicidicomunicare &#8211; #comunicarecura &#8211; #sartidelgiornalismo)</strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;utilizzo ragionato degli hashtag, regola che vale per tutti i social media, contribuisce a rafforzare il posizionamento comunicativo del brand. Ma le regole continuano. La prossima riguarda il linguaggio ed il tono di voce.</p>
<h2><span style="color: #eb0972;"><strong>Linguaggio e tono di voce: ogni realtà ha il suo registro</strong></span></h2>
<p>Nella gestione dei social occorre fare attenzione al &#8220;linguaggio&#8221;, quindi alle parole che utilizziamo e alla forma stilistica in generale.</p>
<p><strong>Realtà diverse hanno bisogno di registri diversi.</strong></p>
<p>Una struttura ospedaliera, un’università o un brand commerciale possiedono identità, obiettivi e pubblici differenti. Di conseguenza, anche lo stile ed il linguaggio dei post devono adattarsi per risultare attrattivi e convincenti. Una comunicazione informale oppure un linguaggio freddo e distaccato rischia lo stesso effetto: tenere distanti le persone dai messaggi confezionati.</p>
<p><strong>La comunicazione sanitaria, settore nel quale da oltre un decennio come agenzia siamo posizionati a Bologna e in Emilia-Romagna</strong>, richiede mettere in campo precisi valori: <strong>chiarezza, affidabilità, autorevolezza, empatia</strong>. Inoltre, cosa non meno importante, la gestione professionale dei social comprende un’attività di presidio e supporto costante alle pagine dei clienti.</p>
<p>Seguire attivamente i profili significa monitorarne le interazioni quindi prendere in carico eventuali commenti per saperli gestire quando negativi. In questo caso sarà sempre bene informare i vertici dell’azienda per concordare una risposta efficace.</p>
<h2><span style="color: #eb0972;"><strong>Essere social media Manager significa responsabilità</strong></span></h2>
<p>Essere social media manager oggi significa assumersi responsabilità etica e deontologica. Per questo il mestiere non può limitarsi alla sola competenza tecnica. Servono attenzione, metodo, sensibilità, capacità di ascolto e una forte consapevolezza etica.</p>
<p>Comunicare bene sui Social significa rispettare le regole del giornalismo.<strong> <span style="color: #eb0972;">Dalla verifica delle informazioni e delle relative fonti, all’utilizzo di un linguaggio appropriato e rispettoso della persona, in linea con i valori del brand. </span></strong></p>
<p>In un ecosistema digitale sempre più veloce e affollato il compito del social media manager va ben oltre della semplice pubblicazione: <strong>trasforma ogni contenuto in un’opportunità di relazione, fiducia e valore</strong>.</p>
<p>Infine una grande accortezza da tenere bene a mente. Errori grammaticali, refusi o imprecisioni nei testi compromettono la qualità della comunicazione. Essere accurati significa leggere e revisionare con attenzione ciò che si scrive.</p>
<p>Per questo una buona regola è far verificare uno stesso contenuto a più persone. Per un controllo della punteggiatura, dei dati, e della chiarezza espositiva mettendoci nei panni di chi legge.</p>
<p><strong>La velocità del fare non deve finire per sacrificare la qualità</strong>. Ciò è vero in tutti i contesti ed in modo particolare in quelli istituzionali, sanitari o scientifici nei quali ci muoviamo con grande cura e cautela.</p>
<p>Lavorare sui social richiede pertanto responsabilità e qualità a tutti i livelli: dalla grafica, alle parole, alla forma complessiva <strong>nulla va sottovalutato in questo lavoro perché tutti gli aspetti contribuiscono al risultato finale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Vitamine Social Music 5: tutta un&#8217;altra musica</title>
		<link>https://adcommunications.it/vitamine-social-music/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 12:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<category><![CDATA[vitamine social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutta un&#8217;altra musica, è il caso di dirlo. Vitamine Social è il format che ci ha tenuto compagnia per il mese di luglio dopo un sostanziale e voluto restyling da parte di AD Communications che ha trasformato il progetto originale in Vitamine Social Music Edition.  L&#8217;obiettivo è accompagnare il pubblico, di tutte le generazioni, verso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/vitamine-social-music/">Vitamine Social Music 5: tutta un&#8217;altra musica</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutta un&#8217;altra musica</strong>, è il caso di dirlo. <strong>Vitamine Social </strong>è il format che ci ha tenuto compagnia per il mese di luglio dopo un sostanziale e voluto <em>restyling</em> da parte di <strong>AD Communications</strong> che ha trasformato il progetto originale in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wTdcMeuJHKQ"><em>Vitamine Social Music Edition. </em></a> L&#8217;obiettivo è accompagnare il pubblico, di tutte le generazioni, verso un nuovo orizzonte, all&#8217;insegna del mondo musicale e degli artisti che si servono dei social per comunicare novità discografiche e non solo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7702 " src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/06/image007.png" alt="" width="235" height="216" /></p>
