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	<title>musica Archivi - AD Communications</title>
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	<title>musica Archivi - AD Communications</title>
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		<title>Vitamine Social Music 5: tutta un&#8217;altra musica</title>
		<link>https://adcommunications.it/vitamine-social-music/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Deborah Annolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 12:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutta un&#8217;altra musica, è il caso di dirlo. Vitamine Social è il format che ci ha tenuto compagnia per il mese di luglio dopo un sostanziale e voluto restyling da parte di AD Communications che ha trasformato il progetto originale in Vitamine Social Music Edition.  L&#8217;obiettivo è accompagnare il pubblico, di tutte le generazioni, verso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutta un&#8217;altra musica</strong>, è il caso di dirlo. <strong>Vitamine Social </strong>è il format che ci ha tenuto compagnia per il mese di luglio dopo un sostanziale e voluto <em>restyling</em> da parte di <strong>AD Communications</strong> che ha trasformato il progetto originale in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wTdcMeuJHKQ"><em>Vitamine Social Music Edition. </em></a> L&#8217;obiettivo è accompagnare il pubblico, di tutte le generazioni, verso un nuovo orizzonte, all&#8217;insegna del mondo musicale e degli artisti che si servono dei social per comunicare novità discografiche e non solo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7702 " src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/06/image007.png" alt="" width="235" height="216" /></p>
<p>Nato nel 2019, da un’idea della giornalista <strong>Deborah Annolino per conoscere e approfondire le opportunità connesse ai social</strong>, ecco le principali novità di questa quinta stagione da poco conclusa:</p>
<ul>
<li><strong>Noemi Didonna </strong>comunicatrice appassionata di musica, ha debuttato come conduttrice.</li>
<li>L’obiettivo del format diventa quello di conoscere il rapporto tra<strong> musica</strong> e <strong>social media. </strong></li>
<li><strong>VSM</strong> debutta sulla piattaforma di <a href="https://open.spotify.com/show/1rsREvOk6pgALcXXzY4mC6">Spotify dove lo trovate come Vitamine Social Music Edition</a>.</li>
</ul>
<p>Due universi che si intrecciano &#8211; <strong>musica e social</strong> &#8211;  attraverso il punto di vista di <strong>giornalisti</strong>, <strong>speaker radiofonici</strong>, <strong>produttori</strong>, <strong>artisti ed esperti di comunicazione</strong>. La sfida è stata quella di comunicare e rivolgersi a tutti: dagli artisti ai semplici fruitori di musica.</p>
<p>Un grande ringraziamento va a <strong>Noemi Didonna</strong>, senza la quale il format non sarebbe stato così &#8220;vitaminico&#8221;:</p>
<blockquote><p><em>“Ho scelto di condurre questa stagione in quanto la musica per me è vitale. Mi ha accompagnata in ogni occasione della vita, sia nelle difficoltà che nelle gioie. </em><em>Oggi è difficile pensare di lavorare nella musica senza utilizzare i social media. Se “sfruttati” con intelligenza, sono strumenti potenzialmente democratici che permettono una diffusione inclusiva dell’arte, soprattutto se ci si affida a professionisti che possano aiutare l’artista a veicolare le sue idee e a trovarne di vincenti.</em><em> Se un artista desidera che le proprie canzoni influiscano sul presente e rimangano nel futuro, deve studiare e rinnovarsi, così da non durare solo il tempo di un click”.</em></p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-7724 " src="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2024/07/Perche-la-musica-e-VITAMINA-VSM-1024x1024.png" alt="" width="409" height="409" /></p>
<p>Un altro importante ringraziamento va a chi ha creduto nel progetto, pur non conoscendolo direttamente, investendo parte del proprio tempo e delle proprie risorse. Si tratta dei due partner di Vitamine Social Music:</p>
<ul>
