informazione e sanità il consorzio colibrì

Informazione e salute: un impegno dentro e fuori il web

Fare informazione in modo trasparente è una sfida complessa per chi lavora a supporto di realtà sanitarie e ospedaliere. Ne abbiamo parlato con Celeste Pellini, laureanda presso la facoltà di Italianistica dell’Università di Bologna, che proprio alla comunicazione sanitaria ha dedicato una parte della tesi di laurea. La studentessa ha condotto un’indagine sul Consorzio Ospedaliero Colibrì analizzando il linguaggio tra medico e paziente e la gestione dei contenuti creati per il web e non solo. Il digitale infatti non ha cannibalizzato i media tradizionali che il Gruppo utilizza per alcune campagne pubblicitarie.

Il Consorzio Colibrì è una realtà no profit presente da 10 anni, in costante crescita in Emilia Romagna. Si avvale di un ufficio marketing e comunicazione di cui ci fregiamo di far parte. Proprio questa piattaforma di servizi integrati per la salute è stata scelta come caso studio dalla laureanda e tirocinante presso Villa Bellombra, ospedale privato accreditato di Bologna (socio fondatore di Colibrì), la cui specializzazione è la riabilitazione intensiva rivolta a pazienti neurologici ed ortopedici


Come gestire l’informazione sanitaria al tempo di internet?

È la prima domanda di Celeste Pellini. Il risultato è una intervista dettagliata che potrete leggere non appena la tesi verrà pubblicata. Nel frattempo se siete curiosi e interessati al tema della comunicazione in ambito sanitario, in questo articolo riportiamo i passaggi più significativi. 

Partendo dalla necessità di fare informazione secondo conoscenza e coscienza, la salute è un tema da affrontare senza orpelli e proclami, secondo i principi etici e deontologici.

Le sfide di un’informazione equilibrata e trasparente sono molteplici e quotidiane” – spiega Deborah Annolino ideatrice di AD Communications. “Il Consorzio Colibrì ha scelto di rafforzare la propria presenza in modo multicanale (on e off line) per far conoscere ai cittadini servizi integrati per la salute che solo un gruppo così strutturato è capace di offrire. Ad oggi le strutture sanitarie e socio-sanitarie in Emilia Romagna aderenti a Colibrì sono 22″. 

“Non abbiamo scelta – dice Beatrice Baroncini dell’Ufficio Marketing del Consorzio Colibrì – se non quella di affinare la nostra capacità di ricercare le informazioni su internet, imparando a saper leggere e distinguere le fonti. Il Consorzio Colibrì è un esempio di comunicazione multicanale dove la trasparenza è sempre al primo posto”.

L’aggiornamento attraverso il web è diventato indispensabile. Che ci piaccia o no, internet  ha preso il posto delle ore trascorse in libreria o in biblioteca. A differenza dei marinai, su internet navighiamo senza bussola, spingendoci  verso le correnti più forti. E se al centro dei nostri dubbi è la salute, il rischio di approdare su “siti” ignoti e ingannevoli è molto alto. Da qui il ruolo dei comunicatori  e degli operatori sanitari di guidare gli utenti attraverso itinerari e porti sicuri. Saper distinguere un contenuto vero da falsi miti e false notizie è già il primo importante passo verso una migliore fruizione delle informazioni.

Il fatto che  Google in pochi istanti offra risposte a tutti i nostri dubbi, dalla diagnosi alla  terapia, può causare gravi danni anche a livello psicologico. Talvolta le risposte trovate su internet, se soddisfacenti, arrivano a sostituire il consulto del medico. Sul web, in particolare nei forum, si trova di tutto, comprese le consulenze personalizzate che spesso decidiamo facciano anche al caso nostro, fino ad immedesimarsi nel caso in cui ci siamo imbattuti.