<p>Nato nel 2019, da un’idea della giornalista <strong>Deborah Annolino per conoscere e approfondire le opportunità connesse ai social</strong>, ecco le principali novità di questa quinta stagione da poco conclusa:</p>
<ul>
<li><strong>Noemi Didonna </strong>comunicatrice appassionata di musica, ha debuttato come conduttrice.</li>
<li>L’obiettivo del format diventa quello di conoscere il rapporto tra<strong> musica</strong> e <strong>social media. </strong></li>
<li><strong>VSM</strong> debutta sulla piattaforma di <a href="https://open.spotify.com/show/1rsREvOk6pgALcXXzY4mC6">Spotify dove lo trovate come Vitamine Social Music Edition</a>.</li>
</ul>
<p>Due universi che si intrecciano &#8211; <strong>musica e social</strong> &#8211;  attraverso il punto di vista di <strong>giornalisti</strong>, <strong>speaker radiofonici</strong>, <strong>produttori</strong>, <strong>artisti ed esperti di comunicazione</strong>. La sfida è stata quella di comunicare e rivolgersi a tutti: dagli artisti ai semplici fruitori di musica.</p>
<p>Un grande ringraziamento va a <strong>Noemi Didonna</strong>, senza la quale il format non sarebbe stato così &#8220;vitaminico&#8221;:</p>
<blockquote><p><em>“Ho scelto di condurre questa stagione in quanto la musica per me è vitale. Mi ha accompagnata in ogni occasione della vita, sia nelle difficoltà che nelle gioie. </em><em>Oggi è difficile pensare di lavorare nella musica senza utilizzare i social media. Se “sfruttati” con intelligenza, sono strumenti potenzialmente democratici che permettono una diffusione inclusiva dell’arte, soprattutto se ci si affida a professionisti che possano aiutare l’artista a veicolare le sue idee e a trovarne di vincenti.</em><em> Se un artista desidera che le proprie canzoni influiscano sul presente e rimangano nel futuro, deve studiare e rinnovarsi, così da non durare solo il tempo di un click”.</em></p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7724 " src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/07/Perche-la-musica-e-VITAMINA-VSM-1024x1024.png" alt="" width="409" height="409" /></p>
<p>Un altro importante ringraziamento va a chi ha creduto nel progetto, pur non conoscendolo direttamente, investendo parte del proprio tempo e delle proprie risorse. Si tratta dei due partner di Vitamine Social Music:</p>
<ul>
<li><a href="https://thesoundcheck.it/"><strong>The Soundcheck</strong></a> e <a href="https://blue-hole.it/?fbclid=IwY2xjawEFn-pleHRuA2FlbQIxMAABHYWJOFNgnT3ELEIrLLJvU3SYTXGC6eg9qnfxEkvwUUJacZxgjUhpgX711w_aem_h72m8NrRY0oev20NqkwtTw"><strong>Blue-Hole</strong></a>: proprio negli studi di registrazione del <strong>Blue-Club</strong>, nelle Marche, hanno preso vita i 5 episodi con l&#8217;omaggio di una tazza personalizzata con il logo di Vitamine Social a ciascuno dei protagonisti delle puntate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #e80c76;"><strong>MUSICA E SOCIAL: RIPERCORRI I 5 EPISODI “VITAMINICI”</strong></span></h2>
<p>Tutti gli episodi di questa stagione raccontano il rapporto tra social media e musica. Un legame talmente forte da influenzare le dinamiche della produzione e della diffusione musicale, modificando al contempo l&#8217;interazione tra artisti e spettatori.</p>
<p>Va in questa direzione il <span style="color: #d40670;"><strong>1° episodio con ospite Andrea Mariano </strong></span>giornalista e speaker radiofonico. Ne emerge una riflessione sul <strong>giornalismo musicale</strong> e su quanto i social abbiano potenziato le dinamiche della comunicazione da parte dell&#8217;artista. Ciò vale sia per gli emergenti che per i più popolari.</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>I social hanno dato ai musicisti e agli artisti in generale la possibilità di raccontare in maniera diretta, senza la barriera dell’intervista classica, quello che stanno facendo</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 1 | Ospite è Andrea Mariano" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/juWEBhOkK7I?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ospite del <strong><span style="color: #d40670;">2° episodio di Vitamine Social Music è Ludovico Peroni</span></strong>, musicologo e compositore, fondatore della Blu-Hole. Con lui abbiamo visto come alla base di ogni attività di comunicazione deve esserci una strategia precisa oltre al rispetto di quella che l’esperto ha definito &#8220;<strong>logica mediale</strong>&#8221; (in altre parole ogni social ha le sue regole di forma e contenuto che non possono essere ignorate):</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>Molti artisti sono abituati a questo tipo di logica mediale, tanti altri la vogliono scardinare, pensando che il loro contenuto sia superiore alla forma imposta da un determinato social. In realtà forma e contenuto devono viaggiare di pari passo</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 2 | Ospite è Ludovico Peroni" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/O8BDlKGrTT4?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel <strong><span style="color: #d40670;">3° episodio l&#8217;ospite è Giulia Focaccia</span></strong>, social media manager.</p>