<li><a href="https://thesoundcheck.it/"><strong>The Soundcheck</strong></a> e <a href="https://blue-hole.it/?fbclid=IwY2xjawEFn-pleHRuA2FlbQIxMAABHYWJOFNgnT3ELEIrLLJvU3SYTXGC6eg9qnfxEkvwUUJacZxgjUhpgX711w_aem_h72m8NrRY0oev20NqkwtTw"><strong>Blue-Hole</strong></a>: proprio negli studi di registrazione del <strong>Blue-Club</strong>, nelle Marche, hanno preso vita i 5 episodi con l&#8217;omaggio di una tazza personalizzata con il logo di Vitamine Social a ciascuno dei protagonisti delle puntate.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #e80c76;"><strong>MUSICA E SOCIAL: RIPERCORRI I 5 EPISODI “VITAMINICI”</strong></span></h2>
<p>Tutti gli episodi di questa stagione raccontano il rapporto tra social media e musica. Un legame talmente forte da influenzare le dinamiche della produzione e della diffusione musicale, modificando al contempo l&#8217;interazione tra artisti e spettatori.</p>
<p>Va in questa direzione il <span style="color: #d40670;"><strong>1° episodio con ospite Andrea Mariano </strong></span>giornalista e speaker radiofonico. Ne emerge una riflessione sul <strong>giornalismo musicale</strong> e su quanto i social abbiano potenziato le dinamiche della comunicazione da parte dell&#8217;artista. Ciò vale sia per gli emergenti che per i più popolari.</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>I social hanno dato ai musicisti e agli artisti in generale la possibilità di raccontare in maniera diretta, senza la barriera dell’intervista classica, quello che stanno facendo</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 1 | Ospite è Andrea Mariano" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/juWEBhOkK7I?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ospite del <strong><span style="color: #d40670;">2° episodio di Vitamine Social Music è Ludovico Peroni</span></strong>, musicologo e compositore, fondatore della Blu-Hole. Con lui abbiamo visto come alla base di ogni attività di comunicazione deve esserci una strategia precisa oltre al rispetto di quella che l’esperto ha definito &#8220;<strong>logica mediale</strong>&#8221; (in altre parole ogni social ha le sue regole di forma e contenuto che non possono essere ignorate):</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>Molti artisti sono abituati a questo tipo di logica mediale, tanti altri la vogliono scardinare, pensando che il loro contenuto sia superiore alla forma imposta da un determinato social. In realtà forma e contenuto devono viaggiare di pari passo</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 2 | Ospite è Ludovico Peroni" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/O8BDlKGrTT4?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel <strong><span style="color: #d40670;">3° episodio l&#8217;ospite è Giulia Focaccia</span></strong>, social media manager.</p>
<p>Quanto e cosa deve pubblicare un artista emergente per aumentare followers e ascolti? Anche in questo caso non importa la quantità dei post ma l’originalità e l’estetica di quello che comunichiamo. Per quanto riguarda i compiti di un SMM aggiunge:</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>La prima cosa da fare, tendenzialmente, è ascoltare l’artista, lasciarlo parlare, raccontare di sé, farsi raccontare chi è lui e qual è il messaggio che con la sua musica vuole mandare, in modo da strutturare un progetto che sia coerente</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 3 | Ospite è Giulia Focaccia" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/3Lkub6bAb3A?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #d40670;">Protagonista del 4° episodio è Iacopo Ligorio</span></strong>, frontman della band abruzzese &#8220;<strong>Le Canzoni Giuste</strong>&#8220;. Un artista poliedrico che sottolinea l’importanza del <strong>ritmo “biologico” </strong>nella comunicazione social. La regola “<strong><em>less is more</em></strong><em>” </em>(meno è meglio) continua ad essere valida:</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">“<em>Nonostante il momento storico ti faccia credere che devi pubblicare in continuazione, ha molto più senso aspettare, studiarsi una strategia di comunicazione ben organizzata e fare dei contenuti validi e di qualità</em>”.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 4 | Ospite è Iacopo Ligorio" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/rLrI-aiZhrY?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine il <span style="color: #d40670;"><strong>5° ed ultimo episodio vede protagonista Sara Alice Ceccarelli</strong></span>, giornalista, CEO del gruppo editoriale <strong>TSCK Group</strong> e co-fondatrice dell’etichetta discografica <strong>TSCK Records</strong>. Un artista è chiamato a dare la migliore immagine di sé. Fondamentale, in questo senso è il ruolo dell’etichetta discografica che produce e promuove l’artista:</p>