La comunicazione di Colibrì: la persona al centro

È una realtà associativa con sede a Bologna. I suoi numeri anche nel 2019 crescono:

  • fatturato: 322 milioni
  • collaboratori/operatori (dipendenti più liberi professionisti): 6.950
  • utenti serviti: 1.685,930
  • posti letto autorizzati: 3.319

In linea con un mercato sempre più attento ai singoli bisogni di cure e assistenza, il merito del Consorzio Colibrì è quello di aver sviluppato una comunicazione orientata alla persona. Il punto di forza è un’offerta di servizi integrati, “snelli” nella risposta e personalizzati per migliorare i livelli di salute. La comunicazione H2H (Human to Human) garantisce in un qualsiasi processo comunicativo, interno ed esterno, la centralità della persona. Per questo è partito da poco il progetto delle videopillole portando in rete un racconto a puntate semplice e dinamico.

Guarda il video sull’eccellenza della riabilitazione con il fisioterapista Filippo Monti.

Quali buone pratiche dovrebbe attuare l’utente per informarsi su internet?

Come prima cosa è opportuno controllare le fonti del sito web, verificando l’esistenza di un collegamento ad autorità o partner riconosciuti. Un buon sito dovrebbe avere anche una pagina “Chi Siamo” per far comprendere chi gestisce ed è responsabile dei contenuti e quale sia la mission del portale/sito web.

Il secondo elemento da tenere in considerazione è la qualità. Ad esempio è opportuno che in un sito medico, ovvero dove è possibile consultare informazioni in ambito diagnostico e terapeutico, ci sia un comitato editoriale e l’organigramma con i ruoli degli autori ed i relativi contatti. Un sito web sanitario destinato ai cittadini dovrebbe utilizzare un linguaggio semplice, non tecnico.

Noi raccomandiamo di:

  • Essere “cyber-scettici”: il web riserva inganni e proclami pubblicitari.
  • Cercare l’evidenza scientifica ovvero fare affidamento sulla ricerca medica, non sulle opinioni.
  • Monitorare l’aggiornamento e l’attualità delle notizie, quindi se ci sono le date ad inizio o fine articolo.
  • Fare attenzione all’indipendenza delle fonti: chi finanzia il progetto? Inoltre la pubblicità dovrebbe essere segnalata con appositi avvisi e diciture come “Si ringraziano gli sponsor”.
  • Verificare che il sito abbia una propria policy per la gestione e la riservatezza dei dati personali raccolti.

Correttezza e chiarezza espositiva sono gli obiettivi della Direzione e di tutto lo staff del Consorzio Ospedaliero Colibrì che conduce una comunicazione di valore.

Per quanto riguarda l’informazione degli utenti in ambito sanitario, il passaparola tradizionale resta il canale principale. Segue internet e solo al terzo posto i social network, dove la comunità apprende notizie e novità in tempo reale, oppure può prenotare un appuntamento. In questi primi 10 anni di attività il Consorzio Colibrì ha puntato sul rafforzamento della brand reputation: conoscenza, riconoscibilità e affidabilità del “marchio.

Una sfida complessa fatta di momenti di formazione e di informazione rivolti al personale medico e paramedico. Ad esempio nelle strutture ospedaliere, come l’ospedale privato accreditato Santa Viola e l’ospedale privato accreditato Villa Bellombra, è stata introdotta la figura del coach trainer per migliorare le relazioni tra gli operatori sanitari e aumentare il benessere.

 

Orientarsi nel web: consigli per una corretta informazione

Con qualche suggerimento è possibile informarsi in modo corretto mettendosi al riparo da chi, soprattutto in ambito sanitario, abusa di slogan e proclami. Ecco quali:

  • Essere cyberscettici: non soffermarsi sui portali medici indicizzati dai motori di ricerca, meglio consultarne diversi ed essere sempre cauti di fronte alle informazioni riportate.

  • Verificare le fonti: analizzare i requisiti di autorevolezza, serietà e affidabilità delle informazioni provenienti da un sito internet attraverso l’analisi delle fonti. L’evidenza scientifica è più importante di qualsiasi opinione.

  • Assicurarsi della policy: controllare che il sito web che ci ospita abbia una propria policy per la gestione e la riservatezza dei dati personali raccolti.

    AD Communications offre il proprio supporto anche come ufficio stampa a realtà sanitarie e socio sanitarie. Se siete un imprenditore o un professionista e volete migliorare la vostra comunicazione contattateci: info@adcommunications.it 



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