<p>Quanto e cosa deve pubblicare un artista emergente per aumentare followers e ascolti? Anche in questo caso non importa la quantità dei post ma l’originalità e l’estetica di quello che comunichiamo. Per quanto riguarda i compiti di un SMM aggiunge:</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>La prima cosa da fare, tendenzialmente, è ascoltare l’artista, lasciarlo parlare, raccontare di sé, farsi raccontare chi è lui e qual è il messaggio che con la sua musica vuole mandare, in modo da strutturare un progetto che sia coerente</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 3 | Ospite è Giulia Focaccia" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/3Lkub6bAb3A?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #d40670;">Protagonista del 4° episodio è Iacopo Ligorio</span></strong>, frontman della band abruzzese &#8220;<strong>Le Canzoni Giuste</strong>&#8220;. Un artista poliedrico che sottolinea l’importanza del <strong>ritmo “biologico” </strong>nella comunicazione social. La regola “<strong><em>less is more</em></strong><em>” </em>(meno è meglio) continua ad essere valida:</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>Nonostante il momento storico ti faccia credere che devi pubblicare in continuazione, ha molto più senso aspettare, studiarsi una strategia di comunicazione ben organizzata e fare dei contenuti validi e di qualità</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 4 | Ospite è Iacopo Ligorio" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/rLrI-aiZhrY?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine il <span style="color: #d40670;"><strong>5° ed ultimo episodio vede protagonista Sara Alice Ceccarelli</strong></span>, giornalista, CEO del gruppo editoriale <strong>TSCK Group</strong> e co-fondatrice dell’etichetta discografica <strong>TSCK Records</strong>. Un artista è chiamato a dare la migliore immagine di sé. Fondamentale, in questo senso è il ruolo dell’etichetta discografica che produce e promuove l’artista:</p>
<p><em><span style="color: #e01b7a;">“Metterci la faccia, raccontare di sé stessi in prima persona, anche non esclusivamente in termini musicali, è fondamentale.  Anche l&#8217;etichetta deve raccontare sé stessa, la propria vision, la propria mission. Deve avere un suo posizionamento con il quale potrà contribuire a valorizzare quell’artista su cui ha deciso di scommettere”.</span></em></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 5 | Ospite è Sara Alice Ceccarelli" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/iZJWtXCaIiU?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potremmo dire, alle soglie di agosto, di aver concluso questo breve ma intenso viaggio ribattezzato con il nome di Vitamine Social Music, il progetto che nella continuità si rinnova facendo leva sulla <strong>musica</strong>.</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">Ciò che non passa <strong>MAI</strong> è la passione con cui il TEAM AD si dedica alla <strong>comunicazione. </strong></span></p>
<p>Sempre con la voglia di promuovere una<strong> maggiore consapevolezza digitale,</strong> stimolando la curiosità verso nuove opportunità e nuovi saperi. Quest&#8217;anno abbiamo scelto la musica in quanto &#8220;patrimonio&#8221; di bellezza che ci accomuna, regalando emozioni e ricordi indelebili.</p>
<h3><strong>Dal trailer all’ultimo episodio il motto non cambia: <span style="color: #e80c76;">LA MUSICA è VITAMINA! </span></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Instagram: quando il social crea l&#8217;emozione</title>
		<link>https://adcommunications.it/instagram-il-social-che-crea-emozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 09:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Instagram è il social del visual storytelling &#8211; una narrazione che si avvale di elementi visivi quali foto e video &#8211; capace di creare un&#8217;emozione. La forza di alcuni social media è rendere unica la narrazione fino, talvolta, a toccare la nostra sensibilità. Emozionarsi è un bisogno che appartiene da sempre all&#8217;uomo e il web, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000"><strong>Instagram</strong> è il social del <span style="color: #e60b5f"><strong>visual storytelling </strong></span>&#8211; <span style="color: #e60b5f"><strong>una narrazione che si avvale di elementi visivi </strong></span>quali foto e video &#8211; capace di creare un&#8217;<strong>emozione. </strong>La forza di alcuni social media è rendere unica la narrazione fino, talvolta, a toccare la nostra sensibilità.