<p><em><span style="color: #e01b7a;">“Metterci la faccia, raccontare di sé stessi in prima persona, anche non esclusivamente in termini musicali, è fondamentale.  Anche l&#8217;etichetta deve raccontare sé stessa, la propria vision, la propria mission. Deve avere un suo posizionamento con il quale potrà contribuire a valorizzare quell’artista su cui ha deciso di scommettere”.</span></em></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Episodio 5 | Ospite è Sara Alice Ceccarelli" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/iZJWtXCaIiU?list=PLw7IByxysD93H0KJzZOLIdRvOUXODpZrs"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potremmo dire, alle soglie di agosto, di aver concluso questo breve ma intenso viaggio ribattezzato con il nome di Vitamine Social Music, il progetto che nella continuità si rinnova facendo leva sulla <strong>musica</strong>.</p>
<p><span style="color: #e01b7a;">Ciò che non passa <strong>MAI</strong> è la passione con cui il TEAM AD si dedica alla <strong>comunicazione. </strong></span></p>
<p>Sempre con la voglia di promuovere una<strong> maggiore consapevolezza digitale,</strong> stimolando la curiosità verso nuove opportunità e nuovi saperi. Quest&#8217;anno abbiamo scelto la musica in quanto &#8220;patrimonio&#8221; di bellezza che ci accomuna, regalando emozioni e ricordi indelebili.</p>
<h3><strong>Dal trailer all’ultimo episodio il motto non cambia: <span style="color: #e80c76;">LA MUSICA è VITAMINA! </span></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FESTIVAL DI SANREMO: dal vivo tutta un&#8217;altra musica</title>
		<link>https://adcommunications.it/69-festival-sanremo-dal-vivo-tutta-unaltra-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 14:39:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’eravamo anche noi quest’anno al Festival di Sanremo, fenomeno sociale ed evento che per intere settimane popola palinsesti di tv, radio e quotidiani nazionali. Il festival della canzone italiana è protagonista dei Media che assegnano voti e pagelle allo show, ai cantanti, ai conduttori, agli ospiti, alla kermesse in generale. Ce n’è per tutti. Reduci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’eravamo anche noi quest’anno al <a href="http://www.rai.it/programmi/sanremo/" target="_blank"><strong>Festival di Sanremo</strong></a>, fenomeno sociale ed evento che per intere settimane popola palinsesti di tv, radio e quotidiani nazionali. Il <strong>festival della canzone italiana</strong> è protagonista dei Media che assegnano voti e <a href="https://www.rollingstone.it/classifiche/classifiche-tv/sanremo-2019-le-pagelle-della-finale-del-festival/445296/#Nek">pagelle</a> allo show, ai cantanti, ai conduttori, agli ospiti, alla kermesse in generale.</p>
<p>Ce n’è per tutti.</p>
<p>Reduci di questa partecipazione nel ruolo di giornalisti e spettatori, vi raccontiamo con una chiave insolita, l’esperienza al <strong>Teatro Ariston</strong>, con uno sguardo alla città e ai sanremesi. L&#8217;atmosfera è quella di una grande festa che si respira dappertutto. L&#8217;ingresso del teatro è assediato, giorno e notte, di gente che arriva da tutta Italia anche solo per incrociare i cantanti, in attesa di una foto o un autografo. Vi sembrerà eccessivo ma è cosi. Al contrario i sanremesi il festival, se proprio devono, lo guardano da casa.</p>
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				</div>
			</div>
<p><strong>DRESSCODE VARIEGATO: DALLA PAILETTE AL&#8230;<br />
</strong></p>
<p>Lì, a pochi passi da quel palco che la tv quasi raddoppia nelle sue dimensioni, abbiamo vissuto e registrato i momenti più significativi, andando oltre la musica e il <em>dresscode</em>. A proposito di abbigliamento, notiamo quello di un gruppo di donne sedute in platea: indossano abiti lunghi paillettati con strascichi lunghi, quasi a voler superare la prorompente <em>mise</em> di Valeria Marini, presente sin dalla prima sera ma poco festeggiata dal pubblico. Di contro sul red carpet arrivano spettatrici abbigliate come se andassero a fare la spesa. Insomma il mondo è bello perché è vario, anche a Sanremo.</p>