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000">Emozionarsi è un bisogno che appartiene da sempre all&#8217;uomo</span></strong><span style="color: #000000"> e il web, con le sue piattaforme si è trasformato in un vettore che diffonde storie ed esperienze che per il loro impatto possono aumentare i livelli di coinvolgimento cognitivo ed emotivo nelle altre persone.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Ma quali sono i social più idonei a costruire una strategia emozionale senza per questo che il brand rinunci alla trasmissione di un messaggio efficace? </span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Nel podio troviamo Instagram</strong>. Il perché è presto detto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #e60b5f">EMOZIONARSI CON LEGGEREZZA SU INSTAGRAM</span></strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000">Nato nel 2010, Instagram si conferma lo spazio ideale per la condivisione di foto e brevi video, adatti ad un tipo di brand che vuole procurare un&#8217;emozione ma farlo <b>con</b> <strong>leggerezza</strong>. La sua forza, al punto da essere considerato il social dello storytelling, è la molteplice sfumatura che può assumere un contenuto: <strong>storia, post, ree il tutto condito con la musica del momento o ancora meglio adatta al momento da comunicare</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Nel report </span><span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="https://wearesocial.com/it/blog/2022/02/digital-2022-i-dati-italiani/"><strong>We Are Social</strong></a></span><span style="color: #000000"><a style="color: #000000" href="https://wearesocial.com/it/blog/2022/02/digital-2022-i-dati-italiani/">, </a>Instagram si posiziona al terzo posto tra i social più utilizzati e non solo dai giovanissimi. Appare evidente il loro interesse, e insieme quello dei brand, per il mondo dell’intrattenimento connesso al social dove è possibile accedere all&#8217;approfondimento tramite <strong>link in bio</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000">In altre parole non solo istantaneità ma <strong>ipertestualità</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000">In uno dei nostri articoli, correva l’anno 2018, raccontavamo <span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="https://adcommunications.it/instagram-quante-storie-un-algoritmo/" target="_blank" rel="noopener">Instagram come il Social capace di rubare il cuore ai millennials con il suo super Algoritmo.</a></span>  Oggi la musica alza il volume e i brand, a tutti i livelli, hanno deciso di vivere a pieno la piattaforma, accoglie un pubblico sempre più eterogeneo.</span></p>
<h2></h2>
<h2><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #e60b5f">ESSERE SE STESSI PREMIA </span></strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000">Le foto sono parte della nostra vita, sia di quella reale e social. Ne facciamo tante e una parte, quelle più iconiche per noi e per la nostra immagine, vengono pubblicate per raccontare attimi della nostra vita e del nostro lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Instagram per la sua immediatezza diventa il contenitore ideale. Il segreto per essere apprezzati? Essere se stessi, p</span><span style="color: #000000">arlare dritto al cuore, senza perdersi in fronzoli o dettagli che invece di amplificare il messaggio possono distrarre fino all&#8217;abbandono del profilo.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>Essere noi stessi è il nostro impegno</strong>: dalle riunioni ai convegni, amiamo concederci uno “scatto” che immortali la bellezza di un momento vissuto insieme e condiviso.</span></p>
<blockquote>
<h2><span style="color: #e60b5f"><strong>Una foto è un ricordo del passato con cui nutrire il futuro </strong></span></h2>
</blockquote>
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					<div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Instagram-e-lo-storytelling-1.png);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Instagram-e-lo-storytelling-2.png);"></div><div class="et_pb_slide" style="background: url(https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Instagram-e-lo-storytelling-3.png);"></div>
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<h2><span style="color: #e60b5f"><strong>CREARE POST EMOZIONALI: 3 CONSIGLI</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000">L&#8217;obiettivo principale del <strong>Visual Storytelling</strong> è trasmettere empatia e fiducia attraverso l&#8217;immagine che selezioniamo ma anche il testo. La cosiddetta <em>caption</em> di Instagram, se accompagnata da un&#8217;immagine evocativa e dagli hashtag (#) accuratamente seleziionati può conquistare i nuovi followers oltre che fidelizzare i presenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Fare storytelling significare prendersi cura delle parole. </span><span style="color: #000000">Ecco tre consigli da seguire per creare dei post emozionali:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #e3196a">Usa la Creatività</span></strong>: utilizza immagini</span><span style="color: #000000"> dai colori accattivanti e in linea con il profilo;</span></li>