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				</div>
			</div>
<p>Veniamo all’eleganza della location: il <a href="https://aristonsanremo.com/">Teatro Ariston</a> , oltre 60 anni di vita e sede del <strong>cinem</strong><strong>a multisala</strong> frequentato tutto l’anno dai sanremesi che, come vi dicevo, non sembrano così tanto affezionati a questo appuntamento. Il Festival, secondo loro, crea caos e disagi, soprattutto alla viabilità. Al tempo stesso però bisogna riconoscere che la città di Sanremo in quella settimana diventa una vera e propria meta turistica e il Festival linfa per l’economia locale. “<em>Purtroppo &#8211;  </em>spiegano i ristoratori sul lungomare e i commercianti incontrati nel nostro breve soggiorno &#8211;<em>  questa atmosfera di festa e questo fiume di gente sparisce con la conclusione del Festival”.</em>  La cittadina è accogliente e grazie ad un sole primaverile che ci accompagna per tutto il nostro soggiorno apprezziamo le sue bellezze naturali: il mare, i gabbiani, il verde oltre che il cibo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AD COMMUNICATIONS TRA I FORTUNATI<br />
</strong></p>
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			</div>
<p>Essere tra gli spettatori non è semplice. Il regolamento è pieno di ostacoli e lungaggini. Se la prenotazione dell&#8217;abbonamento è andata a buon fine si saprà solo dopo alcune settimane, proprio a ridosso del festival.  Pensate addirittura che molti sanremesi hanno perso le speranze di partecipare e forse, non a torto, ignorano l&#8217;evento e all&#8217;occorrenza ne parlano male. Per vostra informazione non è possibile acquistare biglietti singoli per singole serate ma un abbonamento a persona (totale 5 serate), scegliendo platea (soluzione più costosa) o galleria (soluzione più economica). Per essere ammesso al festival devi essere super veloce, come quando provi ad acquistare il biglietto per il concerto di Lady Gaga, e poi armarti di grande pazienza per soddisfare, con la massima attenzione, l’iter burocratico che alla fine si tradurrà nella visione di un grande spettacolo. Energia, musica, luci ed emozioni a fior di pelle. Peccato che da casa non arrivi l&#8217;atmosfera magica dell’Ariston. Ogni serata è diversa dall’altra e a partecipare 5 serate di fila non c’è il rischio di annoiarsi.</p>
<p>Ciò che risulta perfetta in tv è invece la <strong>scenografia</strong>. Al centro sul palco la famosa scalinata dà l&#8217;idea di essere imponente e solida. Dal vivo è una sequenza di gradini che sembrano mollette per stendere i panni e vibrano al loro passaggio. Anche l&#8217;impianto delle luci e i giochi sono più convincenti se li osservi dal piccolo schermo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>COSA AVVIENE DURANTE LA PAUSA PUBBLICITARIA?</strong></p>
<p>Abbiamo letto da più parti, sul web e qui quotidiani, le “stonature” e le brutture di questo <strong>69°Festival</strong>. Siamo in pole position quando c’è da fare polemica ed essere offensivi. Una negatività a 360 gradi che i Social Network amplificano. Il rischio è quello che si perda di vista la musica, la storia e la visibilità che questo evento, con i suoi pregi e difetti, dà al nostro Paese e in particolare alla già martoriata Liguria.</p>
<p>Dal canto nostro diciamo a tutti gli scettici che <strong>vedere dal vivo il Festival della canzone italiana è tutta un’altra musica</strong>. Cambia la percezione mentre la perfezione che la tv ci trasmette viene infranta dai cosiddetti intervalli, retroscena, etc. Durante la pubblicità sul palco è un continuo andirivieni (tecnici, registi, cameraman, strumenti musicali) solo allora ti accorgi di una macchina organizzativa impressionante. Così come emerge l’umanità e l’emozione di ospiti e presentatori, che dalla tv appaiono supereroi.</p>
<p><strong>GUARDATE QUESTO VIDEO </strong></p>