<li><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #e3196a">Crea l’armonia</span></strong>: trova un equilibrio tra immagine (o video), testo e musica;</span></li>
<li><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #e3196a">Scegli gli hashtag (giusti)</span></strong>: per ampliare il tuo pubblico.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7363 alignleft" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Rachele-Rossi-Instagram-300x300.png" alt="" width="237" height="237" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Rachele-Rossi-Instagram-300x300.png 300w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Rachele-Rossi-Instagram-150x150.png 150w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Rachele-Rossi-Instagram-45x45.png 45w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Rachele-Rossi-Instagram.png 398w" sizes="(max-width: 237px) 100vw, 237px" /></p>
<h1><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #e60b5f">INSTAGRAM e L&#8217;EMOZIONE: PAROLA A RACHELE ROSSI</span> </strong></span></h1>
<p><span style="color: #000000"><span style="color: #0000ff"><strong><a style="color: #0000ff" href="https://rachelerossi.it/chi-sono/">Rachele Rossi</a></strong></span> è una Social Media Manager che ha deciso di aprire un proprio profilo Instagram per aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi attraverso la piattaforma.</span></p>
<p><span style="color: #000000">Noi le abbiamo rivolto alcune domande per sapere come ottenere risultati migliori di visibilità ed engagement su Instagram.</span></p>
<p><span style="color: #e60b5f"><strong>Come generare un&#8217;emozione su Instagram? Ha più potere emozionale una foto o un reel?</strong></span></p>
<p><em><span style="color: #000000">Per generare un&#8217;emozione è necessario partire da una buona strategia, che permette di capire su cosa fare leva in base a quelli che sono gli argomenti più sensibili per il proprio target. Sia le foto che i reels possono generare forti emozioni; generalmente un video ha più effetto perché offre a chi lo guarda maggiore coinvolgimento, oltre al fatto che spesso è più facile da realizzare rispetto ad una foto.</span></em></p>
<p><span style="color: #e60b5f"><strong>Quanto è importante il testo e come si scrive un copy emozionale?</strong></span></p>
<p><em><span style="color: #000000">Su Instagram pochissimi leggono le caption, quindi c&#8217;è tutto un processo che deve essere svolto per portare le persone della propria community a farlo, come ad esempio storie specifiche per quella giornata e più nel complesso sviluppare nel corso del tempo una buona relazione con i propri follower. Per generare un copy emozionale la cosa più importante è scegliere il tema giusto ed esprimere i propri sentimenti. Più si è reali, veri e sinceri più è facile emozionare gli altri toccando le corde giuste.</span></em></p>
<p><span style="color: #e60b5f"><strong>Dando uno sguardo alla veste grafica di un canale, ci sono colori in grado di generare emozioni positive più di altri?</strong></span></p>
<p><em><span style="color: #000000">Ci sono colori più facilmente gestibili, ad esempio l&#8217;arancione e il giallo che hanno poche &#8220;controindicazioni&#8221;, mentre è più difficile dosare colori forti come il rosso che è un colore che esprime sia passione che pericolo o il nero che è legato al mondo del lusso ma anche della morte. In generale non esistono colori migliori di altri, ma tonalità più o meno adatte in base a ciò che ciascun brand nello specifico vuole comunicare.</span></em></p>
<h2></h2>
<h2><span style="color: #e60b5f"><strong>ESSERCI PER COMUNICARE </strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000">Viviamo una presenza costante dei social network nella nostra vita al punto da creare connessioni tra reale e virtuale con gli amici ma anche con i colleghi.</span></p>
<p><span style="color: #000000">La sfida è trovare la misura giusta nell’utilizzo di qualsiasi piattaforma e far sì che il mezzo non sostituisca il valore della relazione.</span></p>
<div id="attachment_7362" style="width: 883px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7362" class="wp-image-7362" src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2023/02/Instagram-e-lo-storytelling-5-1024x595.png" alt="" width="873" height="507" /><p id="caption-attachment-7362" class="wp-caption-text">Il team di AD Communications</p></div>
<p><strong><span style="color: #e3196a">Il VIRTUALE non può e non deve sostituire Il REALE.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000"> La piattaforma rimane il contenitore e il mezzo dei nostri messaggi; l’anima invece siamo noi con i nostri pensieri e le nostre parole. E mai nessun social, neanche il più instantaneo e diretto, riuscirà a sostituire la bellezza di un incontro nel mondo reale.</span></p>
<p style="text-align: right"><span style="color: #000000"><strong><em>Articolo a cura di Antonella De Stefano</em> </strong></span></p>
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