<p><a href="http://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/IMG_7182.mov"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1672 size-medium alignnone" src="http://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Bisio-300x170.png" alt="Bisio" width="300" height="170" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Bisio-300x170.png 300w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Bisio-400x227.png 400w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Bisio-292x166.png 292w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Bisio.png 566w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>La pubblicità coincide con i momenti più divertenti e con la ricerca di un contatto del pubblico con i conduttori e gli ospiti. Sono quelle pause, dai 4 minuti a 50 secondi, che davanti al televisore ci portano a cambiare canale. In teatro invece ti trovi di fronte ad una scena aperta e nuda dove non c’è trucco e inganno. Partecipi persino al countdown della <em>réclame</em> e all’allerta dei 30 secondi in cui tutti devono prendere posto perchè da lì a pochissimo si tornerà in onda. Preferisci non alzarti per andare in toilette, lo spettacolo è proprio “l&#8217;intervallo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL PUBBLICO E IL “DIRETTORE D’APPLAUSI” </strong></p>
<p>Chi almeno una volta ha partecipato ad un programma televisivo RAI o MEDIASET, sa che ci sono dei professionisti che hanno il compito di istruire il pubblico. Quando applaudire, per quanto tempo e quando stopparsi. Insomma un vero e proprio direttore di “mani”.  Ci sono programmi in cui <a href="https://news.biancolavoro.it/fare-il-pubblico-in-tv-ecco-come-muoversi/">partecipare tra il pubblico è un lavoro</a>.</p>
<p>Si riceve infatti un gettone e si svolgono dei compiti che vanno oltre il semplice applaudire. Nella nostra esperienza in “galleria” abbiamo incontrato uno staff Rai che tutte le sere, creava un contatto con il pubblico, invogliandolo a regalare applausi e <em>standing ovation</em>. La risposta è stata intermittente ma tutto è andato secondo i programmi (della Rai). Il Festival è studiato nei dettagli, dentro e fuori il palco. Ci sono anche i “fuori programma”, come i fischi durante l’ultima sera durante l’annuncio della classifica finale, ma quelli si riconoscono e si accompagnano a frasi del tipo “è il bello della diretta” oppure “lo show deve andare avanti”.</p>
<p><strong>GUARDATE QUESTO VIDEO </strong></p>
<p><a href="http://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Pubblico-istruito.mov"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1666 size-medium" src="http://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Immagine-300x169.png" alt="Pubblico Sanremo" width="300" height="169" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Immagine-300x169.png 300w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Immagine-400x225.png 400w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Immagine-292x164.png 292w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/Immagine.png 566w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Vogliamo chiudere questo lungo articolo con un’immagine che ci ha inteneriti:</p>
<p>Una nonnina in galleria nella seconda serata del Festival che con il suo smartphone riprende Claudio Baglioni durante la sua esibizione in “Questo Piccolo grande amore”. Ancora una volta sono le piccole cose che regalano emozione, in una complessa e costosa macchina come il Festival di Sanremo. <em>Last but NOT least,</em> dal vivo Sanremo è tutta un&#8217;altra &#8220;musica&#8221; . Provare per credere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1669 alignleft" src="http://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/nonnina-e1550414493987-225x300.jpg" alt="nonnina Sanremo" width="225" height="300" srcset="https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/nonnina-e1550414493987-225x300.jpg 225w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/nonnina-e1550414493987-400x533.jpg 400w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/nonnina-e1550414493987-292x389.jpg 292w, https://adcommunications.it/wp-content/uploads/2019/02/nonnina-e1550414493987.jpg 480w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://adcommunications.it/69-festival-sanremo-dal-vivo-tutta-unaltra-musica/">FESTIVAL DI SANREMO: dal vivo tutta un&#8217;altra musica</a> sembra essere il primo su <a href="https://adcommunications.it">AD Communications</a>.</p>
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